Uscendo dalla capitale e dirigendosi a Ovest, si vedono pullman che caricano persone e lunghe file ai benzinai. In autostrada blocchi stradali e trincee. Per arrivare al confine verso la Polonia ci si mettono anche 14-15 ore
La rotta verso la salvezza è lenta. E irta di ostacoli. Senza usare paragoni omerici o biblici come Odissea o Esodo, quel che vediamo, uscendo da Kiev e andando verso Ovest, è un popolo in fuga. Un popolo incolonnato, silenzioso e composto, in coda verso l'ignoto. Il centro della capitale, che attende l'assedio, vede un checkpoint dopo l'altro, fortificazioni militari ad ogni snodo principale, e pochissime persone per strada. Quasi tutte in fila ai supermercati o di rientro a casa con la busta della spesa. Nevica sulla città che non sa quale sarà la sua fine (TUTTE LE NEWS LIVE - TUTTI I LIVE DEGLI INVIATI).
Pullman, check point e barricate
Inoltrandosi in periferia cominciamo a vedere pullman che caricano persone e lunghe file ai benzinai. Chi può parte, carica tutto quello che riesce a portare e scappa. Poi si apre l'autostrada, anche qui interrotta ogni pochi chilometri da blocchi stradali in cemento, trincee costruite con sacchi di sabbia, e pneumatici ammassati. Di guardia, i civili della difesa territoriale. La difesa della capitale ha un che di amatoriale. Ma i civili armati, pronti a morire per la libertà, sono ovunque. E in tutto il Paese. L'andamento è lento. Per arrivare a Leopoli (Lviv), che dista 550 chilometri, al confine Ovest verso la Polonia, ci si mettono anche 14-15 ore. Abbiamo contato più di 20 check point. Le barricate continuano e si vedono, più rarefatte, anche a centinaia di chilometri dalla capitale. Dove la vita scorre normale perché la guerra è ancora lontana, dagli occhi ma non dal cuore. C'è infatti un’enorme parte del Paese da cui i russi sono ancora lontani ma che appoggia la resistenza e soffre per chi è bombardato. Ovunque sventola la bandiera dell'Ucraina. E fa pensare che i russi, questo Paese potranno anche conquistarlo, ma mai averlo. Saranno sempre invasori.