Covid Uk, record di casi. Johnson: "La pandemia non è finita, ma non richiudiamo il Paese"

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Nel Regno Unito è attualmente positiva una persona su 25, ma il numero è destinato ad aumentare. Salgono anche i ricoveri. Il premier: "Ci aspettano settimane impegnative, vaccinatevi". E conferma che al momento "le scuole e le attività economiche" resteranno aperte

Martedì 4 gennaio nel Regno Unito sono stati registrati oltre 200mila casi di coronavirus: 218.724, per la precisione, a fronte di oltre un milione e 700mila tamponi analizzati. Si tratta del numero più alto di contagi da quando è iniziata la pandemia, anche se alcuni di questi si riferiscono ai giorni precedenti e sono stati notificati in ritardo in base a quanto riferisce la Bbc. Nello stesso giorno sono stati registrati 48 decessi e i ricoveri sono balzati a oltre 14mila, circa duemila in più del dato precedente. Il premier Boris Johnson ha avvertito che la pandemia non è ancora finita, ma ha allontanato l'ipotesi di nuove chiusure (COVID: AGGIORNAMENTI LIVE - SPECIALE).

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Chris Whitty, capo medico britannico, ha detto in conferenza stampa che nel Paese è attualmente positiva una persona su 25, ma ci si aspetta che questa percentuale cresca ulteriormente nei prossimi giorni. “Chi pensa che la pandemia è finita si sbaglia profondamente”, ha dichiarato il premier Boris Johnson aggiungendo che le prossime settimane saranno “impegnative” e che ci potrebbero essere dei disservizi a causa delle assenze del personale. Il premier è tuttavia fiducioso che si possa superare questa nuova ondata senza richiudere il Paese poiché la variante Omicron sembra più leggera rispetto alle precendenti e questo aspetto, insieme alla campagna vaccinale, sta contenendo il numero di casi gravi. “I lockdown non sono a costo zero e possono avere conseguenze a lungo termine. Al momento, pensiamo che questo approccio bilanciato sia quello giusto”, ha aggiunto. "Chiaramente non possiamo escludere nulla".

 

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Johnson ha anticipato che il governo chiederà a 100mila persone, che ha già identificato e che lavorano in settori considerati critici come quello alimentare, di eseguire un test rapido anti-Covid ogni giorno a partire dal 10 gennaio.  Il premier ha infine invitato la popolazione a vaccinarsi, specificando che la maggior parte delle persone in terapia intensiva non ha ricevuto alcuna dose. "È una follia" ha aggiunto, "che ci siano ancora degli slot vuoti per ricevere il booster".

 

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