Covid, in Austria da mezzanotte scatta lockdown per i non vaccinati

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Lo ha annunciato oggi il cancelliere Alexander Schallenberg dopo la videoconferenza con i governatori dei nove Laender. Il provvedimento resterà intanto in vigore per dieci giorni

Mancano poche ore per l’entrata in vigore in Austria del lockdown per i non vaccinati contro il Covid-19. L’ufficialità del provvedimento che scatterà allo scoccare della mezzanotte è arrivata direttamente dalle parole del cancelliere Alexander Schallenberg dopo la videoconferenza con i governatori dei nove Laender. Il lockdown per i 'no vax' interesserà circa due milioni di persone sulle oltre nove che vivono in Austria e resterà intanto in vigore per dieci giorni. Le persone non vaccinate non potranno uscire di casa se non per fare la spesa, l'attività sportiva o per le cure mediche e questo a partire dai 12 anni di età. Il blocco non riguarda le attività scolastiche. Il ministro della Sanità Wolfgang Muckstein non ha escluso ulteriori misure se l'escalation del contagio dovesse proseguire. Per assicurare il rispetto della misura ci saranno controlli random.

Tasso "vergognosamente basso" di vaccinati

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"Dobbiamo aumentare il tasso di vaccinazione. È vergognosamente basso" ha detto il cancelliere austriaco, annunciando, in conferenza stampa, l'entrata in vigore da domani del lockdown per i non vaccinati. "La situazione è grave - ha aggiunto - non facciamo questo passo a cuor leggero ma purtroppo è necessario". In Austria, ad aver ricevuto entrambe le dosi di vaccino è il 65% della popolazione, inferiore rispetto alla media europea (67%) ma soprattutto rispetto a Italia, Francia e Spagna. La decisione di imporre a partire da domani il lockdown ai non vaccinati "non è stata presa a cuor leggero", ma "con i tassi vaccinali che abbiamo, siamo bloccati in un circolo vizioso" di contagi. Lo ha detto il cancelliere austriaco che ha lamentato il tasso "vergognosamente basso" di vaccinati. Nella sola giornata di ieri, si sono registrati oltre 13 mila nuovi casi nel Paese che ha in tutto 9,8 milioni di abitanti.

L'obiettrivo della restrizione

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Il capo del governo di Vienna ha fatto sapere che, se lo riterranno necessario, le regioni potranno introdurre misure più severe. Il ministro della Sanità Wolfgang Mueckstein ha spiegato che l'obiettivo della misura è di incoraggiare le vaccinazioni e di ridurre i contatti sociali di circa il 30%. Il cancelliere ha sottolineato che l'incidenza settimanale dei contagi ogni 100mila abitanti è di 814,6, una cifra che schizza a oltre 1.700 tra i non vaccinati. Nei giorni scorsi il governo aveva fatto sapere che il lockdown sarebbe eventualmente scattato quando si fosse arrivati allo soglia di 600 letti di terapia intensiva occupati: attualmente sono 433, ma le autorità hanno sottolineato che i casi stanno aumentando con una velocità eccessiva, decidendo così di anticipare la misura.

Le sanzioni

Se un datore di lavoro consentirà ad un suo dipendente di lavorare senza vaccino, senza certificato di guarigione entro i sei mesi oppure non presenterà il risultato di un tampone rapido o molecolare, la sanzione sarà di 3.600 euro. Stesso importo per chi non avrà controllato l'applicazione della 'regola delle 2G' (guarito o vaccinato) che si applica nei ristoranti, bar, Konditorei (caffè-pasticcerie), impianti sportivi, parrucchieri, servizi alla persona, cinema e teatri. In caso di rifiuto del controllo del 2G, del rispetto del coprifuoco o della violazione della 'regola delle 2G' come cliente, l'importo della multa sarà di 1.450 euro. Il lavoratore senza certificato vaccinale, tampone o attestato di guarigione sarà sanzionato con 500 euro.

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