Isole Malvinas, dibattito ancora aperto con il Regno Unito sui diritti argentini

Mondo

Nicoletta Notari

“La Repubblica Argentina riafferma ancora una volta la propria sovranità sulle Isole Malvinas, Georgias del Sud e Sandwich del Sud e gli spazi marittimi circostanti, nonché la sua ferma volontà di riprendere i negoziati di sovranità con il Regno Unito, per offrire una soluzione definitiva a questa situazione coloniale", ha detto a Sky TG24 l'Ambasciatore argentino in Italia, Roberto Carlés

Una controversia che ancora non ha trovato soluzione, nemmeno nel nome: Malvinas per l'Argentina, Falklands per l'Inghilterra. Il governo e il popolo della Repubblica Argentina, però, non demordono. E' il 192º anniversario della creazione del Comando Politico e Militare delle Isole Malvinas e gli spazi adiacenti al Capo Horn da parte del Governo della provincia di Buenos Aires. Dall'inizio del processo di emancipazione avvenuto nel 1810, in quanto erede dei territori spagnoli nell'Atlantico meridionale, l'Argentina esercitò permanentemente i propri diritti sugli arcipelaghi australi ivi situati. Dal 1767 vi era stato un esercizio continuativo della giurisdizione spagnola attraverso una successione di 32 governatori residenti nelle isole, dipendenti da Buenos Aires, fino al 1811 quando la guarnigione spagnola si ritirò (lasciando traccia del suo dominio) nel quadro della guerra di indipendenza nel Rio de la Plata.

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Nel 1820 ci fu il primo innalzamento della bandiera argentina nelle Isole Malvinas, il cui bicentenario sarà ricordato il prossimo 6 novembre. “Il governo argentino si accinse anche a dettare norme e istituire strutture legali e amministrative che hanno consolidato il pieno esercizio della sua sovranità, anche promuovendo lo sviluppo di attività commerciali e l'insediamento di una popolazione” ha detto a Sky TG24 l’Ambasciatore argentino in Italia, Roberto Carlés. Insieme al Presidente argentino Alberto Fernández si è parlato, poche settimane fa, con il Presidente Mattarella della disputa ancora esistente con il Regno Unito.

Dibattito aperto

“Il 3 gennaio 1833 l'esercizio effettivo della sovranità fu interrotto da un atto di forza del Regno Unito, che occupò illegalmente le isole, buttando fuori le legittime autorità argentine. Attraverso questa usurpazione, l'integrità territoriale della Patria è stata infranta. Una situazione alla quale nessun governo argentino ha acconsentito in più di 188 anni di storia” ha spiegato il capo della missione diplomatica argentina in Italia Carlés. Da allora, è perdurata una disputa di sovranità tra la Repubblica Argentina e la Gran Bretagna, riconosciuta dalla Risoluzione 2065 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 16 dicembre 1965, in cui si afferma l'esistenza di una controversia di sovranità sulle isole. La risoluzione invita le parti a trovare una soluzione pacifica al problema tenendo conto delle disposizioni del 1514 e tenendo conto degli interessi degli isolani.

Comunicazione pacifica

L’ambasciatore Carlés, infine, sostiene che “la Repubblica Argentina riafferma ancora una volta la propria sovranità sulle Isole Malvinas, Georgias del Sud e Sandwich del Sud e gli spazi marittimi circostanti, che fanno parte integrante del suo territorio nazionale, nonché la sua ferma volontà di riprendere i negoziati di sovranità con il Regno Unito per offrire una soluzione definitiva a questa situazione coloniale". La Casa Argentina a Roma, che fa parte della Sezione Culturale dell'Ambasciata Argentina, ha colto l'occasione per aprire le porte di un laboratorio di incisione artistica (foto in basso), nel quale singoli individui e famiglie hanno potuto lavorare su una litografia raffigurante le Isole Malvinas, seguendo le tecniche dell’artista argentino, Pablo Ramirez. Davanti a una platea di bambini e famiglie italo-argentine, il laboratorio ha anche presentato diversi filmati, che hanno spiegato il conflitto avvenuto nel 1982 e i canali pacifici e diplomatici che il Governo argentino continua a consolidare con il sostegno della comunità internazionale.

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