Francia, alcuni ministri avrebbero partecipato a cene clandestine: aperta un'inchiesta

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Il canale tv M6 ha mostrato le immagini di alcune serate in ristoranti parigini aperti ignorando le restrizioni anti-Covid. Uno degli organizzatori avrebbe ammesso che vi hanno partecipato membri dell'esecutivo. La prefettura di Parigi ha aperto un'indagine. Su Twitter l'hashtag #OnVeutLesNoms ("Vogliamo i nomi")

Alcuni ministri francesi avrebbero partecipato a "cene clandestine" in ristoranti di  Parigi, esclusive ma "illegali", perché aperti nonostante le restrizioni del governo per arginare i contagi da coronavirus. A rivelarlo uno speciale mandato in onda venerdì sera dal canale televisivo M6 e registrato con una telecamera nascosta, in cui un organizzatore di queste serate ha ammesso che vi avevano partecipato membri dell'esecutivo, pur non identificandoli. L'hashtag #OnVeutLesNoms ("Vogliamo i nomi") è diventato di tendenza su Twitter. Più di 16.000 utenti vogliono sapere i nomi dei partecipanti e ne chiedono le dimissioni. La prefettura di Parigi ha aperto una indagine (COVID, AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - SPECIALE).

L'inchiesta televisiva

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L'uomo che avrebbe partecipato alle serate, la cui identità - precisa BfmTv - resta da confermare, afferma di aver "cenato questa  settimana in due o tre ristoranti illegali con un certo numero di ministri". Le immagini diffuse da M6 mostrerebbero un evento, con tanto di menu compreso tra 160 e 490 euro, "in un ristorante sotterraneo in un quartiere bene". Si vede che né i partecipanti né i camerieri indossano le mascherine. Il canale televisivo ha anche ottenuto le riprese di una serata a pagamento, in cui si vedono decine di ospiti senza mascherine, alcuni dei quali si baciano, prima di condividere il menu a base di caviale e champagne. "Una volta che si varca la porta non c'è nessun Covid. Vogliamo che le persone si sentano a proprio agio. Questo è un club privato. Vogliamo che le persone si sentano a casa", dice una delle persone interpellate.

Il ministro dell'Interno: "Se confermato perseguiremo i partecipanti"

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"Ho chiesto al prefetto della polizia di Parigi di verificare la veridicità dei fatti in modo da, se fossero veri, perseguire gli organizzatori e i partecipanti", ha twittato il ministro dell'Interno, Gerald Darmanin. La sua vice delegata alla Cittadinanza, Marlene Schiappa, ha aggiunto che se si dovesse scoprire la partecipazione di componenti del governo a simili eventi non ci saranno sconti né privilegi". "Se ministri o deputati hanno infranto le regole, è necessario che ci siano multe e che siano sanzionati come qualsiasi altro cittadino", ha sottolineato. "Non ci saranno privilegi per nessuno", le ha fatto eco il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, che allo stesso tempo si è detto convinto che i suoi colleghi non abbiano partecipato alle cene e si è chiesto perché l'organizzatore non abbia fornito i nomi.

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