Usa, Trump attacca Biden: "Non sa farsi rispettare dalla Cina"

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Il tycoon, parlando a Fox News, ha criticato il presidente democratico su diverse questioni, compresi i rapporti tesi con Pechino. Mentre sul Messico ha incalzato: “Noi avevamo fatto un incredibile lavoro, costruendo 800 chilometri di muro. Ciò che Biden sta facendo è disumano. Ora vedi bambini in condizioni terribili al confine”

Donald Trump attacca Joe Biden e lo fa a tutto tondo, dal Messico alla Cina, parlando a Fox News. “Noi avevamo fatto un incredibile lavoro, costruendo 800 chilometri di muro, mettendo più di 28mila soldati al confine per non far passare nessuno. Ciò che Biden sta facendo è disumano. Ora vedi bambini in condizioni terribili al confine”, ha spiegato il tycoon sulla situazione in Messico. Mentre sui rapporti con la Cina, ha attaccato: se ci fosse stato ancora l'amministrazione Trump al vertice Usa-Cina di Anchorage, Alaska, i suoi rappresentanti "si sarebbero alzati dal tavolo" dopo gli "insulti lanciati agli americani e all'America". Parlando della sua amministrazione, l'ex presidente ha quindi sottolineato: "La Cina ci rispettava. Non hanno mai parlato come hanno fatto" con la squadra di Joe Biden.

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Trump sostiene anche che Biden sia stato trattato in maniera morbida dai giornalisti nel corso della sua prima conferenza stampa. "Gli hanno fatto domande soffici - ha commentato - non doveva essere così". Poi, tornando sulla Cina, il tycoon ha parlato di "imbarazzo assoluto". Una settimana fa il consigliere alla Sicurezza nazionale, Jacob Sullivan, e il segretario di Stato, Antony Blinken, avevano tenuto un incontro con il capo della diplomazia cinese Yang Jiechi il quale aveva evidenziato le "molte rivolte che hanno attraversato gli Stati Uniti, soprattutto da parte di Black Lives Matter". "A noi non è mai successa una cosa del genere - ha commentato Trump - quello è stato un imbarazzo assoluto per il nostro Paese. Non potevo crederci". "Saremmo andati via - ha continuato - nessuno si è mai permesso di parlare al mio gruppo in quel modo".

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"La Corte Suprema dovrebbe vergognarsi di se stessa", ha poi detto Donald Trump nei confronti dei giudici che non hanno accolto i ricorsi per ribaltare il risultato delle elezioni presidenziali di novembre 2020. "I numeri - ha aggiunto l'ex presidente, sempre parlando a Fox News - erano nettamente a nostro favore e i giudici non hanno avuto il coraggio di fare quello che andava fatto". L'ex presidente degli Stati Uniti ha anche difeso i suoi sostenitori che lo scorso 6 gennaio hanno preso parte all'assalto del Campidoglio. Non rappresentavano "nessuna minaccia" per i parlamentari che si erano riuniti lì per certificare il voto del Collegio elettorale che ha confermato la vittoria di Joe Biden nella corsa presidenziale. Trump ha comunque riconosciuto che coloro che hanno preso d'assalto il Campidoglio "sono entrati e non avrebbero dovuto farlo".

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