Vaccini Covid, Von der Leyen a Sky TG24: "In Italia risultati notevoli"

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La presidente della Commissione Europea ha elogiato il nostro Paese considerandolo un esempio nella lotta al coronavirus: “Speriamo che si continui così”. Ma ammette: “Se c’è qualcosa su cui possiamo migliorare è che inizialmente ci siamo concentrati molto sullo sviluppo, giustamente. È stata una grande conquista scientifica, ma ora vediamo che l’aumento progressivo della produzione di massa rappresenta una grande sfida”

Ursula Von der Leyen elogia l’Italia in tema di vaccini anti Covid-19 (AGGIORNAMENTI LIVE - SPECIALE). In un’intervista rilasciata a Sky TG24, la presidente della Commissione Europea non risparmia commenti positivi per quanto riguarda la campagna di vaccinazione del nostro Paese: “Sono notevoli i risultati raggiunti dall’Italia. Considerati i numeri di tutta l’Ue dopo sei settimane di vaccinazioni, ormai abbiamo consegnato 26 milioni di dosi vaccini. Il 4% della popolazione europea è vaccinata e l’Italia è un buon esempio di come procedere. Confidiamo che continui così”. Dando uno sguardo più in generale, Von der Leyen aggiunge: “Il nostro obiettivo è di aver vaccinato entro la fine dell’estate il 70% della popolazione adulta dell’Ue e considerate le mutazioni e le variazioni tenerci pronti con misure di cautela aggiuntive, come ad esempio un vaccino adattato, in modo da essere al sicuro per il prossimo inverno e oltre” (Covid-19, il vaccino in Italia e nel mondo: DATI E GRAFICI - Pillole di vaccino, dal vaiolo al Covid-19: i video delle puntate - LA FASE 2: ECCO IL NUOVO PIANO).

“Giusto far fronte comune in Europa”

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Sul ritardo dell’Europa rispetto al Regno Unito, Israele e Usa, la leader della Commissione afferma: “Prima di tutto penso che sia stato giusto far fronte comune come un’unica Europa nella nostra strategia di vaccinazione. Immaginate cosa sarebbe successo se soltanto alcuni Paesi avessero avuto accesso ai vaccini con gli altri esclusi. Sarebbe stato un disastro per il mercato unico e una minaccia reale per l’unità dell’Ue”. Poi la stessa Von der Leyen ammette: “Se c’è qualcosa su cui possiamo migliorare è che inizialmente ci siamo concentrati molto sullo sviluppo, giustamente. È stata una grande conquista scientifica, ma ora vediamo che l’aumento progressivo della produzione di massa rappresenta una grande sfida”.

“Bisogna velocizzare i tempi del processo di autorizzazione”

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Su come si possa ulteriormente velocizzare il processo di vaccinazione, Von der Leyen ha le idee chiare: “Bisogna creare una catena di distribuzione stabile e disporre sufficienti componenti per produrre milioni di vaccini. Qui il sostegno per il settore è necessario al raggiungimento del nostro obiettivo. È poi c’è un secondo punto che potremmo migliorare, e risiede nel processo di autorizzazione”. Poi aggiunge: “Ritengo che avessimo pienamente ragione a richiedere un processo di esame, perché i cittadini devono sapere per certo che i vaccini sono non solo efficaci ma anche sicuri per la salute. Tuttavia possiamo velocizzare i tempi del processo di autorizzazione”. 

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