Terremoto Croazia, nuova forte scossa. Ingv: magnitudo 5.2. Avvertita anche in Italia

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Il sisma è stato registrato intorno alle 18. L’epicentro è non lontano da Petrinja, la cittadina a una cinquantina di chilometri a sudest di Zagabria che il 29 dicembre è stata semidistrutta da una scossa di magnitudo 6.4. Il terremoto è stato sentito anche in diversi quartieri di Trieste

Una nuova forte scossa di terremoto ha colpito la Croazia, con epicentro non lontano da Petrinja: lo scorso 29 dicembre, un sisma di magnitudo 6.4 ha semidistrutto la cittadina a una cinquantina di chilometri a sudest di Zagabria (FOTO). Oggi pomeriggio la magnitudo, secondo l'Ingv, è stata di 5.2 (secondo Usgs di 4.9).

La nuova scossa nelle zone già colpite

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Terremoto Croazia, danni ed edifici crollati. FOTO

La nuova scossa è stata registrata nel pomeriggio, intorno alle 18. La terra ha tremato mentre nell'intera zona del cratere - che oltre a Petrinja comprende il capoluogo regionale Sisak, Glina e Majske Poljane - sono ancora in corso le operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal precedente sisma. Tanti gli aiuti arrivati anche dall'estero, Italia compresa.

Scossa avvertita anche in Italia

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La scossa è stata rilevata anche dai sismografi di Trieste. Nel capoluogo giuliano il terremoto è stato avvertito in più quartieri. Secondo quanto riporta la Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia, la scossa si è verificata alle 18:01 alla profondità di 15 chilometri e a 47 chilometri a Sud-Sud-Est di Zagabria (Croazia).

La situazione in Croazia

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Dalla violenta scossa del 29 dicembre, lo sciame sismico in Croazia non si è mai fermato, ma finora c'erano state scosse al massimo di magnitudo 4. Secondo alcuni dati diffusi dalle autorità croate, nella regione interessata dal terremoto sono almeno 22mila le case e gli edifici danneggiati. Il 20% degli 8.743 edifici ispezionati finora sono stati completamente distrutti. Le persone colpite sono 116mila, 66mila delle quali hanno subito danni. Delle 56 scuole ispezionate, 23 sono agibili, dieci lo sono in parte, mentre 21 sono inutilizzabili totalmente o in parte. Gli sfollati vengono ospitati in tende della protezione, container e unità abitative.

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