Elezioni Usa 2020, cosa accadrebbe se Trump si dichiarasse vincitore prima dei risultati

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Il presidente, che ha già promesso battaglie legali in alcuni Stati in bilico, potrebbe sfruttare eventuali notizie favorevoli dai primi spogli per proclamarsi vincitore. E contestare tutto quanto verrà fuori dal prosieguo degli scrutini parlando di brogli. Ecco perché in questo scenario è importante il ruolo di tv e social

Sull'Election Day americano pesa una grande incognita: la possibilità che Donald Trump si dichiari vincitore delle Presidenziali sfruttando un vantaggio iniziale in alcuni Stati chiave e prima che il conteggio dei voti sia completato. Si tratta di una possibilità già ipotizzata negli scorsi mesi e che ha preso ancora più corpo alla vigilia del voto con le indiscrezioni di alcuni siti, su tutti Axios, secondo cui  Trump avrebbe confidato ai suoi più stretti collaboratori di voler dichiarare prematuramente vittoria. Ecco cosa succederebbe se Trump scegliesse questra strategia (LO SPECIALE USA 2020).

Il ruolo del voto per posta

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Come spiega il Post, Trump potrebbe sfruttare un eventuale vantaggio iniziale mettendo pressione sugli scrutatori ma anche sui tribunali, se questi dovessero essere chiamati in causa nelle controversie successive alle elezioni. Lo scenario di un Trump inizialmente in vantaggio potrebbe verificarsi perché in queste Presidenziali quasi 100 milioni di elettori hanno già votato per posta, e lo scrutinio di queste schede richiede più tempo (in alcuni Stati potrebbe anche protrarsi per alcuni giorni). Questa modalità di voto è stata demonizzata, messa sotto accusa da Trump ed è più utilizzata dagli elettori Democratici, e quindi nella conta dei voti il peso di questi ultimi potrebbe farsi sentire più avanti, man mano che gli scrutini proseguono.

Trump ha già promesso battaglia

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Trump potrebbe perciò apparire momentaneamente, con i primi dati, davanti a Biden in alcuni Stati, e sfruttando questo “ritardo” dichiararsi vincitore per poi denunciare brogli nel prosieguo degli scrutini. Gli Stati coinvolti potrebbero essere diversi tra quelli considerati in bilico: Texas, Pennsylvania, Florida, Arizona, Ohio, North Carolina, Iowa, Georgia. Ma il presidente in carica ha già promesso alla vigilia dell’Election Day una lunga battaglia legale per contestare i voti per posta che in alcuni di questi sono continuati ad arrivare numerosissimi negli ultimi giorni.

Cosa faranno le tv americane

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Un’altra possibilità è che Trump inizialmente si dichiari vincitore non delle Presidenziali tout court ma in alcuni Stati chiave. In questo scenario assumono un ruolo importante le principali tv americane, che solitamente “assegnano” i singoli Stati, cioè attribuiscono la vittoria in quello Stato a un candidato quando c’è la certezza che sarà il vincitore, anche a scrutinio in corso, in base a proiezioni, exit poll, sondaggi dai seggi o telefonici. Diversi tra i principali canali hanno già spiegato che quest’anno sarà privilegiata l’accuratezza e la trasparenza delle informazioni rispetto alla velocità, anche se per le tv resta sempre un obiettivo di grande prestigio assegnare uno Stato, azzeccando il risultato, prima delle altre. Lo hanno spiegato Abc, Cbs, Msnbc, Nbc.

Il ruolo dei social network

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Un altro ruolo importante sarà giocato dai social network. Sia Facebook che Twitter hanno creato dei team ad hoc per seguire le elezioni e hanno previsto dei sistemi per evitare che un candidato possa usare le loro piattaforme per provare a manipolare il risultato. Entrambe le società mostreranno un avviso su eventuali post in cui qualcuno dovesse dichiarare vittoria prematuramente. Quello di Facebook e Instagram dirà che “Il conteggio dei voti è ancora in corso e le proiezioni per il vincitore delle elezioni non sono ancora disponibili”. L’avviso rimanderà con un link alla pagina dei risultati ufficiali dell’agenzia Reuters e del National Election Pool, un accordo di condivisione degli exit poll a cui partecipano le principali tv nazionali americane. Ci sarà un avviso simile anche su Instagram. Anche Twitter aggiungerà un avviso a eventuali post, come “Questo post condivide informazioni inaccurate che contraddicono i risultati e le proiezioni ufficiali”, oppure “Le fonti ufficiali potrebbero non aver fornito risultati su questa elezione quando è stato fatto il tweet”.

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