Di che cosa avremo bisogno per seguire la notte elettorale americana? Pazienza (e molta)

Mondo

Valentina Clemente

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Non solo televisori accesi, tablet e cellulari. Ma anche – e soprattutto – tanta pazienza. L’elemento-chiave per seguire gli sviluppi dell’Election Night statunitense è proprio questo. Prepariamoci ad attendere percentuali, stati rossi o blu e dichiarazioni – vere o presunte – di vittoria (la sconfitta non si dichiara fino alla fine). Ma prepariamo anche tanto caffè e tutta la pazienza che ci è rimasta

Il conto alla rovescia per la notte elettorale americana è ufficialmente iniziato: tra poche ore saremo tutti incollati davanti al televisore per capire chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Sempre se, e quando, ci sarà un risultato nella notte tra il 3 e 4 novembre.

Insieme al condizionale, d’obbligo in occasioni come questa, bisognerà armarsi di un altro, fondamentale, elemento: la pazienza. E in grandi dosi.

Quando si avranno i risultati definitivi? È una domanda da un milione di dollari. Le variabili quest'anno sono molteplici. Una su tutte: l’adesione, massiccia, al voto (via posta o mail), mai vista prima.

I tanti voti raccolti, però, devono essere processati: ogni stato ha un sistema di elaborazione delle schede, la firma di ciascun elettore deve essere verificata.

Gli stati chiave del campo di battaglia come Florida, Arizona e North Carolina dovrebbero contare la maggior parte dei voti entro l'Election Night, se non subito dopo. E se Trump perde la Florida e la Carolina del Nord, probabilmente è tutto finito. Ma è pur vero che, durante la notte delle elezioni, un’altra regola è: “It’s not over until it’s over”, non è finita finché non è finita. Appuntamento a tra poche ore.

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