Usa 2020, secondo dibattito tra Trump e Biden meno teso ma è scontro su tutto. VIDEO

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Dopo la rissa verbale del primo confronto, il nuovo faccia a faccia è stato duro ma meno teso, anche grazie ai microfoni silenziati a turni alterni. Scintille soprattutto sulla gestione dell'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, sulla politica internazionale e sul razzismo

È stato duro ma meno teso del precedente l'ultimo faccia a faccia tra Donald Trump e Joe Biden prima delle elezioni del 3 novembre (LO SPECIALE). In un'ora e mezza di dibattito, è stato comunque scontro su tutto, a partire dalla pandemia: "La pandemia sta per finire, il vaccino è in arrivo", ha assicurato il presidente Trump. "Il responsabile di tante morti dovrebbe andarsene", la risposta di Biden, negli States la situazione è "peggio che in Europa". Terreni di scontro anche la sanità, i rapporti con la Corea del Nord e la separazione delle famiglie dai bambini al confine col Messico.

Dibattito meno teso

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Sul palco della Belmont University di Nashville, Tennessee, il confronto tra i due candidati alla Casa Bianca non è degenerato nel caos e nella rissa verbale come il primo. Le regole di questo secondo dibattito prevedevano il microfono spento a turno per lasciare a entrambi due minuti ininterrotti all'inizio di ogni tema. A condurre e a tenere a bada i due contendenti Kristen Welker, l'anchor afroamericana della Nbc che Trump aveva attaccato come faziosa prima del duello.

Le scintille sul coronavirus

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Le prime scintille sono state sul coronavirus. Trump ha difeso il proprio operato, ha scaricato tutte le colpe sulla Cina, ha promesso l'arrivo di un vaccino nelle prossime settimane e ha rilanciato la necessità di aprire il Paese perché "non si puo' stare in cantina come fa Joe". "New York è una città fantasma che sta morendo", ha accusato. Ma l'avversario gli ha rinfacciato il tragico bollettino da primato del coronavirus negli Usa, le sue "bugie", e la mancanza di un piano: "Chiunque sia responsabile di così tanti decessi non può essere presidente degli Stati Uniti", ha sentenziato. A un certo punto Biden abbia guardato l'orologio: è tradizionalmente considerato un gesto d'impazienza e difficoltà.

Le accuse di Trump su Ucraina e Cina e le repliche di Biden

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Trump ha quindi giocato la sua carta: ha accusato di corruzione il figlio di Biden, Hunter, per le sue attività in Ucraina e in Cina quando il padre era vicepresidente. E lo ha fatto evocando un personaggio spuntato nelle ultime ore, Tony Bobulinski, che ha confermato di essere stato nel giro di email sugli affari cinesi di Hunter. Ma Biden ha replicato prontamente che in Ucraina non c'è stato nulla di poco etico e che in Cina il figlio non ha guadagnato nulla. E ha contrattaccato: "La persona che ha avuto problemi in Ucraina è lui, per aver tentato di corrompere il governo ucraino perché dicesse qualcosa di negativo su di me", ha risposto, riferendosi all'impeachment. "E l'unico che ha fatto soldi con la Cina è questo tizio, ha aggiunto Biden indicando il rivale. Trump ha rilanciato accusando i Biden di aver preso 3,5 milioni di dollari dalla Russia. Altra pronta difesa di Biden: "Non ho mai preso un penny da un'entità straniera", ha assicurato, rinfacciando al presidente di avere un conto segreto in Cina, di non pagare le tasse e di non rendere note le dichiarazioni dei redditi.

Biden accusa Trump di razzismo

Non sono mancate scintille anche sulle questioni razziali: "Sei uno dei presidenti più razzisti della storia moderna" ha accusato Biden, dopo che Trump si era vantato di essere "la persona meno razzista in questa sala" e di aver fatto per gli afroamericani "più di qualsiasi altro presidente da Abramo Lincoln". Lo scontro è proseguito sulla separazione dei figli degli immigrati al confine col Messico: "Una politica criminale" per Biden, ma Trump gli ha contestato che "le gabbie usate per tenere i clandestini furono costruite da voi nel 2014". E su questo Biden ha preso le distanze da Obama, di cui invece ha difeso la riforma sanitaria, ribattezzandola 'Bidencare' per il suo tentativo di allargarla con un opzione pubblica . L'ultimo tema del dibattito è stato la sicurezza nazionale. Biden ha promesso che, se sarà eletto, Russia, Cina e Iran "pagheranno un prezzo" per le loro interferenze nelle elezioni mentre Trump non ha espresso alcuna condanna. Il presidente ha vantato inoltre di aver instaurato buone relazioni con Kim ma Biden ha paragonato il suo approccio all'acquiescenza con Hitler prima della seconda guerra mondiale.

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