Covid Germania, oltre 11mila nuovi casi. Inserite 11 regioni Italiane fra zone a rischio

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In 24 ore record di contagi: 11.287, secondo l’istituto Robert Koch. Mai così tanti dallo scorso sabato, quando erano stati 7.830. Intanto, il governo tedesco ha inserito una gran parte del nostro Paese fra le aree con più pericoli per la diffusione del virus. L'inserimento vale a partire da sabato prossimo e nella lista ci sono anche Lombardia, Lazio e Toscana, oltre che la provincia di Bolzano

Crescono i nuovi contagi da Covid-19 in Germania, dove è stata raggiunta la soglia degli 11.287 casi, secondo l’istituto Robert Koch che ha definito la situazione, a livello globale, "molto grave". Il record fino ad ora era quello di 7.830 contagi segnato lo scorso sabato. Intanto, il governo tedesco ha inserito una gran parte dell'Italia fra le zone a rischio Coronavirus. L'inserimento vale a partire da sabato prossimo e, tra le 11 regioni italiane, ci sono anche Lombardia, Lazio e Toscana. Nell'elenco aggiornato ci sono poi anche altri Paesi europei considerati rischiosi: Polonia, Svizzera e quasi tutta l'Austria (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LA STRETTA DEI GOVERNATORI IN ITALIA).

Le regioni italiane ritenute a rischio

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L'elenco completo delle zone italiane ritenute a rischio dalla Germania comprende: l'Alto Adige, la Val d'Aosta, l'Umbria, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana, il Veneto, il Lazio, l'Abruzzo, il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia Romagna e la Sardegna, che si aggiungono a Campania e Liguria già segnalate il 17 ottobre. Stando alle regole in vigore, chi rientrerà da questi luoghi dalle ferie autunnali, dovrà fare una quarantena di 14 giorni o sottoporsi a un test per il Covid all'arrivo in Germania.

Situazione grave, ma resta "possibile" frenare

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“La situazione in generale è diventata molto seria. Tuttavia, al momento abbiamo ancora la possibilità di rallentare un'ulteriore diffusione del virus”, ha spiegato, in una conferenza stampa, Lothar Wieler, il presidente del Robert Koch Institut, il centro epidemiologico tedesco, commentando l’andamento dei casi in Germania. "Le condizioni per rallentare" lo sviluppo dell'epidemia da coronavirus, aggiunge Wieler, si riassumono nel "rispetto delle regole".  Nel Paese, il numero delle infezioni è di oltre 397mila casi e i decessi sono oltre 9.900, secondo i dati della Johns Hopkins University.

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