Trump a Woodward: "Ho un’arma nucleare segreta mai vista prima"

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Nuova anticipazione da Rage, il libro del giornalista del Watergate. Il presidente degli Usa avrebbe rivelato l'esistenza di un ordigno senza precedenti: "Putin e Xi non ne hanno mai saputo nulla"

Nuove rivelazioni dal libro di Bob Woodward, Rage. In una delle interviste con il giornalista americano, il presidente degli Usa Donald Trump avrebbe rivelato l’esistenza di un ordigno nucleare senza precedenti, senza però scendere nei particolari. "Ho costruito un sistema nucleare... un'arma che nessuno ha mai avuto prima in questo Paese”, ha detto il tycoon, “abbiamo qualcosa che non si è mai visto e sentito. Abbiamo qualcosa di cui Putin e Xi non hanno mai saputo. Non c'è nessuno... quello che abbiamo è incredibile":

Fonti anonime avrebbero confermato l'esistenza dell'ordigno

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Woodward ha scritto poi che fonti anonime gli hanno confermato successivamente la nuova arma e che erano sorprese che Trump l'avesse rivelata. Gli esperti si stanno interrogando su quale possa essere l’ordigno evocato dal tycoon, che in passato comunque si è vantato di nuove armi pubblicamente note, anche se aveva svelato dettagli prima sconosciuti.

In maggio Trump aveva parlato di un missile "favoloso"

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In febbraio il Pentagono aveva rivelato l'esistenza di una nuova testata nucleare installata per la prima volta, dopo la notizia che era stata piazzata su un sottomarino alla fine del 2019. In maggio invece Trump aveva sbandierato un missile "favoloso" che poteva viaggiare 17 volte più veloce di qualsiasi altra cosa a disposizione dell'arsenale Usa.

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La notizia arriva dopo che Bob Woodward, leggendario giornalista del Watergate, aveva fatto uscire un’altra anticipazione da 'Rage' (rabbia), rivelando che a inizio febbraio il presidente gli confessò che era già a conoscenza della pericolosità del coronavirus, "cinque volte più mortale di un'influenza", ma che voleva minimizzarlo per non creare panico. "È solo un'influenza", continuò infatti a dire per un paio di mesi il tycoon. Sparirà presto, forse con l'estate", profetizzò. Ora gli Usa guidano la triste classifica mondiale della pandemia con oltre 190 mila vittime e quasi 6,5 milioni di casi in sei mesi, oltre ad aver subito una devastante frenata dell'economia (AGGIORNAMENTI LIVE SULLA PANDEMIA - SPECIALE COVID-19).

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