Alexei Navalny si è risvegliato dal coma farmacologico a Berlino

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Il dissidente russo è uscito dal coma indotto e "reagisce agli impulsi". Lo fa sapere l'ospedale tedesco La Charitè. La Germania non ha dubbi sull'avvelenamento e non esclude conseguenze sui rapporti con Mosca. Londra convoca l'ambasciatore russo per sollecitare indagini. Di Maio: "Russia punisca i responsabili"

Alexei Navalny è uscito dal coma indotto in cui si trovava all'ospedale La Charitè di Berlino. A renderlo noto lo stesso ospedale dove il dissidente russo è ricoverato. La clinica ha fatto sapere con un post su Twitter che il paziente sta venendo “progressivamente abituato a fare a meno del respiratore”. La Germania, che non ha dubbi sul fatto che l'uomo sia stato avvelenato, ha dichiarato: “Non escludiamo conseguenze con la Russia”. Londra convoca l'ambasciatore russo. Di Maio: “La Russia punisca i responsabili”.

I medici: "Reagisce alle domande"

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I medici hanno fatto sapere che ora Alexei Navalny “reagisce alle domande”, ma è ancora presto per poter escludere “conseguenze a lungo termine del grave avvelenamento”. Le autorità di Berlino infatti non avrebbero dubbi su quest’ultimo punto: Navalny sarebbe stato avvelenato con l’agente nervino Novichok. Nella nota dell'ospedale si legge che il paziente, ricoverato il 2 agosto allo Charité, "reagisce agli impulsi".

Possibili conseguenze sui rapporti tra Germania e Russia

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Oggi stesso la Germania ha fatto sapere tramite la portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, che non sono escluse conseguenze sul piano dei rapporti con la Russia. In particolare ci sarebbe in ballo il gasdotto Nord Stream 2: "La cancelliera ritiene sbagliato escludere qualcosa", ha detto la portavoce.

Londra convoca l'ambasciatore russo

Una reazione è arrivata anche da Londra. Il governo britannico ha convocato l'ambasciatore russo per sollecitare indagini sul tentato avvelenamento. Lo riferisce il Foreign Office, precisando che il ministro degli Esteri Dominic Raab ha ricevuto personalmente l'ambasciatore Andrei Kelin. Raab si è dichiarato "sollevato" dalla notizia dell'uscita dal coma di Navalny a Berlino, ma ha insistito sulla richiesta di Londra che Mosca dia risposte.

Di Maio: "Russia punisca i responsabili"

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Sul tema è intervenuto anche il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio: "Quanto accaduto – ha detto in un’intervista a Formiche.net - ci indigna profondamente e condanniamo quello che consideriamo un crimine e che chiama in causa la capacità e la volontà del sistema politico russo di assicurare alla giustizia i responsabili".

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