Esplosioni Beirut, ferito anche un militare italiano. Non è grave

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Il soldato fa parte del contingente italiano in Libano. Gli altri militari nostri connazionali stanno bene, secondo quanto fa sapere il ministero della Difesa. Lo stabile dove si trovavano, anche se non si trovava nelle immediate vicinanze dell'esplosione, è stato danneggiato dall'onda d'urto

Cè anche un militare italiano tra le persone rimaste ferite nelle potenti esplosioni che hanno devastato Beirut nel pomeriggio di oggi, 4 agosto (FOTO - VIDEO). Il soldato non è grave. I militari fanno parte di un'unità del contingente italiano in Libano. Lo stabile dove si trovavano i 12 militari italiani, anche se non si trovava nelle immediate vicinanze dell'esplosione, è stato danneggiato dall'onda d'urto. Lo rende noto il ministero della Difesa, spiegando che "è in corso il trasferimento dei 12 militari che si trovavano a Beirut alla base di Shama. Tutti hanno avvisato di persona le loro famiglie rassicurandoli sulle proprie condizioni". L'ambasciata italiana a Beirut è al lavoro per verificare se altri connazionali siano rimasti coinvolti nelle esplosioni. È attivo un numero di emergenza al quale italiani presenti nella capitale libanese possono rivolgersi per chiedere aiuto.

I militari nel contingente italiano in Libano

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Quasi tutti i soldati coinvolti nelle esplosioni, feriti e non, appartengono all'unità Joint Multimodal Operations Unit (Jmou di Beirut, inquadrata nel Comando Contingente Italiano (IT-NCC) di Naqoura, con il principale scopo di favorire la cooperazione internazionale e l'integrazione sociale tra i militari italiani e la popolazione libanese. Il percorso, focalizzato sull'apprendimento delle principali nozioni della lingua italiana, ha visto, tra l'altro, la partecipazione di alcune donne, perlopiù vedove di militari libanesi, spiega il sito della Difesa.

 

Coinvolto anche un team della missione Onu Unifil

La forte esplosione ha coinvolto anche un team della missione Unifil, la forza dell'Onu di interposizione al confine tra il Libano e Israele. La notizia è stata confermata dallo Stato Maggiore della Difesa. Sul posto, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza libanesi, sono intervenuti i soccorsi del Sector West di Unifil che stanno provvedendo all'evacuazione del personale. Sono in corso gli accertamenti da parte di Unifil e delle forze di sicurezza libanesi per accertare la dinamica dell'accaduto", afferma una nota che spiega che un "militare italiano del contingente ha riportato lievi ferite: è stato lo stesso militare a informare direttamente i familiari sul suo stato di salute".

 

"Aria tossica"

 

Il ministro della salute libanese Hamad Hasan consiglia a chiunque possa di andare via da Beirut, devastata ieri da due potenti esplosioni che hanno causato almeno 78 morti e 4.000 feriti.  Hasan - citato dai media locali - afferma infatti che materiali pericolosi sprigionatisi nell'aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali. 

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