
Fondato nel 1922, si trova sulle colline della città a est dell'Interstate 580 e ospita 700 animali. Chiuso da metà marzo a causa dell'epidemia e del conseguente lockdown, sta perdendo 2 milioni di dollari al mese e potrebbe esser costretto a chiudere definitivamente. A meno che non gli sia concesso di riaprire come "museo all'aperto". LA FOTOGALLERY

Lo zoo di Oakland, chiuso per coronavirus, rischia la bancarotta. Il presidente della struttura, Joel Parrott, ha dichiarato che i fondi federali di emergenza sono terminati e lo zoo sta ora sopravvivendo con un fondo di riserva da 3 milioni di dollari, che a breve potrebbe esaurirsi

Lo zoo della città californiana ha chiesto di essere classificato come museo all'aperto. Classificazione sotto quale rientrano anche i parchi regionali o i giardini botanici, per cui è già stata autorizzata la riapertura
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Al momento lo zoo di Oakland è invece classificato come un'attività al coperto

"La richiesta di riapertura è basata sulla scienza, non sulla base del fatto che abbiamo bisogno dei soldi. Possiamo riaprire in sicurezza", ha assicurato il dirigente della struttura, Joel Parrott

La proposta avanzata dalla struttura consentirebbe l'ingresso solo su prenotazione e i visitatori dovrebbero arrivare all'orario loro assegnato

Le mascherine sarebbero obbligatorie così come il rispetto del distanziamento sociale. Le mostre al chiuso e i ristoranti rimarrebbero invece chiusi, stesso discorso per le giostre e il teatro per bambini

Il numero di visitatori giornalieri sarebbe limitato a 2.500, un numero decisamente inferiore rispetto ai 7mila pre-lockdown

Durante la chiusura forzata, lo zoo ha tagliato i costi su tutto tranne che sulla cura degli animali, ha dichiarato Parrott

Quasi la metà dei 250 dipendenti è stata licenziata e la retribuzione del personale senior è stata ridotta

Secondo il direttore Parrott, gli stessi animali si sarebbero accorti dell'assenza di visitatori in questi tre mesi di chiusura e sembrerebbero sentire la mancanza

Lo zoo, infatti, è stato chiuso lo scorso 17 marzo, quando sono entrate in vigore le norme di sicurezza dopo l'incremento del numero di ricoverati in California

Per i mesi successivi, lo zoo ha cercato di elaborare piani per la riapertura in collaborazione con il dipartimento di sanità pubblica della contea di Alameda, tentativi finora infruttuosi

Anche gli zoo di San Francisco e di Los Angeles rimangono chiusi, mentre quelli di Sacramento, di San Diego e altri in California sono stati autorizzati a riaprire

Nelle strutture riaperte le entrate sono contingentate e vige l'obbligo di indossare la mascherina

Lo zoo di San Francisco avrebbe dovuto riaprire questa settimana. Il sindaco London Breed ha però bloccato il tutto a causa dell'aumento di casi di Covid-19 registrato negli ultimi giorni