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L'Arabia Saudita concederà per la prima volta i visti turistici

2' di lettura

La decisione arriva dal governo di Riad e segna, secondo le parole di Ahmed al-Khateeb, responsabile del turismo nel Paese, un "momento storico"

L'Arabia Saudita ha annunciato che per la prima volta nella sua storia metterà a disposizione dei visti turistici. La notizia è arrivata direttamente dal governo di Riad: "Aprire l'Arabia Saudita ai turisti internazionali è un momento storico per il nostro Paese", ha dichiarato infatti il responsabile del turismo in Arabia Saudita, Ahmed al-Khateeb.

Una notizia distensiva

L'annuncio arriva a due settimane dall'attacco con droni agli impianti petroliferi sauditi, per il quale molti sospetti gravano sull'Iran. L'evento ha fortemente influenzato i mercati del greggio, alimentando le paure di una nuova escalation di tensioni in Medio Oriente. E l'annuncio del governo saudita sui visti in questo momento sembra un segnale di apertura mirante proprio a distendere gli animi e rassicurare cancellerie e borse internazionali: "I visitatori rimarranno sorpresi - ha sottolineato al-Khateeb - per i tesori che abbiamo da condividere, compresi cinque siti patrimonio dell'Unesco, una vibrante cultura locale e bellezze naturali mozzafiato".

Cosa succederà con il visto turistico

Grazie all'introduzione del visto turistico, l'Arabia Saudita spalancherà le porte del suo territorio a 49 nazioni, allentando nel contempo le restrizioni sul codice di abbigliamento per le donne straniere. A loro non sarà chiesto di indossare l'abaya, l'abito totalmente coprente, a lungo strettamente obbligatorio per le donne locali in pubblico. I visti costeranno 80 dollari e non ci sarà alcuna limitazione per le donne che viaggiano da sole, come accadeva in passato; tali norme resteranno valide solo per le città sante della Mecca e Medina. L'alcool resta invece proibito.

Cosa succedeva prima

In precedenza i visti sauditi venivano concessi solo a lavoratori espatriati, ai loro dipendenti e ai musulmani in pellegrinaggio alla Mecca e a Medina. In occasione di eventi sportivi e culturali, il governo aveva iniziato a concedere dei visti temporanei. Ma le previsioni di crescita del mercato turistico interno hanno ora spinto Riad verso questa più ampia decisione. Infatti, si stima che il turismo saudita possa arrivare a produrre il 10% del Pil interno entro il 2030 contro l'attuale 3%.

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