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Emiliano Sala, chi era il calciatore del Cardiff morto nella Manica

Emiliano Sala dopo un gol con la maglia del Nantes (archivio Getty Images)
3' di lettura

Nato in Argentina nel 1990, era cresciuto nelle serie minori francesi prima di affermarsi nel Nantes. Era l'acquisto più caro nella storia del Cardiff City

Era un attaccante argentino del 1990, che giocava nel Nantes ed era stato appena acquistato dal Cardiff City, Emiliano Sala, il calciatore argentino scomparso in un incidente aereo sul canale della Manica insieme al pilota del velivolo il 21 gennaio 2019. (IL PROFILO DI SALA SU SKY SPORT)

Dall'Argentina alla Francia

Emiliano Sala era nato a Progreso, nella provincia di Santa Fe, il 31 ottobre 1990. Aveva cominciato a giocare a calcio nelle giovanili della squadra argentina Proyecto Crecer, partner dei francesi del Bordeaux. Proprio la squadra transalpina lo aveva portato in Europa nel 2010. Con i girondini, però, nessuna presenza nel primo anno e partenza in prestito nelle serie minori del campionato francese, prima all'Orléans, poi al Niort. Al suo ritorno nel Bordeaux, Emiliano Sala aveva realizzato un gol in 11 partite disputate, prima di essere prestato nuovamente al Caen. Il 20 luglio 2015 l'acquisto a titolo definitivo dal Nantes con cui aveva firmato un contratto di cinque anni.

L'affermazione nel Nantes

Nelle tre stagioni giocate con la maglia gialloverde del Nantes, Emiliano Sala aveva gradualmente conquistato la titolarità e migliorato il suo rendimento. In totale, ha realizzato 42 gol in Ligue 1, su 116 presenze, che diventano 48 in 133 match ufficiali con la squadra della Loira atlantica. Nel campionato 2017-2018, con Claudio Ranieri in panchina, l'attaccante ha segnato 12 gol in campionato. Una buona media, che era migliorata sensibilmente nella stagione in corso, sempre 12 centri ma a metà campionato, in 19 partite giocate. Gol che gli erano valsi l'interesse del Cardiff City: il presidente della società gallese Mehmet Dalman aveva acquistato il suo cartellino il 19 gennaio per 17 milioni di euro, la somma più alta mai pagata dal club per un giocatore. Emiliano Sala era atteso a Cardiff lunedì 21 gennaio e nella giornata di martedì 22 avrebbe dovuto prendere parte al primo allenamento con la nuova squadra. Ma il suo aereo non è mai arrivato a destinazione.

Le ricerche e il ritrovamento del corpo

Dopo lunghe sessioni di perlustrazione della Manica, la polizia dell'isola di Gurnsey, il 24 gennaio, impone lo stop alle ricerche. La decisione viene presa dal comandante della capitaneria di porto locale, David Barker. Già il giorno prima i soccorritori avevano escluso qualunque speranza di trovare in vita Sala e il pilota. A seguito della decisione, dopo gli appelli della famiglia viene lanciata una raccolta fondi sul web che in pochissime ore tocca quota 200mila euro, grazie anche alle donazioni di diversi giocatori professionisti. Il 26 gennaio riprendono le ricerche dell'aereo, che si concentrano nelle acque che circondano l'isola di Guernsey. Il relitto dell’aereo viene rinvenuto il 3 febbraio nel canale della Manica dalla nave FPV Morven. All’interno del Piper viene rinvenuto un corpo, che l’8 febbraio risulta essere quello del calciatore di 28 anni. La notizia viene diffusa dalla polizia di Dorset, la città costiera dove un medico anatomopatologo ha verificato la coincidenza del Dna con quello dei famigliari. Le esequie del calciatore argentino si svolgono il 16 febbraio a Progreso, in Argentina.  

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