Brexit, Merkel apre a May: "C’è ancora tempo", poi frena. Ue: "Accordo non rinegoziabile"

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La cancelliera tedesca tende la mano alla prima ministra britannica dopo la bocciatura dell’intesa. “Cerchiamo di trovare una soluzione ordinata”, dice, anche se poi ribadisce di essere contraria a nuovi negoziati. Tajani: “Non imponiamo noi scelte ai britannici”

"Abbiamo ancora tempo per trattare ma adesso la premier britannica deve fare una proposta". Angela Merkel tende la mano a Theresa May, dopo la bocciatura della Brexit da parte del Parlamento britannico (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI). La cancelliera tedesca è intervenuta a Berlino per criticare il voto di Westminster (LE FOTO DEL VOTO) e per aprire a future soluzioni. "Cerchiamo di trovare una soluzione ordinata, ma siamo anche preparati all'opzione che una tale soluzione ordinata non ci sia”, ha dichiarato, per poi aggiungere: ”Per questo domani il Parlamento tedesco si riunirà per consultarsi sulle leggi che sono state elaborate e che entrerebbero in vigore nel caso in cui non ci fosse una soluzione”. Ma la Commissione europea frena: l'accordo non può essere modificato, si può cambiare solo la dichiarazione politica sulle relazioni future ma deve essere Londra a chiederlo.

La parziale rettifica di Merkel

Merkel ha espresso disapprovazione per il voto di ieri del Parlamento inglese e ha sottolineato che adesso si lavora "per fare in modo che i danni, che comunque ci saranno, siano i minori possibili”. Fonti citate dalla Dpa hanno poi riferito che la cancelliera sarebbe in realtà contraria a nuovi negoziati sull’accordo. Non ci saranno pressioni esterne da parte dell'Unione Europea su Londra mentre il Regno Unito lavora ad una nuova soluzione, ha tenuto ad assicurare Merkel, per la quale il  compito di individuare una nuova soluzione spetta unicamente a Londra (LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DI UN NO DEAL).

Tajani: "Non imponiamo noi scelte ai britannici"

Una posizione ribadita anche dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: "Non dobbiamo imporre noi delle scelte ai britannici, sono loro che devono scegliere, c'è un Parlamento sovrano, siamo rispettosi della loro volontà, poi quando avranno deciso ci diranno cosa intedono fare e cosa intendono proporci, poi andremo avanti”, ha risposto a chi gli chiedeva quali scenari si prospettano sulla Brexit e sull'ipotesi di un secondo referendum. "Aspettiamo che i britannici facciano delle proposte, tocca a loro farla noi certamente non possiamo cambiare il contenuto dell'accordo come ha detto Barnier - ha aggiunto - Se la proposta dovesse essere più ambiziosa potremmo essere più ambiziosi".

Ue: "L’accordo non può essere rinegoziato"

"L'accordo sulla Brexit non può essere rinegoziato. Ora sta al Regno Unito dire cosa vuole fare. Aspettiamo di sapere da loro quali sono i prossimi passi”, ha detto Margaritis Schinas, portavoce della Commissione europea. Ma se Schinas avverte che i 27 non sono disposti a rinegoziare l'intesa, lascia però intendere che c'è qualche margine per ritoccare la dichiarazione politica congiunta sulla partnership futura, sempre che Londra modifichi i suoi paletti. Ma occorre che la Gran Bretagna chiarisca cosa vuole fare. Secondo alcune fonti europee, la Commissione mantiene contatti aperti a tutti i livelli con Londra. Lo stesso presidente Jean-Claude Juncker ha una linea diretta con Theresa May, ma per il momento non è previsto l'arrivo della premier britannica a Bruxelles (LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DI UN NO DEAL).

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