Strage Florida, il procuratore: Nikolas Cruz rischia la pena di morte

L'apparizione di Nikolas Cruz davanti al giudice (Foto Ansa)
3' di lettura

L'avvocato del 19enne autore della strage nel liceo di Parkland, in cui sono morte 17 persone e rimaste ferite 14, fa sapere che il giovane potrebbe dichiararsi colpevole proprio per evitare la pena capitale. La Cnn: Cruz ha acquistato 10 fucili nell'ultimo anno

Nikolas Cruz, il 19enne autore della strage del 14 febbraio al liceo di Parkland in Florida in cui sono morte 17 persone e 14 sono rimaste ferite, rischia la pena di morte. L’accusa, infatti, non ha escluso di chiederla. "Questo è certamente il tipo di causa per cui è stata progettata la pena di morte", ha detto il procuratore dello Stato, Michael Satz. Cruz è stato incriminato con 17 capi d'accusa per omicidio premeditato. Il suo avvocato ha fatto sapere che potrebbe dichiararsi colpevole dei suoi crimini proprio per evitare la pena di morte. Intanto, la Cnn riporta un altro dettaglio sul 19enne: avrebbe acquistato fino a 10 fucili nell'ultimo anno. L'emittente americana precisa anche che Cruz ha avuto accesso alle armi legalmente.

Così ha compiuto la strage

Il giudice ha deciso che Cruz verrà detenuto senza possibilità di cauzione. Il killer, con un passato apparentemente violento e segnato da problemi psichiatrici, in più di un'occasione ha postato sue immagini mentre imbracciava armi come quelle usate nel liceo dove ha compiuto la strage. Dallo stesso liceo era stato allontanato: era stato espulso per una lite con il fidanzato della sua ex ragazza. In passato Cruz era stato anche violento con la ragazza e pare fosse ossessionato da lei quando è stato espulso. Per compiere la strage, il 19enne ha utilizzato un fucile d'assalto semi automatico AR-15, comprato legalmente, ed era equipaggiato con una maschera a gas, bombe fumogene e molti caricatori. Avrebbe azionato l'allarme anti incendio nella sua ex scuola per far uscire dalle classi alunni e docenti e aumentare il numero delle vittime. Dopo aver sparato, si sarebbe confuso tra le centinaia di ragazzi che scappavano. La polizia lo ha catturato nelle vicinanze dopo averlo identificato dai video del sistema di sorveglianza della scuola.

Trump apre per la prima volta a una stretta sulle armi

L'ennesima strage in una scuola americana ha riacceso il dibattito sulle armi. Proprio oggi, lunedì 19 febbraio, è arrivata una prima apertura da parte del presidente americano Donald Trump a una stretta sul possesso di armi da fuoco negli Stati Uniti. Il presidente, ha detto uno dei portavoce della Casa Bianca, Raj Shah, sostiene gli sforzi per migliorare il sistema di controlli federali sull'acquisto di pistole e fucili. Il tycoon finora era stato contrario a ogni intervento, ed è stato spesso criticato per il suo legame con la lobby della National Rifle Association (Nra), che lo ha sostenuto nella sua corsa alla Casa Bianca.

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