Corea del Nord, chi è Yo-jong la potente sorella di Kim

Un'immagine diffusa dall'agenzia di stampa nordcoreana Kcna il 12 marzo 2015 mostra Kim, accompagnato dalla sorella, durante una visita in un campo militare
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Da poco promossa all'interno del politburo, l'organo decisionale del Paese, fino ad ora aveva ricoperto la carica di vice direttrice della propaganda. Sempre accanto al fratello, è sposata con il figlio di un dirigente del partito

Lo scorso 7 ottobre è stata promossa all'interno del politburo, il più importante organo decisionale del Paese. La sua nomina è stata ufficializzata dal fratello maggiore, il ditattore Kim Jong-un. Ma su Kim Yo-jong, così come su molte altre figure del regime, sono poche le informazioni trapelate. Ecco cosa si sa della sorella minore - di quattro anni - del leader nordcoreano, secondo quanto riportato dal quotidiano The Guardian

Gli anni degli studi

Yo-jong e Kim, al contrario del fratellastro morto lo scorso febbraio, hanno la stessa madre: Ko Yong-hui, una ex ballerina di origine giapponese. Secondo diverse fonti, la sorellina del dittatore avrebbe frequentato le scuole primarie a Berna, in Svizzera, alla fine degli anni 90, prima di studiare informatica alla prestigiosa Kim Il-sung University a Pyongyang. Un impiegato del collegio dove i fratelli abitavano ha riferito che i due condividevano un residence privato durante gli anni della scuola, ed erano sempre circondati da uomini della sicurezza. I media del Paese riportano che il padre avrebbe anche inviato in Svizzera alcuni musicisti nordcoreani per tener loro compagnia, mentre erano lontano da casa.

L'ingresso nel partito

Dal 2007, anno in cui ha finito l'università, ha cominciato a ricoprire ruoli minori all’interno del partito. Prima del 2010 è stata vista in pubblico solo raramente. In quell'anno è stata fotografata durante una conferenza del Partito dei Lavoratori della Corea. Dall’anno successivo, è diventata una presenza regolare nell’entourage del padre Kim Jong-il, ed è rimasta accanto al fratello dopo la sua morte, nel dicembre del 2011.

Sempre accanto al fratello

I media nord coreani non l’hanno però mai menzionata fino al Marzo 2014, quando ha affiancato Kim Jong-un durante le elezioni per l’assemblea suprema del popolo. Secondo alcune indiscrezioni, Yo-jong sarebbe stata a capo degli affari interni durante la prolungata assenza di Kim – attribuita a problemi di salute mai confermati – nell’autunno dello stesso anno. Da quando il fratello è diventato il terzo leader della dinastia Kim, la sorella lo ha accompagnato spesso durante eventi pubblici, sempre ritratta al suo fianco.

Vice-direttrice della propaganda

Kim Yo-jong viene nominata vice-direttrice del dipartimento della propaganda alla fine del 2014 e nel suo ruolo contribuisce a creare il culto della personalità del fratello, presentato come leader benevolente e accessibile, come i suoi predecessori (il padre e il nonno, Kim Il-sung, fondatore della Nord Corea).

Ci sarebbe dunque lei dietro le visite del leader ai parchi a tema, alle scuole e alle case dei cittadini, così come la sua amicizia con l’ex star dell’Nba Dennis Rodman.

Le (poche) informazioni sulla vita privata

Sposata con Choe Song, il figlio del vice capo del partito dei lavoratori, dall’inizio del 2015, Yo-jong ha datto alla luce il suo primo figlio nel maggio dello stesso anno. Con poca sorpresa, negli scorsi giorni, il suocero di Yo-jong è stato promosso all’interno della potente commissione militare del partito. Lei e altri ufficiali nord coreani sono stati inseriti lo scorso gennaio all’interno della lista nera degli Stati Uniti “per gravi violazioni dei diritti umani”.  

La sua nomina nel politburo: un cambio generazionale

La promozione ricevuta lo scorso sabato sembra indicare una sola cosa: il fratello si fida di lei ciecamente. Tanto da averla posta nella posizione di seconda donna più presente nella vita pubblica del Paese, dopo sua moglie Ri Sol-ju. Yo-jong ha rimpiazzato all’interno del politburo un'altra donna della famiglia: la zia del leader, Kim Kyong-hui, che, dopo aver ricoperto un ruolo importante nella cerchia del padre di Kim, ora non ha più alcuna funzione. Secondo alcuni esperti, la nomina della sorella dimostrerebbe quindi la volontà del leader di sostituire la vecchia dirigenza che sosteneva il padre, con la propria, attraverso un cambio generazionale.

La sorte dei parenti del dittatore

I legami familiari con il leader nordcoreano comunque non sono garanzia di un trattamento favorevole (o della stessa sopravvivenza dei parenti). Negli ultimi anni Kim ha infatti consolidato il suo potere anche attraverso una serie di purghe che si stima abbiano colpito circa 140 ufficiali dell’esercito e del governo. Nel 2013, il dittatore ordinò l’esecuzione di suo zio, Jang Song-thaek, che aveva il ruolo di consigliere, e si sospetta un suo coinvolgimento nell’uccisione del fratellastro Kim Jong-nam, avvenuta nell’aeroporto di Kuala Lumpur lo scorso febbraio.

La Corea del Nord e Kim Jong Un
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