Il Paese si muove contro il possesso di pistole e fucili non registrati: con il periodo di amnistia indetto dal governo, iniziato a luglio e concluso a fine settembre, migliaia di cittadini hanno collaborato su base volontaria senza conseguenze penali
Oltre 50mila armi consegnate alle autorità. È successo in Australia, dove il governo ha indetto un periodo di amnistia dall’1 luglio al 30 settembre durante il quale i cittadini hanno potuto affidare pistole e fucili non registrati alle forze dell’ordine senza affrontare conseguenze penali -
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In Australia possedere un'arma da fuoco non registrata è illegale. Per chi dovesse detenere pistole e fucili senza denunciarne il possesso sono previste multe fino a 280mila dollari australiani (187mila euro circa) e pene fino a 14 anni di prigione -
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Il manifesto della campagna del governo australiano, dove è raffigurata una mano che impugna un fucile. Lo slogan recita: "Ora è tempo di consegnarla, senza una pena. Fai la tua parte nel rendere la comunità più sicura" -
Il sito del governo australiano sulla campagna
In Australia l'ultima amnistia per il possesso di armi da fuoco non registrate era stata indetta nel 1996, dopo la peggiore sparatoria nella storia del Paese avvenuta a Port Arthur (foto), in cui avevano perso la vita 35 persone. La strage portò anche a un divieto di vendere armi semiautomatiche e automatiche -
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Il primo ministro australiano Malcolm Turnbull osserva alcune delle armi consegnate alle autorità, raccolte in un ufficio della polizia federale -
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"Ogni singola arma delle 51mila consegnate avrebbe potuto essere usata in crimini che avrebbero potuto avere cittadini australiani come vittime", ha detto Turnbull alla stampa, "Ora questo non è più possibile. Sono state raccolte e ora saranno distrutte" -
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Il primo ministro Turnbull si è dichiarato soddisfatto dell'operazione, anche se in Australia "restano ancora circa 260mila armi non registrate" -
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Inevitabile per Turnbull non citare la strage più recente, la peggiore della storia degli Stati Uniti: "Il killer aveva una serie di armi semiautomatiche che in Australia semplicemente non avrebbe potuto comprare. Abbiamo leggi stringenti ma non ci fermiamo" -
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Il numero delle armi consegnate è quasi raddoppiato nell'ultimo mese dell'amnistia, passando dalle 26mila di inizio settembre alle 51.461 alla fine della campagna -
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Il primo ministro Turnbull ha infine smentito la possibilità che l'amnistia venga prolunga, dicendo che "il successo della campagna è dovuto proprio al fatto che sia stata possibile solo per un periodo limitato" -
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