Soccorsa dai volontari dell'Enpa, è arrivata nel nostro Paese dopo un viaggio di 7 giorni per stare con la figlia dei suoi proprietari, deceduti a distanza di due settimane lo scorso anno
Una cagnolina di nome Marta, proveniente da Mariupol e rimasta orfana dei suoi padroni, è stata soccorsa e adottata in Italia grazie all'impegno dell'Ong animalista Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali). La sua famiglia era composta da Lidia e Leonid, ma a marzo del 2022 Leonid ha perso la vita a causa dei bombardamenti russi mentre Lidia, che era già gravemente malata, è morta due settimane dopo il marito dopo aver smesso di mangiare a causa del lutto (GUERRA IN ITALIA, SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA).
L'attesa davanti alla casa vuota in attesa del ritorno dei padroni
Con Mariupol sotto le bombe, nessuno si accorge che Marta è rimasta sola, chiusa in un piccolo patio sul retro della casa. Rimane lì per 49 giorni, senza acqua corrente e senza cibo, fino a quando dei vicini di casa la notano e la recuperano. Probabilmente è riuscita a bere grazie alla presenza di neve e ghiaccio. I vicini si prendono cura di lei, ma ben presto anche loro sono costretti ad lasciare Mariupol, e liberano Marta in strada. La cagnolina aspetta ogni giorno fuori dal cancello di casa sua, nella speranza che la sua famiglia torni a prenderla. Altri vicini la vedono, le danno da mangiare e contattano la figlia di Lidia e Leonid, Iulia, che vive e lavora in Italia.

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L'intervento dell'Enpa e l'arrivo in Italia
Iulia, che ha perso la madre e il padre nel giro di due settimane senza poterli né salutare né seppellire, vuole così a tutti costi riunirsi con Marta. Per questo chiama l'Ente Nazionale Protezione Animali. Mariupol nel frattempo è stata occupata dai russi, nessuno può entrare o uscire. Attraverso una rete di volontari del posto, con cui Enpa è in contatto dall'inizio della guerra, la ong riesce a far uscire Marta dalla zona occupata. Passando per la Georgia e la Turchia, dopo 7 giorni di viaggio Marta arriva a Varsavia, da dove raggiunge Milano. Iulia ha potuto così riabbracciare finalmente la cagnolina, che è tutto quello che è restato della sua famiglia.

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