Covid, Bertolaso: “Entro venerdì 24mila over 60 vaccinati tra Bergamo e Brescia”

Lombardia

Così il consulente del governatore durante la presentazione del piano vaccini della Regione. Fontana: "Vista la situazione che si è venuta a creare nelle zone dove maggiore è la diffusione della variante inglese ci sarà richiesta formale al governo affinché ci vengano inviati un numero maggiore ed ulteriore di vaccini"

"Fra domani e dopodomani vaccineremo 24mila persone dei territori tra Bergamo e Brescia". Lo ha dichiarato Guido Bertolaso nel corso della presentazione del piano vaccini in Lombardia approvato oggi dalla giunta, spiegando che inizierà la vaccinazione anche delle persone fra i 60 e 79 anni. Il consulente del presidente della Regione, Attilio Fontana, ha aggiunto che si utilizzerà anche una parte del 30 per cento delle dosi di vaccino che dovrebbero essere tenute di scorta: "Abbatteremo le scorte perché bisogna intervenire" (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI - LA SITUAZIONE A MILANO E IN LOMBARDIA).

Bertolaso: “Allargarci gradualmente”

Il consulente del presidente Fontana ha dichiarato: "Cerchiamo di immaginare qualcosa di diverso rispetto a quanto fatto fino a ieri per vedere se può funzionare. Abbiamo iniziato a creare questa fascia di contenimento nei comuni al confine tra Brescia, Bergamo e Cremona. Non possiamo vaccinare tutti gli abitanti di queste province, ma abbiamo pensato di partire, tra domani e venerdì mattina, con gli abitanti dei 16 comuni tra Brescia e Bergamo tra i 60 e gli 80 anni, per poi allargarci gradualmente". 

"Bisogna correre di più"

Bertolaso ha proseguito: "Non possiamo vaccinare tutti, perché non abbiamo i vaccini a sufficienza, ma questo non è un alibi, molti in Italia lo fanno ma noi non ci rifugiamo dietro a questa situazione, stiamo andando ventre a terra, riducendo le scorte che dovremmo tenere per sicurezza, secondo le indicazioni. Abbatteremo scorte disponibili perché pensiamo che si debba intervenire immediatamente. Bisogna fare e correre di più".

Fontana: "Chiederemo al governo numero maggiore dosi"

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha affermato: "Vista la situazione che si è venuta a creare nelle zone dove maggiore è la diffusione della variante inglese ci sarà richiesta formale al governo affinché ci vengano inviati un numero maggiore e ulteriore di vaccini". 

"Abbiamo esigenza di avere nostra produzione"

Fontana ha continuato: "Domani il ministro Giorgetti incontrerà le aziende farmaceutiche Italiane per parlare della produzione autoctona dei vaccini. Questa deve essere necessariamente la direzione cui rivolgerci. Non possiamo dipendere solo dall'estero. Abbiamo l'esigenza di avere una nostra produzione. Le varianti danno un segnale di maggiore aggressività e anche i nostri rapporti con il Cts e il Ministero devono essere improntati ad una maggiore velocità".

Su ipotesi nuove zone arancioni rafforzate: "Non in programma nuove chiusure"

A chi chiedeva se ci fossero in programma nuove zone "arancioni rafforzate", Fontana ha risposto: "La situazione è sempre sotto attenzionamento. Se vediamo che ci sono dei dati preoccupanti si interviene. Per il momento non ci sono in programma nuove chiusure".

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