Covid Lombardia, oggi 2.480 casi. Gori: "Guerra non è ancora finita"

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Il sindaco di Bergamo ha dichiarato: "Non credo sia possibile ricordare l'inizio di una guerra quando è ancora in corso, ci servirà ancora tempo"

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

"Non è finita": il sindaco di Bergamo Giorgio Gori avverte che la "guerra" con il Covid non è ancora stata vinta, a un anno dall'inizio. "Un anno fa - ha spiegato a 24Mattino su Radio 24 - abbiamo sottovalutato quello che stava accadendo, non avevamo la percezione della gravità, per alcuni giorni abbiamo pensato che la cosa sarebbe stata circoscritta invece stava già esplodendo".

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha annunciato che il governatore lombardo Attilio Fontana firmerà un provvedimento per istituire “una zona arancione rafforzata” (COS'È) in tutta la provincia di Brescia, in parte della provincia di Bergamo e in un Comune in provincia di Cremona.

Oggi sono 2.480 i nuovi contagi registrati in Lombardia su 35.149 tamponi effettuati. In terapia intensiva ci sono 408 pazienti (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

18:46 - Calcio, un calciatore positivo nella Cremonese

A pochi giorni dalla sospensione dell'attività del settore giovanile, decisa in seguito alla positività di tre atleti della formazione Primavera, è stato riscontrato il primo caso di Covid nella rosa della prima squadra della Cremonese. Il calciatore, del quale la società non ha comunicato il nome, è stato isolato come previsto dalle direttive federali e ministeriali. E sempre osservando la normativa e il protocollo in vigore, d'intesa con l'ATS Val Padana il gruppo squadra ha iniziato l'isolamento fiduciario con la possibilità, per tutti i negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento.

18:41 - Viggù, il sindaco: "Dobbiamo cominciare a prepararci in vista della vaccinazione di massa"

Viggiù, il comune del varesotto per il quale è appena stata confermata la seconda settimana di zona rossa, potrebbe essere uno dei primi paesi in Italia sottoposto a vaccinazione di massa indipendentemente dall'età. Lo ha confermato il sindaco, Emanuela Quintiglio. "Sto appunto andando in comune per una riunione per organizzarci - ha detto - A me è stato comunicato da Ats che dobbiamo cominciare a prepararci in vista della vaccinazione di massa". Poco più di 5000 abitanti, Viggiù sta facendo i conti con il dilagare dei contagi e in particolare con la variante scozzese. La vaccinazione dovrebbe riguardare tutti gli abitanti sopra i 18 anni.

18:35 - Consiglio Lombardia boccia mozione su tracciamento

Il Consiglio regionale della Regione Lombardia ha bocciato due mozioni urgenti presentati dalle opposizioni, riguardanti l'aumento del tracciamento e dei tamponi anti Covid e la rimodulazione del progetto di chiusura di dieci biglietterie di Trenord. "Anche di fronte alla evidente recrudescenza della pandemia - afferma la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza -, nel giorno in cui Brescia diventa zona arancione e altri tre Comuni nella regione sono già zona rossa, la maggioranza ha votato no a una nostra mozione che, nello spirito collaborativo richiamato dal presidente della Repubblica, avanzava proposte per il contenimento della pandemia". Semaforo rosso anche alla mozione del Movimento 5 Stelle, contro la chiusura delle biglietterie di Sesto Calende, Coloziocorte, Tradate e Abbiategrasso e a quelle previste di Arcore, Rovato, Vanzago-Pogliano, Malnate, Canegrate, Novate Milanese, Chiavenna e Stradella. "Abbiamo chiesto alla Giunta un impegno per evitare sia la chiusura che la rimodulazione degli orari di questi punti vendita, quando le attività riprenderanno a pieno regime, perché sarebbe estremamente penalizzante per l'utenza, ma abbiamo ottenuto una bocciatura da parte del Consiglio - spiega il consigliere del Movimento 5 Stelle, Nicola Di Marco -. Questo dimostra che la maggioranza non considera gli interessi di pendolari e viaggiatori".

18:07 - Ordinanza di Fontana: Brescia in fascia arancione

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato l'ordinanza che prevede una serie di misure urgenti per la prevenzione e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 nella Provincia di Brescia e nei comuni bergamaschi di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso, oltre che a Soncino, in provincia di Cremona. A partire dalle ore 18 di oggi e fino al 2 marzo (con eventuale proroga sulla base dell'evoluzione del contesto epidemiologico) in questi territori è quindi prevista la sospensione della didattica in presenza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nonché nelle scuole dell'infanzia e nelle università. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. È inoltre vietato ai residenti di recarsi presso le seconde case. È fortemente raccomandato, inoltre, dove sia possibile, lo smart working.

17:00 - In Lombardia 2.480 nuovi casi su 35.149 tamponi

A fronte di 35.149 tamponi effettuati, sono 2.480 i nuovi positivi al coronavirus in Lombardia nelle ultime 24 ore (7%). Di questi 89 sono 'debolmente positivi'. Salgono di 17 i casi di ricoverati in terapia intensiva (408) mentre quelli ricoverati non in terapia intensiva sono 3.917 (+91). Sono stati 43 i morti (totale complessivo: 28.146): Per quanto riguarda i nuovi casi nelle province: a Milano sono stati 532 di cui 223 a Milano città, a Bergamo 126, a Brescia 506, a Como 313, a Cremona 51. A Lecco 48, Lodi 45, Mantova 95, Monza e Brianza 143, Pavia 104, Sondrio 39, a Varese, infine, 425.

16:26 - Brescia in zona arancione, il sindaco: "Ce lo aspettavamo"

"Ci aspettavamo questa decisione. Il quadro del contagio soprattutto in provincia era in crescita. Dalla Bassa bresciana e dalla Franciacorta il virus è salito verso la città". Lo ha detto il sindaco di Brescia Emilio Del Bono commentando la decisione di Regione Lombardia di far diventare zona arancione rafforzato la provincia di Brescia. "La variante inglese è presente e fa danni e stava diventando un problema sanitario con gli ospedali che, prima in provincia e poi in città, ci hanno segnalato l'aumento di ricoveri" ha spiegato il sindaco di Brescia sottolineando che "il territorio è stanco, frustrato dopo un anno di lutti e drammi, oltre al fatto che sta vivendo una grande fatica economica, sociale e psicologica".

16:09 - Da Areu Lombardia la foto pro vaccini del 'Vax Day' 

Sono 1.500 le immagine di soccorritori che vengono vaccinati utilizzate dall'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia per creare la scritta 'Vax Areu', un invito ad immunizzarsi contro il covid. Le immagini sono state scattate il 6 e 7 febbraio, i cosiddetti 'vax day' all'ospedale in Fiera a Milano durante la vaccinazione di gruppo di volontari e personale del soccorso (oltre 2.300 persone) che è servita per mettere a punto e ottimizzare i tempi di vaccinazione, in vista di quella di massa. "Un'immagine grandissima - scrive Areu sul proprio sito -, composta da 1500 fotografie dei professionisti e dei volontari di Areu mentre si sottopongono alla vaccinazione contro il Covid-19; un vero e proprio mosaico le cui tessere sono i volti del mondo Areu in un momento particolare della loro vita professionale e personale. Lo proponiamo qui, ricordando che è possibile ingrandire ogni singola foto cliccandoci sopra".

13:19 - Vaccini, Moratti: "Rimoduleremo strategia, priorità ad aree colpite"

"Regione Lombardia attuerà una rimodulazione della strategia vaccinale come strumento prioritario di contenimento del contagio: verranno concentrati, nei limiti del possibile e delle linee guida del ministero, le attività di vaccinazione. In particolare partendo dai comuni al confine tra la provincia di Brescia e di Bergamo con presenza importante di focolaio di contagio legato alle varianti e situazione di tensione legata alla saturazione delle Terapie Intensive locali". Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti riferendo al Consiglio Regionale.

13:11 - Bertolaso: "A Brescia siamo di fronte a terza ondata"

"A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata": così Guido Bertolaso ha detto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell'assessorato al Welfare Giovanni Pavesi "ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro".

12:56 - Zona arancione rafforzata nel Bresciano

"Oggi il presidente Fontana firmerà un'ordinanza per l'istituzione in tutta la Provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino, in provincia di Cremona, una zona arancione rafforzata, che preveda oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d'infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l'utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza". La ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti.

11:48 - Vaccini in Lombardia, ieri somministrate 10.694 dosi

Sono state 10.694 le vaccinazioni eseguite ieri in Lombardia, di queste 4.190 ad anziani over 80 e 6.504 a persone più giovani; di queste 216 sono state le seconde dosi. Al momento sono mezzo milione gli ultraottantenni che hanno aderito alla campagna. A questa mattina, fanno sapere dalla Regione, sono 493.141 le adesioni complessive, di cui 321.155 effettuate tramite il portale, quindi direttamente dai cittadini, 151.244 attraverso i farmacisti e 20.742 effettuate da medici di medicina generale. Nelle Ats Città metropolitana di Milano, Ats Brescia e Ats della Montagna si è superato il 70% delle adesioni degli over 80.

11:30 - Brescia va verso la fascia arancione rafforzata

Dovrebbe diventare molto presto fascia arancione la Provincia di Brescia e otto comuni della Provincia di Bergamo confinanti con Brescia. La misura sarà presa da Regione Lombardia d'intesa con il governo. Sull'argomento riferirà alle 12,30 in Aula del Consiglio Regionale il vice presidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti. Da quanto si apprende da fonti regionale potrebbero esserci anche ulteriori misure restrittive, rispetto alla fascia arancione, per quanto riguarda le scuole.

11:28 - Medici bresciani: "Servono interventi subito"

"Chiediamo che coloro i quali, a livello locale, regionale, nazionale, sanitario e politico, hanno la responsabilità ed il dovere di assumere decisioni, anche impopolari, le assumano, ora. Indugiare sarebbe imperdonabile". Lo scrive in una nota il Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Brescia. "Nonostante l'impegno dei medici di Medicina Generale nel trattare a domicilio molti pazienti e nel tracciare i loro contatti, i nostri ospedali sono nuovamente in grande difficoltà nell'accogliere e prestare assistenza ad un numero sempre maggiore di malati. Si è già costretti a trasferimenti fuori dalla provincia" spiegano i medici bresciani.

11:26 - Gori: "Guerra con Covid non è finita"

"Non è finita": il sindaco di Bergamo Giorgio Gori avverte che la "guerra" con il Covid non è ancora stata vinta, a un anno dall'inizio. "Un anno fa - ha spiegato a 24Mattino su Radio 24 - abbiamo sottovalutato quello che stava accadendo, non avevamo la percezione della gravità, per alcuni giorni abbiamo pensato che la cosa sarebbe stata circoscritta invece stava già esplodendo". "Oggi - ha aggiunto - è ancora difficile fermarsi e ricordare l'inizio perché non è finita, non credo sia possibile ricordare l'inizio di una guerra quando è ancora in corso, ci servirà ancora tempo".

7:01 - In Lombardia 1.491 contagi su 17.871 tamponi

In Lombardia su 17.871 tamponi (di cui 15.319 molecolari e 2.552 antigenici) i nuovi casi positivi sono stati 1.491 (di cui 53 'debolmente positivi'). Aumentano di cinque unità i ricoverati in terapia intensiva, 391, mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 3.826 (+85). I morti sono stati 45, in totale 28.103 (+45) Per quanto riguarda i dati per provincia: a Milano sono stati 509 di cui 184 a Milano città, a Bergamo 186, a Brescia, appunto, 427. A Como 18, Cremona: 31, Lecco: 48, Lodi 19; Mantova 34; Monza e Brianza, 109, Pavia 40, a Varese 34, a Sondrio nessuno.

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