Covid Lombardia, Moratti: "Vaccini? Senza dosi difficile fine campagna a giugno"

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Così la vicepresidente della Regione: "Abbiamo bisogno di accelerare e vaccinare il più possibile. Noi siamo pronti ma abbiamo bisogno di più vaccini". Oggi 2.514 nuovi casi su 33.148 tamponi

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"Il nostro obiettivo è vaccinare tutti entro giugno. Se ci diminuiscono le forniture, sarà difficile mantenere questo impegno". Lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare Letizia Moratti.

Sulla stessa linea d'onda, il governatore Attilio Fontana: "C'è una grandissima attenzione sul discorso sui vaccini, il fatto che Astrazeneca abbia ridotto ulteriormente l'invio delle dosi è inaccettabile". Che poi ha aggiunto: "Il momento peggiore di quest'anno? Sempre".

Intanto, è stato un "abbraccio a distanza" quello di stamani tra i sindaci di Vo' Euganeo e Codogno, le prime due comunità colpite dai lutti della pandemia da Covid-19, in una breve cerimonia che si è svolta nella località padovana, per ricordare la prima vittima del Coronavirus, Adriano Trevisan.

Oggi in regione si registrano 2.514 nuovi casi su 33.148 tamponi eseguiti. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:07 - A Casalpusterlengo nel 2020 decessi raddoppiati rispetto al 2019

"I morti da noi sono stati, nel 2020, il doppio rispetto a quelli del 2019". Lo ha ricordato in questa giornata di anniversario dello scoppio della pandemia nel lodigiano, Elia Delmiglio, sindaco di Casalpusterlengo, comune di 15mila abitanti nella prima zona rossa d'Italia nel febbraio di un anno fa. "Credo assolutamente - puntualizza il primo cittadino - che un dato come questo, che proviene proprio da dove è divampato, in Italia, il coronavirus, non sia affatto da sottovalutare, anzi. Significa che dobbiamo tuttora porre la massima attenzione per evitare di ammalarci di Covid-19. Non possiamo mollare proprio ora, dopo aver fatto tanti sacrifici”.

17:20 - In Lombardia 2.514 nuovi casi su 33.148 tamponi

Con 33.148 tamponi effettuati, sono 2514 i nuovi casi in Lombardia con il rapporto di positività in crescita al 7.5% (ieri 6.8%). I decessi sono 50 per un totale di 28.058 morti in regione dall'inizio della pandemia. Aumentano i ricoverati nelle terapie intensive (+4, 386 in totale) e anche negli altri reparti (+19, 3741 in totale). Per quanto riguarda le province, sono 704 i nuovi casi a Brescia, 649 nella città metropolitana di Milano, 279 a Monza e Brianza, 184 a Bergamo, 131 a Pavia, 105 a Como, 83 a Mantova, 79 a Cremona, 70 a Sondrio e a Varese, 66 a Lecco, 30 a Lodi.

16:16 - In Lombardia ieri somministrate 9.053 dosi

Sono state 9.053 le vaccinazioni anti covid effettuate ieri in tutte le Ats lombarde. In particolare sono sono stati 3.009 gli anziani vaccinati ieri, fra i quali 2.955 hanno ricevuto la prima dose e 54 la seconda, mentre le vaccinazioni degli under 80 sono state 6.044. Sul fronte delle adesioni alla campagna vaccinale ieri si è arrivati a 468.462 over 80, di cui 309.675 effettuate tramite il portale, quindi direttamente dai cittadini, 139.909 attraverso i farmacisti e 18.878 effettuate da medici di medicina generale.

15:28 - A Lodi dedicato parco a medici e operatori sanitari

Da oggi Lodi ha un parco dedicato ai 'Medici ed Operatori Sanitari d'Italia'. La cerimonia di intitolazione si è tenuta nel pomeriggio, nell'anniversario dell'inizio della pandemia in Italia. I sanitari sono stati "baluardi nella terribile battaglia contro la pandemia, scesi in prima linea con abnegazione e spirito di sacrificio per salvare innumerevoli vite umane", ha detto il sindaco Sara Casanova. Presente anche Salvatore Gioia, direttore generale della Asst di Lodi e per la benedizione non ha voluto mancare il vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti.

14:24 – Fontana: “La battaglia non è ancora finita”

“Non siamo ancora arrivati alla fine di questa battaglia, ci stiamo però avvicinando, ma dobbiamo ancora impegnarci e fare in modo che la campagna vaccinale si concluda" perchè solo allora "potremo dire di avere sconfitto questo maledetto virus". È uno dei passaggi conclusivi dell'intervento del Governatore della Lombardia Attilio Fontana oggi presente alla cerimonia per inaugurare il monumento dedicato alle vittime del covid e alla comunità di Codogno, il comune della Bassa Lodigiana dove un anno fa è cominciato tutto. "Questa comunità - ha detto Fontana dal palco - credo sia l'emblematica rappresentazione di tutta la comunità lombarda, con la sua operosità, pazienza, solidarietà, la sua forza e il suo ingegno". Il presidente ha poi aggiunto: "Credo che questo memoriale debba avere la capacità di evocare tutte le forze migliori della nostra Lombardia, e l'amore per la vita e per la comunità". Inoltre ha sottolineato che "questo luogo serve per non dimenticare le sofferenze, le persone che hanno perso la vita" e che sono state "troppe" e "tutte vanno ricordate", ma anche "i sacrifici di questa prima zona rossa e la solidarietà e l'umanità che questa terra ha saputo dimostrare".

13:39 - Sindaco Codogno: “Con il vaccino possiamo riprenderci la nostra vita”

"Resilienza, l'abbiamo conosciuta bene. Comunità, siamo stati una famiglia. Ripartenza, abbiamo davanti un anno dove fortunatamente la scienza medica ci ha dato quest'arma che è il vaccino. Sappiamo che la strada è quella e che solo con la vaccinazione di massa possiamo riprenderci la nostra vita e guardare al futuro". Sono le parole pronunciate dal sindaco di Codogno, Francesco Passerini, durante il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato alle vittime del covid-19 e alla resilienza dei cittadini del comune della bassa lodigiana dove tutto è cominciato. Passerini ha ricordato così nel suo discorso le tre parole incise sulla base della scultura posta davanti alla sede della Croce Rossa locale, aggiungendo che "questo luogo vuole guardare al futuro" pur essendo anche un "luogo di memoria" in ricordo di chi non ce l'ha fatta. "Oggi siamo qua per dimostrare la voglia di andare avanti", ha proseguito ringraziando tutti i presenti, i volontari e coloro che "hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo" e anche gli altri sindaci dei paesi vicini e lontani che si sono "comportati come una famiglia", quando, un anno fa, "la prima sensazione è stata la paura che ti attanaglia e che ti manda in confusione e che non ti fa incontrare i tuoi genitori perché magari rischiano di ammalarsi". Ricordando che "non è ancora finita", Passerini cita Papa Francesco, per dire di "non gettare via gli insegnamenti che questa pandemia ci ha lasciato".

12:47 - Letizia Moratti: "Senza dosi difficile fine campagna a giugno"

"Il nostro obiettivo è vaccinare tutti entro giugno. Se ci diminuiscono le forniture, sarà difficile mantenere questo impegno". Lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Letizia Moratti, al termine della cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato alle vittime del coronavirus e alla comunità di Codogno. "Abbiamo bisogno di accelerare e vaccinare il più possibile. Noi siamo pronti ma abbiamo bisogno di più vaccini", ha aggiunto. Riguardo all'aumento dei contagi in regione, l'assessore ha ricordato che "non dobbiamo abbassare la guardia. È un momento delicato e dobbiamo chiedere ai cittadini un comportamento responsabile".

12:36 - Attilio Fontana: "Il momento peggiore di quest'anno? Sempre"

A margine dell'inaugurazione del Memoriale per le vittime del Covid-19 a Codogno, nel Lodigiano, Attilio Fontana ha raccontanto le sue sensazioni di un anno fa: "Ero molto preoccupato, nonostante ci fossero solo cinque casi di infenzione. Perché avevo letto le notizie su quello che era accaduto in Cina. Il momento peggiore di quest'anno? Sempre. Ma forse è quando quella notte mi dissero che potessero finire i posti in rianimazione. Ma anche in quella notte ci fu un colpo di remi, si riuscirono ad aprire in maniera incredibile altri posti in rianimazione".

12:34 - Attilio Fontana: "Vaccini? La macchina è pronta, ci mancano le dosi"

Così Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, sui vaccini: "Abbiamo la macchina pronta per andare a una velocità notevole, ma non abbiamo i vaccini. Speriamo che qualcosa succeda per averne un numero maggiore". Infine: "Il fatto che Astrazeneca abbia ridotto l'invio delle dosi, è inaccettabile".

12:09 – Codogno, inaugurato il Memoriale per le vittime e la comunità resiliente

Un anno fa a Codogno e in tutta l'Italia cominciava la battaglia contro il Covid. E oggi in ricordo delle vittime e della "comunità resiliente" della cittadina della bassa lodigiana tra gli applausi è stato inaugurato un memoriale a loro dedicato, tre totem di acciaio che rappresentano il comune dove tutto cominciato e le due frazioni, con una trama decorativa in rilievo. Il monumento è stato benedetto da monsignor Maurizio Malvestiti, vescovo della diocesi di Lodi che ha ricordato la "prova di solidarietà" dei cittadini, dei volontari e del personale sanitario e la lotta "senza tempo" durante il periodo più buio della pandemia. Ha ricordato la telefonata di papa Francesco dell'8 marzo, la preghiera del santo padre in una piazza San Pietro deserta e le manifestazioni di amicizia e di vicinanza mostrate da molti. Per monsignor Malvestiti, il monumento rappresenta la "ripartenza" e l'inizio di un percorso verso la guarigione.

11:40 - Attilio Fontana: "Ritardo di Astrazeneca è inaccettabile"

"C'è una grandissima attenzione sul discorso sui vaccini, il fatto che Astrazeneca abbia ridotto ulteriormente l'invio delle dosi è inaccettabile", lo ha ribadito il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, prima della cerimonia di inaugurazione di un monumento a Codogno, aggiungendo di aver lanciato un appello al presidente del Consiglio Mario Draghi "per intervenire e per tutelare" la riuscita della campagna vaccinale.

11:25 - A Casalpusterlengo fiori a monumento per le vittime

A Casalpusterlengo, centro lodigiano di 15mila abitanti tra i comuni della prima zona rossa, nell'anniversario della pandemia si è deciso di organizzare una cerimonia brevissima e interamente dedicata a chi ha perso la vita durante la pandemia. E proprio dedicato alle vittime del virus è il monumento fatto di sassi con tutti i nomi. "Proprio in questo luogo - spiega il sindaco Elia Delmiglio - abbiamo posato una corona di fiori, per i nostri morti per Covid. Io, da sindaco interpretando il desiderio della nostra cittadinanza di provare a dimenticare, ho voluto la cerimonia più semplice possibile, un invito al silenzio, alla sobrietà al rispetto: senza cerimonie pompose. Per una comunità che ha scelto di riunirsi nel silenzio più dignitoso, abbracciandosi anche nella preghiera". "Da marzo 2019 - spiega il vicesindaco Piero Junior Mussida - le persone che perdevano un parente per coronavirus, non potendo fare funerali, hanno iniziato a portare qui un sasso con su scritto il nome del proprio caro e, a volte, anche data di nascita e di morte. Questo ci ha commosso - dice Mussida - e accadeva proprio nel luogo in cui in passato venivano sepolti i morti per epidemie, nella cintura più esterna della città. Da qui l'idea di edificare, proprio con questi stessi sassi, un monumento, a ricordo dei nostri defunti per pandemie". 

11:23 - Televisioni da tutto il mondo per la cerimonia del memoriale a Codogno

Si terrà davanti alla stampa di tutto il mondo la cerimonia di inaugurazione e benedizione del memoriale dedicato alla comunità "resiliente" di Codogno e alle vittime del Covid19 che inizierà tra poco nella cittadina della Bassa lodigiana dove un anno fa venne scoperto il primo paziente contagiato dal coronavirus. Da quanto è stato riferito sono 22 le tv nazionali e internazionali che hanno chiesto l'accredito e che ora hanno le telecamere puntate sul palco dove parleranno tra gli altri il sindaco Francesco Passerini e il presidente della Regione Attilio Fontana. Si va dalle testate svizzere a quelle francesi, da quella giapponese a quelle tedesche, statunitensi, inglesi, polacche e spagnole.

11:24 - Codogno, giorno del memoriale, un anno dopo paziente 1

Sono decine  gli abitanti di Codogno già affluiti in via Collodi dove sarà inaugurato il memoriale per ricordare le vittime del Covid-19 in quello che è diventato uno dei luoghi simbolo della pandemia. Al centro dell'area verde scelta per preservare il ricordo di chi è stato strappato alla vita dal virus, sono state installate tre piastre in acciaio che rappresentano le frazioni della cittadina dove, un anno fa, venne individuato il 'paziente 1' fuori dalla Cina. Nello spazio svetta un melo cotogno, simbolo del comune lodigiano, avvolto da fiori e piante che escono dalle piastre e ci sono delle panchine per la meditazione. L'area è vicina alla sede della Croce Rossa. Sono oltre una ventina le emittenti straniere accreditate alla cerimonia, una anche dall'Australia.

9:56 - Abbraccio "a distanza" sindaci di Vo' Euganeo e Codogno

"Abbraccio a distanza" quello di stamani tra i sindaci di Vo' Euganeo e Codogno, le prime due comunità colpite dai lutti della pandemia da Covid-19, in una breve cerimonia che si è svolta nella località padovana, per ricordare la prima vittima del Coronavirus, Adriano Trevisan. Nel corso dell'incontro, cui hanno preso parte le autorità locali padovane, è intervenuto in collegamento il primo cittadino di Codogno, Francesco Passerini. "Ed è uno spirito diverso - ha detto nel suo breve saluto - rispetto a un anno fa. In queste ore, stavamo cercando di capire questa situazione che ci era caduta addosso. Oggi vi arriva l'abbraccio della nostra comunità. Un segnale di amicizia, spero che veramente presto potremo vederci assieme, quando l'incubo finirà e vedremo il futuro". Il sindaco di Vo', Giuliano Martini, ha ricordato la manifestazione dei sindaci colpiti dal Covid, il 9 settembre scorso a Codogno, ricambiando il saluto e l'augurio.

8:02 - In Lombardia 3.019 nuovi casi su 44.012  tamponi

Con 44.012 tamponi effettuati, sono 3.019 i nuovi casi in Lombardia con il rapporto di positività stabile al 6.8%. I decessi sono 37 per un totale di 28.008 morti in regione dall'inizio della pandemia. Aumentano i ricoverati nelle terapie intensive (+9, 382 in totale) mentre diminuiscono negli altri reparti (-11, 3722 in totale).

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