Covid Lombardia, da oggi 600mila studenti rientrano a scuola

Lombardia
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Le medie torneranno interamente a scuola già da oggi, le scuole superiori milanesi hanno qualche giorno in più per attrezzarsi alla ripresa delle lezioni in presenza al 50%

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

Dopo settimane di didattica a distanza, proteste e occupazioni da parte dei ragazzi ragazzi che chiedevano di poter fare ritorno nelle loro classi, con il passaggio all'arancione della Lombardia oggi rientrano a scuola i 200 mila studenti delle medie e oltre 400 mila delle superiori.

Sul caso Rt della Lombardia è intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha parlato di clamoroso errore del Governo.

"È in corso di valutazione presso l'Ospedale di Varese il primo caso di variante brasiliana ad oggi osservato in Italia", spiega in una nota Ats Insubria. 

Il primario del pronto soccorso dell'ospedale di Montichiari, in provincia di Brescia, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri del Nas: è sospettato di omicidio per aver intenzionalmente somministrato a pazienti affetti dal Covid-19 farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare, causando la morte di due di loro.

Oggi in Lombardia si registrano 1.484 nuovi contagi a fronte di 18.777 tamponi effettuati. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:22 - Tavolo Lombardia-parti sociali sui ristori e zona rossa

Ristori e zona rossa sono stati gli argomenti al centro della riunione del Tavolo per lo Sviluppo tra Regione e parti sociali che si è riunito oggi alla presenza del governatore Attilio Fontana. "La Lombardia ha erogato dei ristori in modo puntuale, efficiente e molto semplificato, con tempi strettissimi tra domanda e ricevimento delle somme. E proprio consapevole dei danni sulle aziende, sul turismo e sul commercio in particolare ha avviato il ricorso al Tar affinché si uscisse dalla zona rossa", è stato sottolineato dalla Regione durante l'incontro. Le organizzazioni imprenditoriali, da parte loro, hanno condiviso la necessità di risarcire le imprese dei danni subiti per essere state costrette a chiudere per errore. "Fa piacere apprendere che Regione Lombardia si sia già attivata per far fronte alle richieste di risarcimento danni per chiusure imposte in modo ingiustificato. Le imprese dei nostri settori stanno pagando un prezzo troppo alto per le chiusure e le limitazioni che si sono susseguite in 11 mesi", ha commentato il presidente di Confesercenti Lombardia, Gianni Rebecchi, sottolineando che molte di queste "sono arrivate ad un punto di non ritorno ed è necessario fare presto con gli indennizzi". Sui ristori Rebecchi ha rilanciato la necessità di "intervenire in modo mirato sui settori del commercio e del turismo" e richiamato la Regione a considerare con urgenza "di poter distinguere misure differenziate per singole province e territori lombardi che mostrano un andamento epidemiologico meno preoccupante" perché "per molte piccole imprese un giorno in più di lavoro significa molto anche in termini di mantenimento dei livelli occupazionali".

18:57 - Consulcesi: “In Lombardia rimborsi per oltre 1 miliardo”

In Lombardia migliaia di negozi hanno abbassato le serrande per un errore di calcolo dei contagiati da Covid-19 "che ha rovinato migliaia di famiglie di commercianti e piccole e medie imprese". Per questo Consulcesi, che da anni porta avanti cause a tutela dei medici, "scende in campo a difesa dei diritti dei commercianti e degli imprenditori", prevedendo rimborsi per oltre un miliardo. "Le associazioni di commercianti e imprenditori hanno deciso di proporre class action, azioni collettive e individuali contro i responsabili per i danni subiti" dichiara Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi: un network legale che sta raccogliendo le adesioni per le azioni a tutela di diversi commercianti e che da anni porta avanti azioni collettive ed individuali in ambito sanitario e non solo, dai turni massacranti alle ingiustizie bancarie, fino alla non adeguata retribuzione dei medici specializzandi. Da un primo esame, l'errore sulla trasmissione dei dati utili per definire l'indice RT partirebbe sin dal 12 ottobre, è l'ipotesi di Consulcesi. "Tale errore ha indotto solo ora le amministrazioni territoriali e centrali a rettificare l'assegnazione del colore della Regione Lombardia". Da quanto emerso, infatti, non erano conteggiati correttamente coloro che erano guariti da Covid-19. Tale rettifica ha comportato in grave ritardo una riclassificazione del rischio e un passaggio della regione da rossa ad arancione. "Il conteggio sbagliato - sostiene Consulcesi - avrebbe alzato l'indice RT e di conseguenza provocato restrizioni maggiori di quelle necessarie, causando ingenti danni all'economia, in particolare a commercianti e imprenditori, stimabili in rimborsi di oltre un miliardo di euro". Per questo, conclude Tortorella, con l'aiuto di oltre 1000 legali, "stiamo attivando l'iter burocratico per richiedere la documentazione e le informazioni alla Regione per avviare la richiesta di risarcimento e di tutela dei danni subiti".

18:35 - Trivelli in commissione Covid: “Più tempo per i dati”

A distanza di tre mesi dalla partenza, la commissione d'inchiesta sull'emergenza Covid in Lombardia non ha ancora ricevuto dall'assessorato al Welfare della Regione i dati richiesti sulla prima ondata della pandemia necessari per poter portare avanti i lavori. È quanto emerge dalla riunione a porte chiuse di oggi, durante la quale è stato ascoltato il direttore generale del Welfare, Marco Trivelli. Deluse, anche stavolta, le aspettative dei consiglieri: il dg ha infatti chiesto più tempo per poter fornire i dati, parlando - a quanto si apprende da diverse fonti di maggioranza e opposizione - di problemi di natura organizzativa e gestionale dell'Assessorato. "Da tre mesi siamo in attesa dei dati necessari a Polis (l'istituto di statistica della Regione, ndr) per produrre l'indagine funzionale al lavoro della commissione. Oggi Trivelli si è presentato chiedendo altro tempo e parlando apertamente di problemi organizzativi e gestionali dell'Assessorato", lamentano in particolare dalla minoranza. "Fino ad ora - viene sottolineato - la commissione non è stata messa nella condizione di svolgere il lavoro che è chiamata a fare. Adesso siamo al punto che se i dati arrivano bene, altrimenti non ha senso andare avanti, perché mancano i presupposti". L'impegno preso da Trivelli, tuttavia, è di far pervenire una prima parte dei dati entro la metà di questa settimana. Il dg tornerà quindi in commissione lunedì prossimo, per indicare in tempi in cui sarà possibile fornire a Polis il resto del materiale.

18:19 - In Lombardia 1.484 casi su 18.777 tamponi effettuati

Con 18.777 tamponi effettuati (di cui 16.527 molecolari e 2.250 antigenici), sono 1.484 i nuovi positivi in Lombardia con il tasso di positività in crescita al 7,9% (ieri 5.9%). Crescono i ricoveri in terapia intensiva (+2, 407 in totale) mentre calano negli altri reparti (-16, 3.412). I decessi sono 46 per un totale complessivo di 26.712 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 4.465. Per quanto riguarda le province, sono 363 i nuovi positivi a Varese, 275 nella città metropolitana di Milano, di cui 132 a Milano città, 251 a Brescia, 234 a Como, 89 a Monza e Brianza

18:15 – Salvini: “Accordo Lombardia-farmacie è un'ottima notizia”

L'accordo tra Lombardia e le farmacie per la somministrazione dei vaccini anti-Covid è un "ottima notizia" per il leader della Lega Matteo Salvini. "Un'altra regione guidata dal centrodestra risponde con i fatti alle richieste dei cittadini", sottolinea Salvini, in un comunicato.

16:53 – Codacons: “Azione collettiva per i cittadini”

Il Codacons ha deciso d'intervenire nel ricorso al Tar del Lazio promosso dalla Regione Lombardia contro la decisione del Governo sull'istituzione della 'zona rossa' per il contrasto all'emergenza da Covid-19. L'associazione di consumatori, infatti, con una nota ha reso nota l'intenzione di depositare un formale atto di costituzione "in favore non solo dei commercianti della regione, ma anche dei cittadini, palesemente danneggiati da un provvedimento che ha portato a misure, limiti e divieti errati e che hanno avuto effetti sulla vita quotidiana dei residenti". È stato inoltre annunciato che, non appena la giustizia amministrativa si pronuncerà definitivamente sul ricorso della Regione Lombardia, sarà proposta un'azione risarcitoria collettiva in favore dei commercianti lombardi "che hanno subito un danno economico dalle chiusure imposte con la zona rossa, danni che ammontano a 200 milioni di euro solo per la città di Milano". "Nella lite tra Regione e Iss - spiega il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli - ad andarci di mezzo sono i cittadini lombardi, ingiustamente colpiti dai limiti previsti dalla zona rossa con effetti diretti sulla loro vita. Col nostro intervento al Tar vogliamo capire di chi siano le responsabilità dell'errore, per poter poi procedere legalmente verso i colpevoli per il ristoro dei danni prodotti. La legge non prevede la possibilità di avviare una formale class action contro la pubblica amministrazione, ma è possibile intentare attraverso il Codacons un'azione collettiva per conto di tutti gli esercenti danneggiati dalla zona rossa, e chiedere 20mila euro di risarcimento ad esercizio per i danni materiali e morali subiti".

16:41 - A Varese in valutazione il primo caso di variante brasiliana

"È in corso di valutazione presso l'Ospedale di Varese il primo caso di variante brasiliana ad oggi osservato in Italia" lo spiega in una nota Ats Insubria. Si tratta di un uomo, rientrato nei giorni scorsi dal Brasile all'aeroporto di Malpensa via Madrid, è risultato positivo al tampone. "Il soggetto è in buone condizioni di salute, ma precauzionalmente è stato ricoverato per accertamenti". 

 

16:16 – Gori: “Segnalati dai sindaci i dati impazziti”

"Alcuni sindaci avevano segnalato problemi al 'cruscotto', il sistema di sorveglianza per il Covid che la Regione fornisce ai Comuni. Per alcuni giorni i dati sono completamente impazziti". E' quanto ha spiegato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, nella conferenza stampa con gli altri sindaci di centrosinistra dei capoluoghi lombardi, sottolineando che delle anomalie sui dati sono state segnalate soprattutto nella provincia di Milano. Ad esempio nella provincia di Milano, tra il 22 e il 23 gennaio c'è stato un brusco calo dei pazienti contagiati. A Segrate il venerdì 22 c'erano 504 positivi e sabato erano diventati 102, Corsico è passato da 387 a 104, Peschiera Borromeo da 400 è sceso in 24 ore a 80, Cesano Boscone da 418 a 72 casi. "I dati sono infatti stati ripuliti e sono stati tolti i guariti e coloro che sono deceduti", ha spiegato Gori. "Non credo che questo sia un problema dell'algoritmo dell'Isituto superiore di sanità, ma di un sistema locale che non funziona - ha aggiunto Gori -. I casi sono tutti della provincia di Milano e l'Ats di Milano ha in un uso un sistema informatico che non richiede come obbligatoria la compilazione del campo sullo stato clinico". Il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, ha invece chiesto trasparenza sul "numero dei tamponi che vengono processati nelle singole province. C'è il dato a livello regionale, a noi non è dato sapere quanti tamponi vengono fatti nelle singole province lombarde".

 

16:10 - Sequestrate mascherine U-Mask

La Procura di Milano ha disposto il sequestro in dieci farmacie milanesi e nella sede della società di 15 mascherine U-Mask complete di filtro e di 5 filtri per effettuare le analisi sulla loro effettiva capacità di filtraggio e se conforme a quanto dichiarato dall'azienda. L'inchiesta coordinata dai procuratori aggiunti Tiziana Siciliano ed Eugenio Fusco è stata affidata alla Polizia locale e alla polizia giudiziaria del dipartimento Salute, Ambiente e Lavoro. Nell'indagine nata da un esposto di una ditta concorrente, è indagata per frode nell'esercizio del commercio l'amministratore della filiale italiana della società. 

15:55 - Lombardia, accordo per somministrazioni in farmacia

La giunta regionale della Lombardia ha approvato un accordo con Federfarma Lombardia, Assofarm/Conservizi Lombardia e Federazione Regionale Ordini dei Farmacisti che disciplina le modalità di partecipazione delle farmacie lombarde alla campagna di somministrazione per l'anno 2021 dei vaccini anti-Covid, e prevede l'impegno, da parte delle farmacie, a partecipare in via sperimentale alla chiusura della campagna antinfluenzale 2020-21. "Sappiamo quanto è importante oggi il ruolo che le farmacie svolgono nella nostra regione e anche nel nostro Paese. Si tratta di realtà sempre più aggiornate e performanti. Per questo motivo Regione ha ritenuto che possano svolgere un efficace ruolo in prima linea come altre realtà sanitarie, somministrando nelle loro sedi i vaccini anti-Covid", ha spiegato in una nota il vicepresidente della Regione e assessore al Welfare Letizia Moratti. L'accordo prevede la fornitura di dosi vaccinali alle farmacie da parte delle Ats/Asst e la successiva somministrazione nelle farmacie aperte al pubblico sotto la supervisione di medici, assistiti se necessario, da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato. Le farmacie, inoltre, si impegnano a partecipare in via sperimentale alla chiusura della campagna antinfluenzale 2020-21, previa autorizzazione Aifa per la somministrazione dei vaccini anti-influenzali. Ogni farmacia riconosce il centro vaccinale della Asst del distretto come riferimento per la gestione delle casistiche complesse ovvero della necessità di vaccinazione in ambiente protetto. La Regione riconoscerà alle farmacie 6 euro per ogni dose somministrata.

15:25 - Capogruppo Lega: “Disastro nato dal Governo Ciampolillo”

"Trovo scandaloso che i cinquestelle lombardi chiedano le dimissioni del Presidente Fontana e non si pongano nemmeno il dubbio che questa vicenda non sia nata dall'incapacità del Governo Ciampolillo". Lo dichiara il capogruppo della Lega al Pirellone, Roberto Anelli, in merito al caos sui numeri per il calcolo dell'Rt, evidenziando che "i disastri compiuti da Roma non riguardano purtroppo solo la Lombardia, tanto è vero che tutti i governatori leghisti stanno facendo ricorso contro l'algoritmo totalmente errato del Governo". Per Anelli, questa polemica rappresenta l'ennesima conferma del fatto che l'esecutivo giallorosso sia più impegnato a reclutare deputati e senatori per puntellare la propria coalizione anziché lavorare per la salute e per il futuro dei cittadini".

15:23 - Sala: “Fontana dice che i dati sono pubblici, ma non è così”

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana "alla mia richiesta di avere i dati", su cui è stato calcolato l'indice Rt che ha messo la Lombardia per una settimana in zona rossa per errore, "mi risponde che sono pubblici, non è così ma soprattutto sono veri o no? Per un tempo da definire non erano dati veri". Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel corso di una conferenza stampa digitale promossa dai sindaci di centrosinistra dei capoluoghi lombardi per chiudere chiarezza sui dati dopo che la regione è stata in zona rossa per sbaglio. "Credo che bisogna ripartire da un'interpretazione tecnica, è un fatto tecnico il calcolo dell'Rt, la politica non deve c'entrare nulla a meno che non si scelga una via diversa - ha aggiunto Sala -. Cioè a meno che non si dica che la politica si prende l'onere di definire delle misure prescindendo da un'analisi tecnica. Ma si è deciso di delegare ad un algoritmo la decisione su quello che i cittadini di una regione possono o non possono fare, quella è la regola. Non avrei nulla da dire se il governo e le regioni decidessero che il sistema va rivisto ma fino ad allora governa questo algoritmo e non è pensabile che solo la Lombardia abbia interpretato nel mondo giusto le cose. Noi vogliamo capire cosa è successo e ritornare con i dati al 12 ottobre".

15:10 – Sala: “Sui dati non è vero che non è colpa di nessuno”

"Quando il presidente Fontana dice che non è colpa di nessuno non è così, di qualcuno è colpa, il problema non è fare un processo ma correggere il malfunzionamento", ha affermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo nella conferenza stampa digitale promossa dai sette sindaci di centrosinistra di capoluoghi lombardi per chiedere alla Regione Lombardia chiarezza sui dati dei positivi da Covid, dopo che la regione è stata una settimana in zona rossa per errore. "C'è la capacità politica e quella tecnica, i due apparati devono lavorare insieme, è molto importante che ci sia un controllo tecnico forte su quello che si fa e credo che da questo punto di vista qualche pecca ci sia stata - ha aggiunto Sala, - Questa storia andrà avanti e il problema non è dare le colpe, ma risolvere la situazione".

15:08 – Gori: “Bisogna capire se l'Rt è sopravvalutato da mesi”

Secondo il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, è "molto probabile che l'errore" relativo all'indice Rt della Lombardia "non riguardi solo il periodo dal 15 al 30 dicembre" ma abbia registrato una sopravvalutazione dal 12 ottobre, "da quando guariti e deceduti non sono stati scorporati dai pazienti positivi". Lo ha spiegato nel corso di una conferenza stampa via Zoom insieme ai colleghi di Milano, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Varese, per parlare della vicenda dei dati dei positivi in regione. "Una richiesta che da parte nostra ci sentiamo di fare è che ci sia dato il modo di capire cosa è successo dal 12 ottobre e se l'errata classificazione della Lombardia riguardi solo la decisione presa dal 15 gennaio - ha aggiunto - , o se invece anche prima di Natale sia accaduto che l'Rt sia stato calcolato più elevato, quindi se siamo stati solo una settimana in zona rossa per sbaglio o siamo stati penalizzati altre volte. Lo chiediamo per i cittadini, per coloro che sono rimasti a casa da scuola, per chi ha dovuto chiudere il negozio".

14:58- Pd: “Fontana venga in Consiglio e si scusi per errore”

Sulla vicenda della rettifica dei dati che avevano portato la Lombardia in zona rossa, "attendiamo domani in Aula il presidente Fontana e ci aspettiamo che venga a porgere le scuse, sue e della sua giunta, a tutti i lombardi". E' quanto chiede in una nota il capogruppo del Pd, Fabio Pizzul, in vista del Consiglio regionale di domani. "Scuse - specifica Pizzul - per l'errore commesso, che è costato molto caro ad alcune categorie economiche in particolare, e scuse per aver cercato di far cadere la colpa sul Governo per ragioni non di interesse dell'istituzione e dei cittadini, ma del suo partito, la Lega. Le polemiche, il ricorso, la conferenza stampa contro il Governo li ha fatti Fontana, in una logica di scontro che non fa bene a nessuno e non aiuta certo a vincere la pandemia ma, forse, ad affiancare la battaglia politica del suo leader, Matteo Salvini, contro l'esecutivo".

14:58 – I sindaci lombardi di centrosinistra chiedono trasparenza alla Regione

I sindaci di centrosinistra dei capoluoghi lombardi chiedono "trasparenza" alla Regione Lombardia sui dati relativi all'epidemia da Covid per evitare che ricapiti che la regione venga messa erroneamente in zona rossa, come avvenuto la settimana scorsa. "Il tema dei dati è stato molto trascurato nella nostra regione fin dall'inizio ed è stato più volte al centro delle nostre sollecitazioni - ha spiegato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, nel corso di una conferenza stampa via Zoom insieme ai colleghi di Milano, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Varese -. Noi abbiamo sempre chiesto trasparenza e, se questi dati fossero stati disponibili in formato open, sicuramente qualcuno si sarebbe accorto ben prima dell'errore. La richiesta è di trasparenza e chiarezza e di una più ampia disponibilità dei dati perchè cittadini lombardi e amministratori hanno diritto di sapere come stanno le cose al di là di qualsiasi conflitto politico che istituzionalmente ci interessa poco".

13:51 - Vaccini: da Regione 1,4 milioni per coinvolgere medici di base

Regione Lombardia approva una pre-intesa sull'accordo integrativo con i medici di base, affinché partecipino alla campagna per la somministrazione del vaccino anti Covid. Un'operazione da 1,422 milioni di euro, dei quali 24mila euro specificamente destinati alle attività di somministrazione negli studi dei medici o in sedi esterne. La delibera costituisce un fondo regionale volto a incrementare del 20% la presenza oraria del personale di studio, rispetto ai suoi requisiti orari minimi. L'intesa prevede inoltre di valorizzare l'attività di inoculazione dei vaccini da parte dei medici di medicina generale, secondo quanto previsto dall'Accordo collettivo nazionale di categoria, nonché delle premialità, finanziate coi residui di progettualità degli anni precedenti, con eventuale intervento integrativo da parte di Regione con le Ats in caso di fondi non sufficienti. Il vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, che ha parlato di "un importante risultato", ha specificato che "la pre-intesa è incentrata sul coinvolgimento dei medici di medicina generale, anche in termini di sensibilizzazione e incentivazione degli assistiti. Un passo molto significativo teso a rafforzare la collaborazione della Regione e delle Ats con i medici di medicina generale che vivono e operano sul territorio e ben conoscono le persone che seguono. Credo sia un'alleanza strategica da sostenere". 

13:37 - Errore zona rossa, Zampa: "Su dati le domande devono farle a se stessi"

"Se la Lombardia non si è accorta che quel campo andava compilato o non si sono accorti che era importate e non hanno mai chiesto niente, sono domande che devono a fare a se stessi. In alcune cose non c'è margine di discrezionalità, e in questo caso non c'è. C'è chi ha sbagliato e c'è chi non c'entra nulla, e in questo caso siamo noi". Lo ha detto Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute durante Forrest, su Rai Radio1 commentando il ricorso della Lombardia contro l'ordinanza che aveva collocato la Regione in zona rossa per rischio Covid. I risultati dell'Italia a colori portata avanti dal Governo, ha aggiunto rispondendo a chi ritiene che si sarebbe dovuta fare in tutta Italia Zona Rossa, "si stanno vedendo, l'Rt è sceso e dimostra che le scelte fatte funzionano. Bisogna tenere conto - ha concluso - anche che le persone devono vivere, non solo sopravvivere al virus".

13:02 - Attilio Fontana: "Ho idea precisa su cosa non va nell'algoritmo"

"Io l'idea ce l'ho e ben precisa, ma sono questioni molto tecniche e difficili da sintetizzare", il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha risposto in questo modo alla domanda se ha idea di cosa non funzioni nell'algoritmo che porta a definire il livello di rischio Covid e dunque in che zona devono essere inserite le Regioni. Lo ha fatto in una intervista all'Eco di Bergamo in cui ha aggiunto che "noi abbiamo mail, telefonate e dialoghi riguardanti questa lunga interlocuzione" con l'Istituto superiore di Sanità. Di cosa non vada nell'algoritmo, ha aggiunto Fontana, hanno una idea precisa anche "i tecnici regionali ce si sono confrontati con quelli dell'Iss da cui poi è arrivata la richiesta di una diversa valorizzazione dei dati". "Sicuramente - ha proseguito - qualcosa è cambiato nel momento in cui da ottobre il governo è intervenuto con nuove regole per stabilire chi è guarito. Prima serviva un isolamento di tre settimane con due tamponi, poi si è passati a due settimane ed a un unico tampone".

12:48 - Salvini: "Zona rossa clamoroso errore del ministero"

In Lombardia "c'è stato un clamoroso e drammatico errore di calcolo sulla pelle dei cittadini fatto dal ministero della Salute. Speriamo che Speranza sia ministro ancora per poco. Di danni ne ha fatti abbastanza". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, sulla Lombardia in zona rossa, al termine di un incontro con le associazioni degli albergatori a Torino.

12:22 - Fontana: "Mail Welfare non rettifica né cambia numeri"

Nell'e-mail in cui la Lombardia chiede il ricalcolo dell'Rt "la direzione Welfare si limita a rispondere a una richiesta di chiarimento avanzata dall'Istituto Superiore di Sanità al fine di risolvere il problema dei calcoli; a differenza di quello che si vorrebbe far emergere questa email non rettifica e non cambia i numeri standard precedentemente inviati". E' quanto spiega su Facebook il presidente della Regione, Attilio Fontana. "Ieri sera è uscita una notizia incredibile! 'La Lombardia ha mandato un'email per chiedere il ricalcolo'. Ma scusate, è una settimana che lo diciamo. Abbiamo chiesto il ricalcolo per uscire dalla zona rossa dal primo momento. Dov'è la notizia?" si chiede Fontana. Per il governatore "solo grazie alla nostra iniziativa la Lombardia oggi è zona arancione e molte attività hanno potuto riprendere. La vera notizia arriverà quando chiariranno come l'algoritmo elabora i dati standard giornalieri che stiamo mandando da 11 mesi".

12:00 - Sileri, l'errore dei dati Lombardia non è partito da qui

Sul caso Lombardia, "non si può dire che l'errore sia partito da qui, non siamo noi che diamo i numeri di positivi, sintomatici e quant'altro, i numeri ce li ha la Regione". Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, a 24Mattino su Radio 24. "Errori sono sempre possibili. Non c'è nulla di male nel fare degli errori, l'importante è riconoscerli e correggerli. "I dati - specifica Sileri - vengono dalle Regioni. E' la Regione che li comunica al ministero. Il ministero e l'Istituto superiore di sanità li analizzano e, in base ai parametri, danno il famoso 'colore'. I dati non li producono ministero e Iss, i dati arrivano a noi, l'importante è verificarli, è che vi sia un doppio check, un triplo check se necessario, e correggerli in itinere e prontamente", Sileri conclude: "Sono polemiche che non fanno bene né a chi le fa né soprattutto ai cittadini lombardi".

11:46 - Da regione 18 milioni di euro a sostegno delle imprese

La giunta regionale lombarda, su proposta dell'assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, ha approvato l'ampliamento dei soggetti che possono beneficiare della misura 'Si! Lombardia - Sostegno Impresa Lombardia'. La cifra messa a disposizione è complessivamente di 18.377.000 euro e va a beneficio dei lavoratori autonomi con partita Iva attiva non iscritti al Registro delle imprese, in conseguenza alle restrizioni imposte per il contenimento del contagio del Covid-19. Regione Lombardia mette a disposizione un indennizzo un una tantum di mille euro, completando e integrando i ristori previsti dai provvedimenti statali e da quelli già attivati a livello regionale. Il bando sarà aperto dal 1 al 5 febbraio del 2021. "Questo intervento - ha spiegato l'assessore Guidesi - è riservato ad alcune di quelle categorie di lavoratori non contemplati nelle misure precedenti. Con questa nuova misura abbiamo ampliato la platea di beneficiari per riuscire a garantire un sostegno economico ad una ampia fascia di lavoratori".

11:19 - Salta audizione Tar su Lombardia, è già zona arancione

Salterà questa mattina l'audizione al Tar del Lazio nell'ambito del ricorso amministrativo con il quale la Regione Lombardia contesta il suo inserimento in 'zona rossa' nell'ambito delle misure di contrasto per l'emergenza Covid. "Oggi salterà l'audizione - ha detto l'avvocato Federico Freni, legale dell'Amministrazione lombarda - perché è stata ottenuta la riclassificazione e quindi abbiamo perso l'interesse alla misura cautelare". Cosa diversa, invece, in merito alla vicenda dei dati sull'emergenza. "Il nostro interesse, adesso - ha aggiunto l'avvocato Freni - è quello di accertare la verità dei fatti. Depositeremo i documenti, entro questa settimana proporremo motivi aggiunti al ricorso. Non ci sarà, però, alcuna richiesta cautelare". 

9:10 - Attilio Fontana: "Su Rt governo prova a ribaltare responsabilità"

Nessuno riesce a capire "come si arrivi a questo valore dell'Rt. Di certo, noi abbiamo sempre fornito i dati - e lo dico anche al sindaco di Milano Giuseppe Sala - con trasparenza e rigore". Lo sostiene in un'intervista al 'Corriere della Sera', il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. La responsabilità di ciò che è accaduto "è chiara. Noi abbiamo sollevato il caso e abbiamo riportato la regione in zona arancione. E il governo sta provando a ribaltare le responsabilità. Un'operazione che mi indigna. Forse è l'algoritmo che determina il colore delle zone a dimostrare limiti. Noi, come governatori, pensiamo che questo sia un argomento vivo e delicato che non possa essere affidato a un freddo algoritmo".

8:34 - Farmaci letali a due pazienti, arrestato medico

Il primario del pronto soccorso dell'ospedale di Montichiari, in provincia di Brescia, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai Carabinieri del Nas: è sospettato di omicidio per aver intenzionalmente somministrato a pazienti affetti dal Covid-19 farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare, causando la morte di due di loro durante la cosiddetta prima ondata pandemica. I militari hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Brescia.

6:59 - In Lombardia da oggi tornano a scuola 600mila studenti

Dopo settimane di didattica a distanza, proteste e occupazioni da parte dei ragazzi ragazzi che chiedevano di poter fare ritorno nelle loro classi, con il passaggio all'arancione della Lombardia oggi rientrano a scuola i 200 mila studenti delle medie e oltre 400 mila delle superiori. Tuttavia, mentre le medie torneranno interamente a scuola già da oggi, le scuole superiori milanesi hanno qualche giorno in più per attrezzarsi alla ripresa delle lezioni in presenza al 50%: probabilmente saranno circa la metà degli istituti quelli che partiranno già oggi, gli altri seguiranno a poco a poco che riusciranno a organizzare il rientro. Gli studenti entreranno in classe su due fasce orarie: circa il 35% entra alle 8 e il 15% alle 9:30.

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