Covid Lombardia, Fontana: “Entro domattina ricorso contro Dpcm”

Lombardia
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Il governatore della Regione: “Tra stasera e domani verrà depositato al Tar del Lazio. Si impugna nella parte dei criteri, facendo il riferimento agli scenari anziché all’incidenza”

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio contro il Dpcm del governo che mette la regione in zona rossa (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI - LA SITUAZIONE A MILANO E IN LOMBARDIA). Il presidente della Regione, a proposito della richiesta del vicepresidente Letizia Moratti di sospendere per due giorni la zona rossa in attesa di nuovi dati, ha inoltre dichiarato: "Nel caso in cui il governo dovesse darci una risposta, saremmo pronti anche a cambiare idea sul ricorso. È stata fatta una richiesta da parte del vice presidente Moratti, ma mi rendo conto che per il governo oggi è una giornata un pochettino complicata, quindi non mi sento di accusare nessuno, però noi avevamo necessità di dare seguito all'impegno che ci eravamo assunti".

Fontana: “Predisposto ricorso entro domattina”

Fontana ha dichiarato: "I nostri avvocati hanno predisposto il ricorso che tra stasera e domani mattina verrà depositato al Tar del Lazio. Si impugna nella parte dei criteri, facendo riferimento agli scenari anziché all'incidenza".

"Interpretazione più corretta è che Lombardia sia zona arancione"

"Io sono assolutamente convinto - ha spiegato Fontana - che l'interpretazione più corretta dei parametri dovrebbe prevedere che la Lombardia si trovi in zona arancione e non in zona rossa. C'è un documento tecnico che ribadisce l'importanza fondamentale dell'incidenza piuttosto che sull'Rt". Fontana ha spiegato che il Dpcm che relega la regione Lombardia in zona rossa verrà impugnato "nella parte dei criteri sulla classificazione delle zone perché si fa riferimento a scenari e rischi e non all'incidenza".

"Rt è parametro strutturalmente in ritardo"

"L'Rt è un parametro strutturalmente in ritardo - ha aggiunto -. Nel caso specifico si riferisce alla settimana dal 23 al 30 dicembre, mentre l'incidenza è un parametro molto più aggiornato e aderente alla realtà. Noi crediamo che il governo debba dare maggior peso al parametro dell'incidenza e crediamo che le nostre richieste, supportate da tutte le regioni in Conferenza Stato-Regioni, avrebbero dovuto essere prese in considerazione o quanto meno guardate in modo diverso". Nello specifico, Fontana ha fatto notare che "il parametro Rt non è accettabile visto che ci sono regioni che hanno 360 di incidenza e sono in zona arancione e regioni come la Lombardia che hanno un'incidenza di 130 e sono in zona rossa".

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