Covid Lombardia, 1.189 nuovi casi: diminuiscono i ricoveri

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Il tasso di positività è in crescita al 7,2 per cento, rispetto al dato di ieri che invece era al 6.3 per cento

Con 16.338 tamponi effettuati (di cui 13.966 molecolari e 2.372 antigenici), sono 1.189 i nuovi casi in Lombardia con il tasso di positività in crescita al 7,2% (ieri 6.3%). Intanto Letizia Moratti, neo vice presidente della Lombardia, ha chiesto al ministro della Salute Roberto Speranza di sospendere per 48 ore l'ordinanza che colloca la Lombardia in zona rossa in attesa dei dati di martedì che certificheranno "il minor grado di rischio" (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

"Il piano in vigore era quello del 2006, almeno questo è ciò che ci è stato dichiarato": così il procuratore aggiunto di Bergamo Cristina Rota si è limitata a dire al termine dell'audizione, durata oltre 6 ore, di Giuseppe Ruocco, segretario generale del ministero della Salute ed ex direttore generale della prevenzione.

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio contro il Dpcm del governo che mette la regione in zona rossa

18:19 – Moratti: “Ripartizione vaccini anche in base a Pil Regione”

Contributo che le Regioni danno al Pil, mobilità, densità abitativa e zone più colpite dal virus: sono questi i quattro parametri che il vice presidente e neo assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti avrebbe chiesto di tenere in considerazione per la ripartizione dei vaccini anti-Covid, con una lettera al commissario Arcuri. E' quanto filtra dalla riunione di Moratti con i capigruppo, secondo fonti di maggioranza e opposizione.

 

18:16 - Fontana: “Sono convinto che la Lombardia sia zona arancione”

“Io sono assolutamente convinto che l'interpretazione più corretta dei parametri dovrebbe prevedere che la Lombardia si trovi in zona arancione e non in zona rossa. C'è un documento tecnico che ribadisce l'importanza fondamentale dell'incidenza piuttosto che sull'Rt": è quanto ha spiegato il governatore della Lombardia Attilio Fontana. Fontana ha spiegato che il Dpcm che relega la regione Lombardia in zona rossa verrà impugnato "nella parte dei criteri sulla classificazione delle zone perché si fa riferimento a scenari e rischi e non all'incidenza". "L'Rt è un parametro strutturalmente in ritardo - ha aggiunto -. Nel caso specifico si riferisce alla settimana dal 23 al 30 dicembre, mentre l'incidenza è un parametro molto più aggiornato e aderente alla realtà. Noi crediamo che il governo debba dare maggior peso al parametro dell'incidenza e crediamo che le nostre richieste, supportate da tutte le regioni in Conferenza Stato-Regioni, avrebbero dovuto essere prese in considerazione o quanto meno guardate in modo diverso". Nello specifico, Fontana ha fatto notare che "il parametro Rt non è accettabile visto che ci sono regioni che hanno 360 di incidenza e sono in zona arancione e regioni come la Lombardia che hanno un'incidenza di 130 e sono in zona rossa".

18:10 - Fontana: “Entro domattina ricorso contro Dpcm”

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio contro il Dpcm del governo che mette la regione in zona rossa. Fontana ha dichiarato: "I nostri avvocati hanno predisposto il ricorso che tra stasera e domani mattina verrà depositato al Tar del Lazio. Si impugna nella parte dei criteri, facendo riferimento agli scenari anziché all'incidenza".

17:41 - In Lombardia 1.189 nuovi casi su oltre 16mila tamponi

Con 16.338 tamponi effettuati (di cui 13.966 molecolari e 2.372 antigenici), sono 1.189 i nuovi casi in Lombardia con il tasso di positività in crescita al 7,2% (ieri 6.3%). Continuano a diminuire i ricoverati sia nelle terapie intensive (-3, 449) sia negli altri reparti (-57, 3.553). I decessi sono 45 per un totale complessivo di 26.282 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 3.722. Per quanto riguarda le province sono 319 i nuovi casi a Varese, 256 nella città metropolitana di Milano di cui 117 a Milano città, 186 a Brescia,155 a Como

17:06 - Fontana: "Ritardo Pfizer comporta 25.740 dosi in meno"

Questa settimana il ritardo sulle consegne Pfizer comporterà per la Lombardia 25.740 dosi in meno di vaccino. Lo ha sottolineato in un post su Facebook il presidente della Regione, Attilio Fontana. "Andiamo avanti nella campagna entro i numeri disponibili, con picchi di oltre 20 mila vaccini al giorno in questa prima fase, ma voglio fare un chiarimento sulla % che sovente viene usata per attaccare la Lombardia con la solita disinformazione" ha commentato Fontana. "Come sapete - ha aggiunto il governatore - il vaccino Pfizer necessità di un richiamo dopo 21 giorni, una seconda dose. Essendoci concrete possibilità di ritardi nelle forniture, mantenere una % di dosi di sicurezza è fondamentale per essere certi di arrivare alla fase dei richiami con le dosi necessarie. Mancare il richiamo significa vanificare anche la prima vaccinazione". Dall'inizio delle vaccinazioni in Lombardia sono state effettuate 184.919 somministrazioni, pari al 78,8% delle dosi disponibili. "Ringrazio tutto il personale sanitario per l'alta adesione volontaria alla campagna, il miglior esempio che potevano darci", ha commentato Fontana.

17:01 - Bergamo, pm: “Il piano pandemico in vigore era quello del 2006”

"Il piano in vigore era quello del 2006, almeno questo è ciò che ci è stato dichiarato": così il procuratore aggiunto di Bergamo Cristina Rota si è limitata a dire al termine dell'audizione, durata oltre 6 ore, di Giuseppe Ruocco, segretario generale del ministero della Salute ed ex direttore generale della prevenzione. Ruocco ha dichiarato: "Ho contribuito a fare chiarezza. Ho risposto alle domande e ho dato tutte le informazioni che erano in mio possesso". Ruocco è stato sentito come persona informata sui fatti nell'inchiesta di Bergamo sulla gestione dell'emergenza Covid nella Bergamasca e, in particolare, nel filone relativo al piano pandemico che gli inquirenti ritengono non fosse aggiornato.

16:12 - Ordine medici di Lodi: “Auspicabile l'arrivo dei vaccini cinesi”

"Sarebbe auspicabile arrivassero, eventualmente, anche i vaccini cinesi pur di vaccinare in fretta la nostra popolazione". A dirlo all'ANSA è Massimo Vajani, presidente dell'Ordine dei medici di Lodi. "Non conosco questi vaccini - prosegue il medico - ma certamente avranno una sicurezza anche loro. Penso possano essere assolutamente attendibili anche quelli con i quali si è già vaccinata, peraltro, una gran quantità di persone. Dobbiamo tenere presente che è fondamentale che, al più presto, si vaccini la popolazione perchè bisogna arrivare, per forza, quanto prima all'immunità di gregge". "Effettivamente, noi siamo in guerra contro il covid - conclude -: quindi ritengo anche si debba assolutamente ampliare la produzione dei vaccini anche riconvertendo aziende o con nuove aziende come in una normale guerra assistiamo all'ampliamento della produzione di armi. Del resto, la formula del vaccino adesso è nota".

15:49 - In Lombardia 198 detenuti positivi nelle carceri: 7 ricoverati

Nelle carceri della Lombardia al momento sono 198 i detenuti positivi al Covid, e 7 sono ricoverati. Lo ha riferito il provveditore regionale lombardo, Pietro Buffa, in commissione al Comune di Milano, dove ha sottolineato che il 7 dicembre i positivi erano 398 e il 7 gennaio 126, "eravamo scesi e siamo in risalita in ragione di tre focolai, uno a Bergamo, uno a Busto Arsizio, uno a Vigevano". Nonostante questi focolai, secondo Buffa il contenimento dell'epidemia nelle carceri "è efficace" anche per l'utilizzo di tamponi per il tracciamento dei contagi: "noi ne abbiamo fatti oltre 30mila dall'inizio della pandemia". Per quanto riguarda gli operatori, al 15 gennaio i positivi, o in quarantena, erano 65 su 4 mila, il 10 dicembre erano 122, "la diminuzione è stata lenta ma costante". In commissione ha preso la parola anche Giacinto Siciliano, direttore del carcere di San Vittore. "Noi adesso a fronte di 949 detenuti ne abbiamo 59 positivi, di cui 2 nostri provenienti dalla libertà e gli altri arrivano dagli altri istituti - ha spiegato -. Tra il personale abbiamo 6 persone della polizia penitenziaria che sono positive, e anche qui la situazione è molto contenuta". Il coordinatore sanitario di San Vittore, Ruggero Giuliani, ha sottolineato, però, come nella seconda ondata sia stata più efficace la trasmissione del virus tra i detenuti. La prima ondata in primavera "l'abbiamo conclusa con 22 positivi e un decesso", mentre nella seconda ondata i detenuti positivi sono stati 180, "perché in primavera i detenuti a San Vittore erano meno e perché con il lockdown si erano bloccate le attività penali". Da ottobre a dicembre a San Vittore sono stati fatti oltre 2600 tamponi rapidi.

15:40 - Sertori: "Basta prendere in giro la montagna"

"Basta prendere in giro la montagna. La decisione del Governo di prorogare la chiusura gli impianti di risalita avrà serie ripercussioni per l'intero comparto che incassa un altro duro colpo". E' la dura presa di posizione dell'assessore alla Montagna della Regione Lombardia, Massimo Sertori, sulla proroga della chiusura degli impianti di risalita almeno fino al 15 febbraio stabilita dall'ultimo Dpcm. "Le regioni alpine hanno pronta una proposta di ristori che, grazie al nostro pressing, sarà oggetto di discussione nella Conferenza delle Regioni del prossimo giovedì 21 gennaio", spiega Sertori in una nota. "Possibile - rimarca l'assessore - che in Austria, Francia, Svizzera e Germania queste attività siano indennizzate e quindi si fa in modo di scongiurare il loro fallimento, mentre in Italia rimane solo un enorme, incredibile e indicibile punto di domanda?". Per l'assessore lombardo "la situazione sempre più preoccupante: tutti sospesi senza poter programmare l'avvio delle attività, la riapertura di hotel, rifugi, ristoranti e la ripartenza di noleggiatori di attrezzature per gli sport alpini, dei maestri da sci. Ci sono migliaia di persone in attesa di poter tornare a lavorare. Ed è per questo che non passa giorno che le Regioni alpine e le province autonome non chiedano al Governo garanzie, oltreché tempestività, nell'erogazione di ristori per gli impianti di risalita e per tutte le attività correlate al turismo montano, costrette a chiudere".

13:39 - In Lombardia 9.326 somministrazioni

Nelle strutture sanitarie della Lombardia nella giornata di ieri sono state effettuate 9.326 vaccinazioni anti-Covid. Lo comunica in una nota la Regione, spiegando che il dato complessivo sale così a 184.919 somministrazioni dall'inizio della campagna, raggiungendo il 78,8% delle dosi finora disponibili.

12:14 - Inchiesta Bergamo, audizioni anche nei prossimi giorni

E' la prima di una serie di audizioni quella di Giuseppe Ruocco, segretario generale del Ministero della Salute. Tecnici del ministero sono stati convocati dai pm di Bergamo, che intendono appurare se l'Italia fosse pronta al rischio pandemia lanciato dall'Oms nel gennaio dello scorso anno e se il piano pandemico, seppur non aggiornato, potesse servire a rispondere all'emergenza. Per domani è atteso Francesco Maraglino, direttore Ufficio 5 - Prevenzione delle Malattie trasmissibili e Profilassi internazionale, per i magistrati colui che avrebbe dovuto redigere materialmente il piano pandemico. Per mercoledì, invece, è stato convocato Claudio D'Amario, ex della Prevenzione del ministero attualmente direttore del dipartimento della salute abruzzese. La scorsa settimana, su delega della Procura bergamasca, la guardia di finanza ha effettuato una serie di acquisizioni di carte presso alcuni uffici del Ministero, l'Iss, Regione Lombardia, Asst di Seriate e Ats di Bergamo e Milano. Si presuppone che le domande verranno fatte anche in base alla prima analisi di alcune carte raccolte e alle deposizioni del direttore vicario dell'Oms, Ranieri Guerra, e del ricercatore, sempre dell'Oms, Francesco Zambon. Una volta chiarito il quadro, fondamentale per capire come è stata gestita la pandemia nella Bergamasca, la tranche dell'indagine sul piano pandemico dovrebbe essere trasmessa a Roma per competenza. 

10:20 - Crisanti in procura a Bergamo, qui per ascoltare

È arrivato anche il noto virologo Andrea Crisanti in Procura a Bergamo per assistere, come consulente dei pm, all'audizione di Giuseppe Ruocco, l'ex dg della prevenzione è attuale segretario generale del Ministero della Sanità, convocato per chiarire i motivi del mancato aggiornamento del piano pandemico. "Sono qui per le audizioni", ha detto davanti ai giornalisti. E alla domanda di quando avrebbe depositato la sua consulenza ha risposto: "Ci vogliono ancora 30-40 giorni".

10:07 - Bergamo, segretario generale Ministero Salute sentito da pm

Giuseppe Ruocco, attuale segretario generale del Ministero della salute e ex Dg della prevenzione, è arrivato in procura a Bergamo per essere sentito dai pm che indagano sulla gestione dell'emergenza Coronavirus nella Bergamasca. Ruocco è stato convocato come persona informata sui fatti per chiarire, a quanto trapela, i motivi per cui il piano pandemico nazionale non era stato aggiornato. Quello esistente lo scorso febbraio, è l'ipotesi investigativa, aveva la data del 2017 ma in realtà sarebbe stato un copia-incolla di quello del 2006.

7:03 - In Lombardia 1.603 nuovi casi

Con 25.051 tamponi effettuati (di cui 21.077 molecolari e 3.974 antigenici), sono 1.603 i nuovi positivi in Lombardia con il tasso di positività in leggera crescita al 6.3%. Diminuiscono i ricoverati sia nelle terapie intensive sia negli altri reparti. I decessi sono 65 per un totale complessivo di 26.237 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 3.394 Per quanto riguarda le province, ci sono 440 nuovi casi nella Città metropolitana di Milano di cui 167 a Milano città, 335 a Brescia: 335, 147 a Como, 124 a Mantova, 117 a Monza e Brianza e 101 a Pavia.

6:58 - Letizia Moratti: "Speranza sospenda zona rossa per 48 ore"

Sospendere per 48 ore l'ordinanza che colloca la Lombardia in zona rossa in attesa dei dati di martedì che certificheranno "il minor grado di rischio". Questo è quanto chiede il vice presidente della Lombardia Letizia Moratti al ministro della Salute Roberto Speranza. "La revisione sollecitata per martedi' - spiega Moratti - potrà essere molto più puntuale e oggettiva e dimostrare il minor grado di rischio della Lombardia. Si tratta di una sospensiva di 48 ore che sono certa troverà poi una conferma definitiva per l'intera Regione a seguito del ricalcolo aggiornato degli indici che il 16 gennaio a Regione Lombardia risulterebbe di 1,01".

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