Covid Milano, 729 nuovi casi nelle ultime 24 ore di cui 365 in città

Lombardia

Segue la provincia di Brescia con 320 nuovi contagi, poi Varese con 179, 171 a Mantova, 165 a Como, 143 a Pavia, 103 a Monza e Brianza

 

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi a Milano

 

Sono 729 i nuovi casi nella Città metropolitana di Milano, di cui 365 a Milano città. Con 35.317 tamponi effettuati sono 2.134 i nuovi positivi in Lombardia.

Intanto, impennata di contagi da Covid-19 nelle carceri milanesi. In una settimana i casi tra i detenuti sono cresciuti di oltre il triplo, mentre in tutta l'Italia sono aumentati del 25%. 

In città circa un centinaio di lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura si sono radunati davanti alla Triennale per la prima 'Cultural Mass', una protesta in bicicletta. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:18 - Speranza firma ordinanza, Lombardia rossa fino 31/1

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza che colloca la Lombardia in zona rossa. Gli effetti dell'ordinanza saranno attivi da domani fino al 31 gennaio. 

19:02 - Scuola: Sala invita studenti Vittorio Veneto in Comune

Un gruppo di circa 20 studenti del liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano, che questa mattina ha occupato l'istituto, rimarrà a scuola anche durante la notte in segno di protesta contro la didattica a distanza e dormiranno nel cortile della scuola con i sacchi a pelo. La preside Patrizia Cocchi non ha al momento permesso agli occupanti di entrare all'interno dell'istituto e ha spiegato che anche lei resterà nella scuola "per controllare i ragazzi finché non se ne andranno - ha spiegato al telefono con l'ANSA -. Stavo parlando con loro stamattina fuori dal liceo quando hanno deciso di scavalcare il cancello ed entrare nel cortile esterno della scuola. Hanno superato il confine della legalità e ora è difficile recuperare il dialogo perché io non posso appoggiare un'azione illegale". Dopo il presidio che si è svolto nel pomeriggio e a cui ha partecipato anche sindacalista Aboubakar Soumahoro, i ragazzi del Vittorio Veneto hanno contattato via Instagram il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e gli hanno chiesto di portare la sua solidarietà agli studenti che sono in protesta dentro il liceo. Il sindaco ha invitato, sempre via social, una delegazione a incontrarlo domani mattina alle 11 a Palazzo Marino, sede del Comune. 

18:19 - In Lombardia tasso positività al 6%, 78 decessi

Con 35.317 tamponi effettuati (di cui 26.717 molecolari e 8.601 antigenici), sono 2.134 i nuovi positivi in Lombardia, con il tasso di positività al 6%, in calo rispetto all'8.3% di ieri calcolato senza il dato dei test antigenici. Sono in calo i ricoveri nelle terapie intensive (-12, 454 in totale), aumentano invece negli altri reparti (+63, 3.664 in totale). I decessi sono 78 per un totale complessivo di 26.172 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 1.212. Per quanto riguarda le province, sono 729 i nuovi casi nella Città metropolitana di Milano, di cui 365 a Milano città, 320 a Brescia, 179 a Varese, 171 a Mantova, 165 a Como, 143 a Pavia, 103 a Monza e Brianza. 

16:27 - Scuola: anche studenti del Vittorini in protesta davanti al liceo

Gli studenti del collettivo del Liceo Scientifico Elio Vittorini di Milano si sono ritrovati oggi davanti alla scuola, insieme a genitori e professori, muniti di striscioni e megafoni, "per protestare - spiegano - contro le decisioni del governo riguardo la scuola, a cui non si sta dando l'importanza che le spetta". "La scuola non funziona, lo Stato ci abbandona" la frase scritta sullo striscione che gli studenti hanno fatto all'inizio del presidio, chiedendo "di essere ascoltati dal governo, di essere considerati una priorità come componente che costituirà la prossima società e che non sta ricevendo la giusta formazione scolastica da quasi un anno". Gli studenti protestano contro la Dad , "i mezzi pubblici non idonei ad un trasporto idoneo e sicuro, e i continui posticipi del rientro in presenza".

16:25 - Scuola: anche Aboubakar Soumahoro in piazza con studenti

In piazza insieme agli studenti milanesi che protestano contro la didattica a distanza oggi c'era anche il sindacalista Aboubakar Soumahoro. L'attivista ivoriano naturalizzato italiano, che si batte per i diritti dei braccianti agricoli, ha raggiunto studenti e genitori in presidio davanti al liceo Vittorio Veneto di Milano, dove questa mattina alcuni ragazzi hanno occupato l'istituto. "State dando un insegnamento all'intero paese, questo è il paese reale, qui c'è il paese reale che ci permetterà di rialzarci - ha detto parlando al megafono - Perché senza cultura non c'è vita, senza scuola non c'è futuro e senza una cultura della generosità, della solidarietà, della libertà, dell'altruismo non riusciremo ad alzarci. Siamo stati messi in ginocchio non solo dalla pandemia ma per l'assenza di una politica capace di accompagnare la scuola come pilastro della comunità". In piazza per il presidio che chiede il rientro a scuola in presenza c'erano molti studenti ma anche genitori. "Sono scandalizzata da questa gestione - ha detto una mamma -, non hanno fatto nulla per aprire la scuola che è considerata il fanalino di coda, avrebbero dovuto organizzare screening e test ma non hanno fatto nulla e questi ragazzi sono stati chiusi a crescere in una stanza". Gli studenti del liceo Vittorio Veneto hanno deciso che rimarranno ad occupare la scuola anche questa notte.

16:17 - A Milano 'Cultural Mass', protesta dei lavoratori dello spettacolo

Sono circa un centinaio i lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura che si sono radunati davanti alla Triennale di Milano per dare vita alla prima Cultural Mass, una protesta in bicicletta toccando i luoghi principali della cultura milanese dove lasciare simbolicamente uno striscione, dalla Triennale al Teatro Strehler fino alla Scala e al Teatro degli Arcimboldi. "Vogliamo richiamare assieme i cittadini - ha raccontato Francesca Biffi del Coordinamento Spettacolo Lombardia che si è occupato dell'organizzazione dell'evento -, perché la cultura è necessaria alla gente e alla città, non solo ai lavoratori". "Il distanziamento fisico non significa repressione della socialità e questa ne è la dimostrazione: siamo in tanti e in bicicletta, siamo aggregazione ma non assembramento" dice un manifestante. "C'è un immobilismo sociale grave - ha continuato Francesca Biffi -. Noi chiediamo attenzione. I luoghi della cultura non possono continuare a rimanere chiusi, bisogna parlare di ripartenza". 

14:56 - Scuola: direttore istituto Freud, spaesati per caos totale

"Siamo spaesati di fronte a norme nazionali e regionali che si sovrappongono e si incrociano; famiglie e studenti stanno vivendo il caos più totale in ambito scolastico, il contesto abbracciato è l'incertezza generale". Lo afferma il direttore dell'istituto superiore Freud di Milano, Daniele Nappo, parlando della situazione della scuola a 48 ore dall'applicazione delle nuove disposizioni. "La Lombardia era stata la prima regione, lo scorso 18 dicembre, a comunicare che gli studenti sarebbero tornati a scuola in modo graduale, si era convenuto una percentuale del 50% in presenza, con l'obiettivo di arrivare progressivamente al 75% - ha spiegato il dirigente interpellato dall'ANSA -. In base ai dati, condivisi con il Comitato tecnico Scientifico lombardo, la Lombardia ha fatto la scelta di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%. Ora invece un nuovo stop". "Lunedì non torneranno in classe circa 400mila studenti lombardi, fra scuole superiori statali e paritarie - ha sottolineato Nappo -. C'è isolamento, disorganizzazione e continua indecisione, siamo abbandonati, ci vuole rispetto del futuro delle nuove generazioni, se non funziona la scuola non funziona la società. In questo momento sulla scuola, c'è una vera e propria paralisi, ci vuole coraggio; gli allievi devono poter tornare in classe per la loro salute fisica e psicofisica. La scuola non è l'untrice del Paese, lo dicono tanti studi come per esempio quello del Bambin Gesù di Roma. La Dad non potrà mai sostituire la didattica in presenza. Il punto è educativo, non medico. Basta usare la scuola come terreno di scontro politico". 

14:38 - Sala: "A Governo e Regioni chiedo trasparenza sui dati"

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle sue pagine social chiede trasparenza a Governo e Regioni sui dati in base ai quali si è decisa la zona rossa, anche in Lombardia. "Governo e Regioni, che, per dir le cose come stanno, hanno condiviso la decisione che se l'RT è sopra l'1,25 si va in zona rossa, dovrebbero comunicare in modo univoco i dati sui quali vengono prese le decisioni - ha spiegato -. Bisogna essere chiari e trasparenti, altrimenti si rischia di scavare un solco tra le persone e chi gestisce la cosa pubblica, penso anche e molto a quei genitori che vedranno ancora i figli seguire le lezione da casa". Il sindaco ha fatto visita ai Mercati Generali di Milano dove ha parlato con i lavoratori: "Ho posto domande e cercato di fornire risposte a chi si trova, di giorno in giorno, a fare i conti con un sistema complesso e automatico che determina il colore della propria Regione, con le conseguenze che ne derivano - ha aggiunto -. Non è stato semplice perché, e mi secca ammetterlo, io e gli altri sindaci non abbiamo questi indicatori, la cui misurazione quotidiana è fatta a livello regionale e alimenta un database che poi è a disposizione del Governo".

12:42 - A Milano proseguono proteste in licei contro la dad

Continua la protesta degli studenti delle scuole superiori a Milano e si allunga la lista degli istituti che vengono occupato dagli studenti. Questa mattina gli studenti del collettivo Roberto Franceschini del liceo scientifico Vittorio Veneto hanno occupato l'istituto e alle 15 si svolgerà una assemblea in largo Gavirate. "L'esasperazione data dal prolungamento di questa situazione del sistema scolastico ha reso inevitabile il riappropriamento degli spazi scolastici da parte di alcuni studenti - si legge sul profilo Instagram del collettivo -. Il Liceo scientifico Vittorio Veneto è occupato e alle 15 si svolgerà una assemblea per stabilire le nostre richieste". In questo momento, come fanno sapere dal Comitato A Scuola, anche gli studenti del liceo Virgilio sono davanti ai cancelli della scuola e potrebbero anche loro entrare a scuola.

12:41 - 718 i detenuti positivi, impennata in carceri Milano

Impennata di contagi da Covid-19 nelle carceri milanesi. In una settimana i casi tra i detenuti sono cresciuti di oltre il triplo, mentre in tutta l'Italia sono aumentati del 25%. Questo è il quadro che emerge dagli ultimi dati comunicati dal Dap ai sindacati della polizia penitenziaria, aggiornati al 14 gennaio. A Bollate erano 36 il 7 gennaio i positivi e ora sono saliti a 109, a cui va aggiunto un altro detenuto ricoverato in ospedale. A San Vittore invece i casi sono 59 (erano 17). In tutto il paese i detenuti positivi sono 718 (681 asintomatici, 11 con sintomi e 26 ricoverati). Il 7 gennaio erano 556.

11:48 - A Milano terminata occupazione a liceo Severi

Terminata l'occupazione al liceo scientifico Severi-Correnti di Milano, dove questa notte circa 25 studenti sono rimasti nella palestra dell'istituto a dormire, dopo essersi sottoposti a un tampone, in segno di protesta contro la didattica a distanza. I ragazzi e le ragazze hanno lasciato la scuola questa mattina dopo aver approvato insieme un documento con cui hanno fatto un bilancio della battaglia portata avanti per tornare a una scuola in presenza e in sicurezza. "Stamattina ci siamo svegliati nella nostra palestra, quella blu. Stanchi, infreddoliti, ma soddisfatti e felici - si legge nel documento del collettivo -. Rimaniamo convinti del nostro gesto. Un gesto sicuramente forte , di rottura e, lo sappiamo, divisivo. Ma altrettanto necessario a spezzare l'apatia di questi tempi e a rivendicare il nostro diritto all'istruzione". Secondo gli studenti del Severi che si sono mobilitati a Milano come quelli di altri istituti superiori "la dad non è scuola. Scuola per noi significa confronto, un luogo dove potersi sfogare, un porto sicuro in mezzo alla tempesta su cui poter contare. Saranno settimane importanti per il nostro futuro e sarà necessario continuare questo percorso, fermarsi non è in programma, la scuola che immaginiamo è il risultato di un lavoro costante e propositivo". Infine i ringraziamenti alla preside "che si è sempre resa disponibile, ai molti genitori che ci hanno supportato, alla rete Priorità alla Scuola".

11:01 - Senza mascherina aggredisce agenti a Milano, arrestato

Un uomo che si aggirava per il centro di Milano senza mascherina, richiamato dagli agenti di una pattuglia, si è rifiutato di indossarla e ne ha aggredito uno, finendo per essere arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. È accaduto ieri mattina in piazza Oberdan, in zona Porta Venezia, alle 10. L'uomo, un pachistano di 36 anni, irregolare e con precedenti, stava camminando quando dal finestrino dell'auto gli agenti, di servizio in vigilanza anti-assembramento, lo hanno richiamato. Lui ha fatto finta di nulla e allora i due lo hanno raggiunto intimandogli di indossare la mascherina. Per tutta risposta lui ha colpito con un pugno uno dei due, finendo però poi per essere immobilizzato e arrestato. L'agente colpito, un 24enne, è stato trasportato in codice verde al Fatebenefratelli e ha riportato una prognosi di 10 giorni per una contusione al naso.

7:58 -  Milano città 186 nuovi casi

A fronte di 26.535 tamponi effettuati, sono 2.205 i nuovi casi di Coronavirus accertati in Lombardia, con una percentuale tra test e positivi pari all’8,3%. Nella città metropolitana di Milano sono stati rilevati 518 nuovi contagi, di cui 186 nel capoluogo.

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