Covid Lombardia, 3.751 casi. Fontana: Probabile zona gialla dall'11/12

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I tamponi eseguiti quest'oggi sono 36.271 tamponi. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha dichiarato in un punto stampa che il passaggio alla zona gialla "dovrebbe essere automatico se i numeri continueranno così nei prossimi giorni"

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Sono 3.751 i nuovi casi positivi al Covid rilevati in Lombardia nelle ultime 24 ore, a fronte di 36.271 tamponi eseguiti. Nel mentre, Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha dichiarato in un punto stampa che "dovremmo entrare in zona gialla dall'11 dicembre".

Intanto, in un'intervista al Corriere della Sera il governatore Attilio Fontana ha parlato delle tempistiche del Governo e del ruolo delle regioni, sottolineando che "ci mandano il testo del decreto alla sera tardi. Sanno che il confronto tra le Regioni è fissato per le 10 del mattino e ci chiedono di dare risposta entro le 11?".

Ieri, in Lombardia si sono registrati 3.425 contagi. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:15 - Fontana: "Lombardia probabile zona gialla dall'11 dicembre"

Il passaggio della Lombardia a zona gialla "dovrebbe essere automatico se i numeri continueranno così nei prossimi giorni": così ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana in un punto stampa aggiungendo che "dovremmo entrare in zona gialla dall'11 dicembre". Il passaggio dovrà essere ratificato da una ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. 

17:41 - Lodi, in ospedale positivi anche sei dipendenti

Dopo la comunicazione ieri, da parte dell'ospedale Maggiore di Lodi, di 30 pazienti ricoverati in reparti covid-free risultati positivi al coronavirus, oggi lo stesso ospedale rende noto che anche sei operatori sanitari sono risultati positivi allo test: tra loro medici, infermieri e operatori sanitari Tutti sono stati lasciati subito a casa dal servizio fino a quando non verranno considerati negativizzati. Si terrà presto un "audit" interno per cercare di capire le cause del focolaio. I reparti interessati sono quello di Medicina e quello di Cardio-pneumologia.

17:34 - In Lombardia 3.751 nuovi casi su 36.271 tamponi

Sono 3.751 i nuovi casi positivi al Covid rilevati in Lombardia nelle ultime 24 ore, a fronte di 36.271 tamponi eseguiti.

17:03 - La Bergamasca diventa laboratorio di studio europeo virus

Un importante risultato scientifico sul coronavirus è stato ottenuto grazie alla collaborazione tra l'Università Vita-Salute San Raffaele (Scuola di Igiene e Sanità Pubblica), l'Università di Pavia (Dipartimento di Sanità Pubblica) e Ats Bergamo (Servizio di Epidemiologia e Direzione Sanitaria), con il contributo della Association of Schools of Public Health in the European Region (Aspher). È stato infatti pubblicato sul più recente numero di 'International Journal of Public Health', una tra le riviste internazionali di epidemiologia e sanità pubblica più prestigiose, un articolo che, sulla base dei dati statistici riscontrati tra i cittadini residenti nella provincia di Bergamo, relativamente a sieroprevalenza da Covid-19 e dimensioni dell'epidemia tra la prima e la seconda ondata, introduce elementi di riflessione utili a capire e profilare il comportamento dell'epidemia in corso. Quella di Bergamo è l'area europea con la più alta sieroprevalenza documentata con dati dell'Ats dopo la prima ondata (42%, percentuale alta ma ancora lontana per raggiungere l'immunità di gregge che si potrà ottenere solo con la vaccinazione di massa, precisa Ats). "In particolare, alla luce dell'evidenza di un impatto ampiamente differente della seconda ondata su ampie aree del territorio bergamasco, così pesantemente colpite dalla prima ondata, rispetto ad altri territori (sia all'interno della provincia di Bergamo - le aree del sud provincia rispetto alle Valli Bergamasche del nord -, sia all'esterno - l'area milanese e brianzola, ad esempio), appare rilevante comprendere se gli elevati livelli di sieroimmunità di popolazione riscontrati (che in alcune zone bergamasche superano il 42%) siano espressione di una vicina, da un punto di vista quantitativo, 'immunità di gregge' nella popolazione esposta", evidenzia Ats. "Le risposte a questa domanda, da un punto di vista del decisore di politica sanitaria, sono fondamentali, in quanto possono condurre a modificare le misure di contenimento del contagio in modo rilevante. Le osservazioni e il monitoraggio continueranno, per comprendere ancora più a fondo queste tematiche, in quanto non rivestono solo aspetti di natura puramente speculativa e scientifica, ma possono riflettersi sulla nostra vita quotidiana e sull'intera organizzazione sociale", conclude Ats. 

16:00 - Confcommercio Lombardia: "Preoccupano restrizioni Natale"

Nonostante il "segno di attenzione" da parte di Regione Lombardia che ha stanziato 43,7 milioni di euro che amplia le categorie che potranno accedere ai ristori della misura Si! Lombardia, Confcommercio Lombardia è "fortemente preoccupata per il un nuovo, durissimo colpo che sarà inferto alle speranze delle imprese per il mese di dicembre, molte delle quali vedranno arrivare nuove severe restrizioni con i provvedimenti per il Natale". Secondo Confcommercio "le nuove risorse regionali sono, un segnale importante e prezioso", un "segnale di attenzione per migliaia di imprenditori lombardi impegnati ogni giorno nella sfida per mandare avanti le proprie attività", ma che, sottolinea l'associazione in una nota, "non risolve comunque il gravissimo scenario di una crisi non più solo emergenziale, ma strutturale". "Molti comparti e filiere sono stati ristorati dalla Regione - aggiunge - ma non bisogna dimenticare che ci sono interi settori ancora piegati da mesi di fortissima sofferenza: pensiamo, ad esempio, alle attività di ristorazione, la cui sopravvivenza non può certamente basarsi sulla possibilità del solo asporto e del delivery, o il settore alberghiero ancora, di fatto, paralizzato per i divieti di spostamento".

14:29 - Procura Bergamo convoca epidemiologo Merler

La Procura di Bergamo ha convocato per martedì prossimo l'epidemiologo trentino Stefano Merler, della fondazione Bruno Kessler di Trento che aveva realizzato la prima proiezione italiana dei dati cinesi sul Covid-19. La ricerca si intitolava "Scenari di diffusione di 2019-NCOV in Italia e impatto sul sistema sanitario nazionale" e venne poi utilizzata dal Governo italiano per stilare un piano pandemico. Merler sarà sentito dalla Procura di Bergamo guidata da Antonio Chiappani proprio per capire la reale situazione dei piani pandemici in Italia, che mai sarebbero stati aggiornati dal 2006 ad oggi, come denunciato per primo dallo stesso epidemiologo.

14:03 - Fontana, lunare stop spostamenti tra Comuni a Natale e Capodanno

"Leggere un Decreto Legge a sorpresa che impedirà, il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, lo spostamento dei cittadini fra Comuni della stessa regione anche solo per andare a visitare genitori e figli, mentre si discute di un Dpcm che non ha recepito nessuna delle indicazioni offerte dalle regioni, è un fatto 'lunare'; in perfetta contraddizione con le dichiarazioni sulla leale collaborazione fra Stato e Regioni". Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

13:57 - Tar annulla gara appalto Università Brescia

Il Tar di Brescia ha annullato la gara d'appalto che aveva portato l'Università statale a scegliere l'azienda per la sanificazione degli ambienti dell'Ateneo. Secondo i magistrati bresciani, l'azienda che ha vinto il bando pubblico non aveva comunicato le corrette ore di lavoro del personale e l'offerta risultava così economicamente più favorevole rispetto a quella presentata dalla società che era arrivata seconda e che ha presentato ricorso al Tar. Con la sentenza l'Università degli Studi di Brescia e l'azienda che aveva vinto il bando sono state condannate "in solido tra loro, a rifondere alla società seconda classificata le spese di giudizio, che liquida in complessivi 8mila euro". 

12:11 - Bonometti: "Industriali lombardi non si arrendono"

"L'industria lombarda e i suoi industriali non hanno nessuna intenzione di arrendersi. Questa situazione ha galvanizzato ancora di più la voglia di fare e di agire". Lo ha detto il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, nel corso dell'evento digitale Smartland, organizzato dal Sole 24 Ore. "La Lombardia nel 2020 - ha aggiunto - ha dovuto fronteggiare non solo lo tsunami Covid ma anche il rischio di compromettere la sua forte propensione manifatturiera, la libertà economica, la collaborazione pubblico-privato e le radici fortemente radicate sui territori ma aperte al mondo e all'internazionalizzazione. La Lombardia ha però resistito prima e reagito dopo, mostrato resilienza e capacità di ripensarsi, grazie anche a dimostrazioni concrete di responsabilità sociale da parte delle imprese. Proprio dall'input dell'industria lombarda si è avviato un confronto con sindacati e governo per la creazione del primo protocollo anti Covid sui luoghi di lavoro per tutelare l'occupazione e la sopravvivenza delle fabbriche; la disponibilità immediata del comparto sanitario privato ad affiancare il sistema sanitario regionale ha consentito di alleggerire il peso dell'emergenza sul settore pubblico. Questi esempi concreti, - ma potrei anche citare la riconversione delle produzioni, i gesti di solidarietà di cui si sono rese protagoniste le aziende e il contributo che il manifatturiero sta dando per tenere economicamente in vita l'Italia -, sono le fondamenta sulle quali costruire la Lombardia del futuro post Covid".

11:21 - Fontana: "Lombardia 'ammaccata' ma non ha perso spirito"

"Nonostante si esca da questa pandemia un po' ammaccati e colpiti dalle difficoltà io credo che ci sia ancora quello spirito che ha consentito alla Lombardia di diventare grande e che si trova nelle parole degli imprenditori, artigiani, commercianti, di tutte le persone che in queste mesi ho incontrato nelle diverse province della Regione". Questo è quanto ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, all'evento on line del Sole 24 Ore Smartland. "Purtroppo l'emergenza sanitaria ci ha imposto uno stop, ma sicuramente non ha fatto venire meno l'entusiasmo di chi guarda al futuro partendo dalla volontà di rilanciare il territorio. Oggi siamo chiamati a fare delle scelte importanti che incideranno sul nostro futuro. Il tempo per costruire la Lombardia del 2050 è oggi. In Regione Lombardia abbiamo sempre improntato il nostro modo di fare scelte politiche ascoltando le persone coinvolte, i nostri stakeholder, le categorie produttive, convinti che le scelte e i processi bottom-up siano le più efficienti e che meglio rispondano ai principi della concretezza. Io spero che anche il Governo segua questo principio".

10:54 - Fontana: "Ricovery Fund? Rivolgersi a enti locali più che a tecnici"

"Adesso il Governo ha da fare scelte molto importanti. Il Recovery Fund è un mezzo attraverso il quale si può veramente impostare il futuro del nostro Paese. Da questo punto di vista concordo con quanto detto dalla presidente Von Der Leyen, la quale afferma che con questi fondi l'Italia può reinventarsi. Allora è chiaro che in queste scelte, più che rivolgersi ai tecnici, io credo che sia più opportuno rivolgersi agli enti locali - Regioni, Comuni e Province - per cercare insieme di fare scelte che determineranno il futuro del nostro Paese". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nel suo intervento a Smartland, evento online organizzato dal Sole 24 Ore.

9:00 - Fontana: "Mi aspetto siano recepite indicazioni delle Regioni"

Dal governo "mi aspetto che siano recepite le indicazioni richieste e offerte dalle Regioni. Dopodiché, dal momento che vengo interpellato, mi piacerebbe che mi venisse anche concesso il tempo per dire la mia a ragion veduta". Lo dice in un'intervista a'Il Corriere della Sera', il governatore della Lombardia Attilio Fontana. Sebbene tra Regioni e governo "siano emerse a volte visioni e sensibilità diverse, la dialettica istituzionale ha prodotto i suoi risultati - spiega - il contributo delle Regioni c'è stato eccome. Certo, se cambiamo i parametri in corsa allora c'è da rimanere perplessi...". I governatori si sentono addosso "la responsabilità di trovare il punto di equilibrio tra le esigenze sanitarie e quelle della vita delle persone e dell'economia. E poi sono convinto che non si debba soltanto rincorrere il virus, ma anche anticiparlo, prevenirlo".

7:21 - 30 contagiati in reparti puliti in ospedale di Lodi

Un focolaio di Coronavirus è stato scoperto all'ospedale Maggiore di Lodi in seguito a controlli su alcuni pazienti all'interno di reparti che avrebbero dovuto essere covid-free. Attualmente si tratta di una trentina di pazienti risultati contagiati, che erano ricoverati per trattamenti relativi a altre patologie. La situazione viene monitorata di ora in ora non escludendo il trasferimento di questi degenti anche in altre strutture ospedaliere. Si sta cercando di capire l'origine del contagio. 

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