Covid, nella provincia di Milano registrati 885 nuovi casi

Lombardia
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Dei positivi, 342 risultano al'interno del capoluogo lombardo. Per quanto riguarda le altre province: a Varese sono stati riscontrati 1.036 nuovi contagi, a Como 893 e nella provincia di Monza e Brianza 212.

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Nella provincia di Milano si registrano oggi 885 nuovi casi Covid, di cui 342 in città. 

Intanto, chiude dopo 20 anni di attività il Megastore Mondadori di via Marghera a Milano. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:27 - Nella provincia di Milano 885 nuovi casi

Nella provincia di Milano si registrano oggi 885 nuovi casi Covid, di cui 342 in città. Sono 249 i decessi totali per coronavirus in Lombardia, dove il totale delle vittime da inizio pandemia è arrivato a 22.104. Il numero dei tamponi effettuati è 34.811 e 4.048 sono i nuovi positivi, con un rapporto dell'11,6%, stabile rispetto ai giorni precedenti (ieri era dell'11,3%). Diminuiscono i ricoverati sia nei reparti, in calo di 91, sia nelle terapie intensive, scese di 30 pazienti. Per quanto riguarda le altre province, a Varese sono stati riscontrati 1036 nuovi contagi, a Como 893, nella provincia di Monza e Brianza 212.

17:16 - Cgil Milano: "Preoccupati per Fiera Milano"

La Camera del Lavoro di Milano esprime "forte preoccupazione" per i lavoratori di Fiera Milano in considerazione "della fronte dalla drastica riduzione delle attività fieristiche determinate dal Covid-19 e delle ingenti perdite economiche dichiarate dal Gruppo Fiera Milano (contrazione del 63% dei ricavi nei primi nove mesi)". Preoccupazione per il posto di lavori dei 650 dipendenti diretti e "di circa 500.000 posizioni lavorative coinvolte per la realizzazione delle circa 70 fiere annue", sottolinea il sndacato in una nota, auspicando "un intervento adeguato da parte del Governo e di Regione Lombardia". "E' di fondamentale importanza - secondo la Camera del Lavoro -, mettere a disposizione risorse necessarie al mantenimento dei livelli occupazionali delle filiera fieristica e per la futura ripresa delle attività".

16:53 - Milano, chiude il Megastore Mondadori di via Marghera

Chiude dopo 20 anni di attività il Megastore Mondadori di via Marghera a Milano. La libreria, a quanto trapela, ha visto progressivamente diminuire il numero dei clienti negli ultimi anni, con una riduzione dei ricavi anche per la crisi dovuta alla pandemia. La società ha dunque scelto di concentrare tutte le sue energie negli altri stori in città. In particolare in quello di piazza Duomo e della Galleria (Rizzoli). La notizia viene riportata anche da MilanoToday. Ancora non è chiaro quale sarà il futuro del personale impiegato in via Marghera: Mondadori sta studiando la migliore soluzione per loro. Nel frattempo, le vetrine del megastore sono ancora piene di copertine. Libri, dischi e altri prodotti - sui quali ci saranno certamente sconti superiori alla media - presto saranno rimossi

16:11 - Ad Sea Aeroporti: "Per tornare a volumi pre-Covid bisogna aspettare il 2023"

Per tornare a volumi pre-covid "nello scenario più ottimistico, bisognerà aspettare il 2023, in quello più pessimistico gli anni 2025-26." Lo ha detto Armando Brunini, ad di Sea Aeroporti, intervenendo alla commissione sulla ricognizione sullo stato economico-finanziario delle società partecipate del Comune di Milano. Brunini ha sottolineato che la pandemia ha impattato "frontalmente" i settori del turismo, della mobilità e dei trasporti e che, anche se è "piuttosto complesso immaginare uno scenario per il futuro, verosimilmente, visto l'annuncio di concrete soluzioni dal punto di vista dei vaccini, il 2021 sarà l'anno di uscita dalla crisi sanitaria. La crisi pesantissima del 2020 - ha spiegato - continuerà ad essere brutta nel 2021, poi ci si immagina un rimbalzo, anche forte, nel 2022, ma poi per tornare a volumi pre-covid ci vorrà più tempo. Nello scenario più ottimistico, bisognerà aspettare il 2023, in quello più pessimistico gli anni 2025-26". Secondo Brunini "il nostro è un settore che è entrato sano nella crisi" e "nel 2019 abbiamo investito oltre 120 milioni di euro nelle infrastrutture aeroportuali milanesi tanto che la qualità del servizio è sicuramente migliorata". Ecco perché, secondo l'ad di Sea, "meritiamo un po' di attenzione da parte del governo" e "chiediamo, come primo punto, un intervento di ristori. Nonostante le perdite notevoli per la nostra società, siamo rimasti aperti anche durante il lockdown per una questione di servizio pubblico e di senso di responsabilità, e abbiamo avuto anche i costi per le applicazioni dei protocolli. Ecco perché vogliamo in parte una compensazione delle perdite".
Brunini ha spiegato ancora in commissione che il 2019 per Sea "è stato un ottimo anno. Nonostante i costi per la gestione della chiusura di Linate, i ricavi sono cresciuti di circa il 3 per cento e abbiamo superato i 700 milioni di ricavi complessivi". E ha aggiunto che "il margine operativo lordo è rimasto molto simile all'anno precedente con 275 milioni di euro e l'utile netto è stato di 124 milioni di euro. Insomma un anno assolutamente positivo".

15:47 – Delpini: “Ripensare l'economia per un lavoro più dignitoso”

"Una traversata nel deserto", a questo l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, paragona l'emergenza Covid e le sue conseguenze in una intervista pubblicata sul prossimo numero del mensile di strada Scarp de tenis, in questa occasione diretto da Carlo Verdelli. Una intervista in cui l'arcivescovo invita a non perdere la speranza e cedere all'individualismo ma anche a ripensare i modelli economici perché "se invece del capitalismo, che ha come scopo prioritario e indiscutibile il profitto, si realizzano delle forme di mutualità, di cooperativismo, forse si raggiungerebbero forme di lavoro più dignitose". "Certamente - è convinto monsignor Delpini - ciò non assicurerà i profitti che il capitalismo ha garantito a molti facendoli diventare più ricchi, ma favorirà l'occupazione, condizioni diverse di lavoro e di riposo, insomma un tipo di impostazione del lavoro più finalizzato al benessere complessivo della persona e della società, che agli indici del rendimento delle azioni o del capitale investito. Sono passi che dovremmo compiere".

"Il sistema del lavoro - ha aggiunto l'arcivescovo rispondendo a una domanda sui lavoratori più penalizzati e fragili, come badanti e rider - ha bisogno di modelli che funzionino, che consentano un livello di vita dignitoso ma anche la sopravvivenza dell'azienda e la prestazione dei servizi. Quindi un sistema complesso, peraltro in tante parti del Paese già attivo, che permetta di valorizzare le passate esperienze oltre a quelle che dobbiamo ancora inventare". In questa situazione la politica è chiamata "a servire il bene comune". "Deve evitare cioè - ha spiegato Delpini - che esistano gli ultimi della fila. La politica deve creare quel sistema di relazioni e servizi affinché tutti siano nella condizione di poter esercitare i propri diritti e rispettare i propri doveri". "Diritti e doveri - ha proseguito -che valgono per tutti coloro che vivono nel nostro Paese". "Esistono le persone, ognuno - ha concluso - con il proprio contributo e ciascuno ha il diritto di esigere il rispetto della sua dignità e delle sue condizioni di vita".

14:22 - Milano, nei mercati corsie preferenziali per anziani

Ora che possono riaprire completamente gli ambulanti dei 97 mercati milanesi si stanno attrezzando a farlo in completa sicurezza, pensando anche a una fascia oraria preferenziale per gli anziani. Nei banchi delle imprese associate a Apeca, l'Associazione ambulanti di Confcommercio Milano, infatti chi ha più di 65 anni avrà la precedenza negli acquisti fra le 8.30 e le 10.30. E per tutti ci sarà anche la possibilità di ordinare online e farsi portare la spesa a domicilio nel quartiere dove è presente il mercato. i riferimenti delle attività che effettuano la consegna a domicilio saranno presto disponibili sul sito dell'associazione www.apeca.it con tutti i dati necessari per prenotare anticipatamente la propria spesa, e sul portale della Confcommercio milanese dove già è presente un'ampia sezione con le imprese che effettuano la consegna a domicilio. "Le iniziative che stiamo attivando, a partire dalla fascia preferenziale al mattino per gli over 65, ma anche il rafforzamento della consegna a domicilio - ha sottolineato Giacomo Errico, presidente di Apeca e presidente nazionale degli ambulanti Fiva Confcommercio in un comunicato - puntano, in piena concordanza con il Comune di Milano, a garantire una minore pressione di presenze nelle ore di punta dei mercati ed una presenza ridotta della popolazione più anziana nelle aree di mercato". "Il nostro impegno è sempre stato, in questi mesi molto difficili, di cercare di far lavorare il più possibile tutti i nostri operatori Ma è chiaro .- avverte -, lo abbiamo già scritto e lo stiamo ora nuovamente comunicando a tutti i nostri associati, che quest'impegno non può essere vanificato dalla mancata osservanza di regole chiare: stare nelle metrature assegnate in concessione, far rispettare il distanziamento ai propri clienti, indossare le mascherine e farne rispettare l'uso ai clienti presso il banco di vendita, collaborare per evitare gli assembramenti".

7:17 - Il Trivulzio riapre a visite con test rapidi ai parenti

Il Pio Albergo Trivulzio di Milano riapre alle visite dei parenti nelle varie rsa della struttura, dopo che era stata disposta la chiusura all'accesso dei familiari degli anziani ospiti lo scorso 9 ottobre, in conseguenza della seconda ondata di coronavirus. La riapertura, prevista per il 3 dicembre, è stata decisa dall'istituto data la "situazione epidemiologica in via di miglioramento, ma senza peccare in termini di superficialità e inefficacia, a scapito degli utenti e di chi viene a far loro visita". Tanto che, come era già successo nei mesi estivi e dopo una prima chiusura in concomitanza con la prima ondata Covid, per le visite ci saranno tutta una serie di regole di sicurezza, tra cui il test rapido a cui saranno sottoposti i visitatori prima di accedere negli spazi per gli incontri.

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