Covid, nella provincia di Milano registrati 3.706 positivi

Lombardia

Dei nuovi contagi, 1.547 sono in città. Per quanto riguarda i casi nelle altre province, a Monza 986, a Como sono stati 948, a Varese 922, a Brescia 623, a Sondrio 390, a Pavia 385, a Mantova 275 a Lecco 255, a Bergamo 249, a Lodi 156 e a Cremona 124

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A Milano si sono verificati 3.706 casi, di cui 1.547 in città. Nel complesso, con 42.248 tamponi effettuati è di 9.221 il numero di nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, per una percentuale del 21,8%. 

"O si riesce a trovare un mantenimento, almeno fino a quando non arriverà il vaccino, o la terza ondata è scontata”, ha affermato Massimo Galli, direttore di Malattie Infettive dell'ospedale Luigi Sacco. Secondo il medico, che ha presentato una stima, le elezioni di settembre hanno portato a circa 88mila infezioni in più. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:14 - Nella provincia di Milano 3.706 casi

A Milano si sono verificati 3.706 casi, di cui 1.547 in città. Nel complesso, con 42.248 tamponi effettuati è di 9.221 il numero di nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, per una percentuale del 21,8%. Sono 930 le persone ricoverate in terapia intensiva, quindici più di ieri e 8.304 quelli negli altri reparti, mentre i decessi sono stati 175, per un totale complessivo di 20.190. Per quanto riguarda i casi nelle altre province, a Monza 986, a Como sono stati 948, a Varese 922, a Brescia 623, a Sondrio 390, a Pavia 385, a Mantova 275 a Lecco 255, a Bergamo 249, a Lodi 156 e a Cremona 124.

18:14 - In asili la situazione migliora, 67 le sezioni chiuse

"Dall'inizio dell'anno sono state 312 le sezioni chiuse ma i dati ci fanno ben sperare perché sono in decrescita e contiamo che le misure del governo ci facciano superare questo momento difficile". Così l'assessore all'Educazione e Istruzione del Comune di Milano, Laura Galimberti, ha parlato della situazione di contagi da Covid nei nidi e negli asili comunali nel corso di una commissione comunale. "Infatti se prendiamo il dato delle sezioni chiuse ad oggi vediamo che sono 67, erano 96 l'11 novembre, su 1155 totali, con 66 educatrici positive e 41 bambini", ha aggiunto. Inoltre dall'inizio dell'anno scolastico ad oggi sono stati 4700 i bambini in isolamento. "La curva del contagio nelle strutture segue quella della città: comincia a salire nella settimana del 10 ottobre e il 30 ottobre c'è il picco - ha continuato -. Con l'aggravarsi della situazione si sono rafforzati anche i dpi per gli educatori: abbiamo introdotto le mascherine FFP2 al posto delle chirurgiche per gli educatori". Per quanto riguarda le assunzioni che sindacati ed educatrici chiedono a gran voce, l'assessore Galimberti ha spiegato che "abbiamo fatto 300 assunzioni prima dell'inizio dell'anno educativo e da allora continuiamo ad assumere: al 6 novembre erano 99 le sostituzioni fatte per il nido e 94 le sostituzioni per la scuola dell'infanzia. Abbiamo poi fatto due concorsi, uno per il nido e uno per la scuola dell'infanzia con due graduatorie - ha concluso -: in quella della scuola dell'infanzia c'erano 57 educatori e in quella dei nidi 580. Sono state già fatte 68 assunzioni nuove e quindi è stata esaurita la graduatoria dell'infanzia e abbiamo dovuto scorrere 388 posizioni nella graduatoria dei nidi. Il problema è appunto il reperimento dei nuovi assunti".

17:23 – Sono 90 i pazienti ricoverati in un mese all'Ospedale in Fiera

Sono 90 i pazienti ricoverati dal 23 ottobre scorso nel Padiglione del Policlinico presso la Fiera di Milano. Di questi, 18 sono già stati trasferiti o perché sono migliorati e hanno potuto essere inviati alla riabilitazione o a reparti a minore intensità di cura, o perché erano cambiate le loro esigenze di cura. Lo fa sapere in una nota il Policlinico di Milano. Attualmente ci sono 65 posti letto attivati su 5 moduli, con 64 pazienti ricoverati. Il piano di attivazione prevede di raggiungere un totale di circa 80 posti letto nel corso della prossima settimana. Il prossimo modulo ad essere attivato dovrebbe essere gestito dall'Ospedale Humanitas. "Sono dati - rileva la struttura - che confermano da un lato il numero elevato di malati gravi che richiedono trattamento intensivo, e dall'altro la progressiva attivazione di una grande struttura pensata per accoglierli"

15:12 – Scuola, Genitori: “Bimbi abbandonati con viavai maestri”

Una maestra "è assente sin dal primo giorno di scuola" e non si sa quando ritornerà in servizio, l'altra dallo scorso 13 novembre "ha comunicato che resterà assente per un periodo di tempo imprecisato ma prolungato". E poi una 'girandola, di supplenti che si alternano per "periodi brevissimi, del tutto inconciliabili con la continuità didattica, educativa (ed umana) di cui gli alunni hanno diritto" che possono contare su un' 'unica presenza fisica costante in classe": l'insegnante di sostegno. E' la situazione di "sostanziale abbandono degli alunni" di una delle quinte della Stoppani, una delle scuole storiche di Milano, dipinta in una lettera inviata nei giorni scorsi al preside da parte dei genitori dei ragazzini. Lettera a cui il preside Antonio Re si è limitato a rispondere, con con poche righe definite "irricevibili":. "Gentili genitori - ha replicato - a seguito della vostra segnalazione mi chiedo se ritenete che io non fossi al corrente della situazione, o se voi non siete al corrente dalla situazione creata dalla pandemia".

"Sono proprio le incertezze legate all'emergenza sanitaria in corso - sottolineano i genitori nella mail - ad imporre una lucida e piena tutela delle prerogative didattiche degli alunni, garantendo loro sia la costanza dei punti di riferimento scolastici, sia, la solidità del percorso educativo" da qui la richiesta al preside "di intervenire in tempi celeri al fine di sanare questa patologica situazione" , ben consapevoli delle difficoltà legate all'emergenza dovuta al Covid ma convinti pure che vada affrontata senza far mancare il "sostegno" agli studenti. Proprio per tale situazione, lo scorso 13 novembre, il preside ha firmato un provvedimento con cui ha deliberato che da lunedì' scorso e per due settimane le classi usciranno al termine della quarta ora, quindi in anticipo e saltando la mensa e la didattica pomeridiana in classe, con un meccanismo di alternanza: metà degli studenti questa settimana sono andati a casa attorno alle 12.30, la prossima settimana tocca all'altra metà.

14:47 – Galli: “Con il voto di settembre 88mila contagi in più”

L'Election day del 21 e del 22 settembre in Italia (Referendum e elezioni Regionali) ha portato a circa 88mila infezioni in più di Sars-Cov-2. A dirlo è Massimo Galli, direttore delle Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco di Milano, al convegno "Covid Geo: Comunità sicure. Scienza e tecnologia per ripartire in sicurezza e per sempre". Galli ha presentato una stima elaborata dallo statistico Livio Fenga dell'Istat. "Dicevo 'guardate che per le elezioni non è il momento' - prosegue Galli - e queste sono costate, secondo una modellizzazione, 88mila casi che altrimenti non ci sarebbero stati. I morti? Vogliamo essere bassi e contare un 2%. Basti pensare che 880 è l'1%. I dati sono realismo", aggiunge.

14:37 - Galli: "senza 'mantenimento' ci sarà la terza ondata"

"Ci si preoccupa delle prossime feste, ma ora abbiamo il dovere di analizzare cosa succederà a Pasqua se questa seconda ondata non verrà soppressa come si deve. Altrimenti è come fare le diete molto concentrate e poi ci si arrabbia se dopo si ingrassa un chilo alla settimana. O si riesce a trovare un mantenimento, almeno fino a quando non arriverà il vaccino, o la terza ondata è scontata". A dirlo è Massimo Galli, direttore delle Malattie Infettive dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, durante il convegno "Covid Geo: Comunità sicure. Scienza e tecnologia per ripartire in sicurezza e per sempre".

12:55 - Istituto Mondino potenzia tamponi a Pavia e Milano

L'Istituto neurologico nazionale "Mondino" di Pavia ha deciso di aumentare la propria capacità di effettuare il tampone naso-faringeo per la diagnosi di infezione da Coronavirus, sia per gli adulti che per i bambini da 5 anni di età. Al "Punto Covid" allestito all'esterno della struttura pavese si passerà da 260 a 460 tamponi al giorno, con l'obiettivo di arrivare a un incremento di 1.000 tamponi per settimana. Il servizio di somministrazione dei tamponi è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 10.30 per gli accessi con prenotazione e dalle 10.30 alle 13.00 per gli accessi senza prenotazione; l'esito del tampone viene comunicato entro 48 ore lavorative salvo cause di forza maggiore (per prenotare: dalle 8.30 alle 13 tel. 0382.380590, oppure via mail all'indirizzo prenotazioni@mondino.it) Da giovedì 26 novembre anche "Mondino Health Center" di Milano, il poliambulatorio di Fondazione Mondino specializzato in neurologia con sede in via Boscovich 35 (zona Stazione Centrale), effettuerà il tampone naso-faringeo per adulti e per bambini dai 5 anni di età, sia in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale sia a pagamento. Il servizio tamponi nella sede milanese sarà aperto su prenotazione il lunedì dalle 14 alle 17, il martedì e giovedì dalle 10 alle 13; l'esito verrà comunicato entro 48 ore lavorative salvo cause di forza maggiore (per prenotare: dalle 8:30 alle 13 tel. 0382 380232, dalle 14 alle 19 tel. 02.20421320; oppure: mail tamponi@mhcenter.it) Per contribuire ad alleggerire il carico delle altre strutture sanitarie lombarde, la Fondazione Mondino ha riaperto il reparto Neurocovid, mettendo a disposizione 24 posti letto per pazienti positivi al Covid a vocazione prevalentemente neurologica e a bassa intensità di ossigenoterapia. Al reparto Neurocovid è stato destinato un intero piano dell'Istituto a Pavia, adeguatamente isolato con percorsi di servizio riservati ai soli operatori. I pazienti hanno tutti a disposizione device elettronici (tablet e smartphone) per la comunicazione con i familiari.

12:52 Massimo Galli: "Influenza? Pericolosi ritardi nella vaccinazione"

"Abbiamo pericolosi ritardi nella vaccinazione contro l'influenza, che vanno in controtendenza rispetto a quella che sarebbe stata la cosa da fare: non solo vaccinare contro l'influenza una grande massa di persone, ma anche utilizzare questo tipo di opportunità per cominciare a organizzare una vaccinazione di massa contro il coronavirus. Non è stato fatto" e "stiamo perdendo una grande occasione". Lo ha detto Massimo Galli, direttore Malattie Infettive, Ospedale Sacco di Milano, durante il webinar "L'Unione europea alla sfida del Covid-19", organizzato dall'Ufficio in Italia del Parlamento europeo. "Anche io sto aspettando il vaccino che mi deve fornire il mio ospedale, ma le consegne che dovevano esser fatte una settimana fa sono state ritardate e speriamo arrivi presto", ha detto Galli. L'Italia, con una copertura del 54% delle persone sopra i 65 anni vaccinate nella stagione 2019-20 "non è ultimissima in Europa" ma al suo interno vi sono situazioni molto diverse. Ad esempio, ha precisato, "la regione Lombardia ci si aspetterebbe potesse essere al primo posto, mentre lo scorso anno con il 49% della copertura era quart'ultima tra le regioni italiane, e al primo posto c'erano Umbria, Campania e Calabria, con oltre il 60% della copertura. Anche su questo - ha concluso l'esperto - serve una riflessione. Deriva dalla solo riluttanza dei cittadini? Non credo".

7:17 - A Milano città 1.134 contagi

A fronte di 37.595 tamponi eseguiti, sono 7.453 i nuovi casi di coronavirus accertati in Lombardia, con un rapporto tra test e positivi pari al 19,8%. In provincia di Milano i contagi registrati nelle ultime 24 ore sono 2.928, di cui 1.134 in città.

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