Treno deragliato a Pioltello, in 68 chiedono di essere parte civile

Lombardia
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Il procedimento è a carico di due manager, tra cui l'ad Maurizio Gentile, di sette tra dipendenti e tecnici di Rfi (Rete ferroviaria italiana), e della stessa società, accusati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose

Con la richiesta di essere parte civile da parte di 68 passeggeri che la mattina del 25 gennaio 2018 erano sul treno regionale deragliato a Pioltello, del sindacato dei ferrovieri Orsa e dell'associazione dei consumatori Codici, a cui si aggiunge l'istanza di patteggiamento da parte di uno dei 10 imputati, si è aperta oggi in una delle mega aule in Fiera a Milano l'udienza preliminare per l'incidente ferroviario nel hinterland milanese in cui morirono tre persone. (IL RICORDO DI MATTARELLA - LE FOTO DALL'ALTO - LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA - IL VIDEO - LE VITTIME)

Il procedimento

Il procedimento è a carico di due manager, tra cui l'ad Maurizio Gentile, di sette tra dipendenti e tecnici di Rfi (Rete ferroviaria italiana), e della stessa società, accusati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Il giudice, dopo aver raccolto le richieste, ha rinviato l'udienza al prossimo 16 dicembre, giorno in cui dopo la discussione di accusa e difese, deciderà sulla costituzione di parte civile. Dopo di che la parola passerà ai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti per il loro intervento nel quale ribadiranno la richiesta di processo per tutti gli indagati, escluso Ernesto Salvatore, all'epoca responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete Ferrovaria Italiana Spa, al quale la Procura ha dato parere positivo al patteggiamento proposto dalla difesa a tre anni e mezzo di carcere.

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