Covid Milano, 50 persone controllate dopo le 23: un denunciato

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Un 28enne è stato prima multato per aver preso un taxi fuori orario e peraltro senza pagarlo, poi è stato denunciato perché ha violato gli obblighi della sorveglianza speciale

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi a Milano

 

Sono 50 le persone controllate dalla polizia durante i controlli notturni per il primo giorno di coprifuoco a Milano. Tra le persone fermate c'è un 28enne che è stato prima multato per 280 euro per aver preso un taxi fuori orario (peraltro senza pagarlo) e poi denunciato perché ha violato gli obblighi della sorveglianza speciale.

Milano era intanto deserta la prima notte di chiusura, nel rispetto della nuova ordinanza di Regione Lombardia. Le immagini di Sky TG24, realizzate con un drone, mostrano dall'alto la situazione nel capoluogo lombardo nelle ore buie tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre.

È arrivata in Fiera a Milano la prima delle ambulanze adibite al trasporto dei sei pazienti che saranno curati nella struttura dedicata all'emergenza Covid. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

17:05 - Al Trivulzio blocco degli ingressi ai parenti fino al 31 ottobre

Il blocco delle visite dei familiari degli ospiti del Pio Albergo Trivulzio, iniziato lo scorso 9 ottobre, continuerà fino al 31 ottobre. Lo si legge in una nota dell'istituto milanese per la terza età, dove si dà conto della campagna di screening iniziata il 12 ottobre e terminata il 22 ottobre. Sono stati circa 1300 i tamponi effettuati nei vari reparti: 14 gli ospiti e 6 i dipendenti della struttura risultati positivi al coronavirus.

17:01 – Pregliasco: “Al Trivulzio grande azione di verifica”

"Ancora una volta la situazione del Pio Albergo Trivulzio, come quella di altre Rsa lombarde, è direttamente influenzata dall'ampia diffusione del coronavirus nella comunità". Così In una nota il virologo Fabrizio Pregliasco, consulente tecnico-scientifico del Pio Albergo Trivulzio, l'istituto milanese per la terza età in cui ci sono stati centinaia di contagi e morti la scorsa primavera. "Non esiste il rischio zero: il virus circola e l'averlo scoperto e isolato fra pazienti e dipendenti dell'istituto, prevalentemente asintomatici, dimostra la grande azione di controllo e verifica continua messa in atto dal Pat, dove l'unico ospite di Rsa il cui tampone è risultato positivo si trovava già in isolamento". Nella nota si legge che viene fatta una "periodica campagna di screening effettuata ogni 15 giorni sugli ospiti della Rsa, ogni 7 giorni sui degenti ricoverati nelle Cure Intermedie (reparti San Vito, Piatti e Sant'Andrea) e ogni 72 ore sui pazienti ricoverati nelle zone filtro (reparti Ronzoni, Grossoni e Pio XI)"

16:24 - Inter, Hakimi negativo al nuovo tampone

Caso Hakimi in casa Inter: l'esterno marocchino è infatti risultato negativo al tampone effettuato ieri, dopo la positività riscontrata dai controlli UEFA prima della partita contro il Borussia Mönchengladbach. Il giocatore, che è completamente asintomatico, è stato sottoposto oggi a un un ulteriore tampone per valutare la sua effettiva situazione. Si potrebbe quindi trattare di un falso positivo per Hakimi, dopo la positività emersa in seguito a un tampone realizzato 48 ore prima della sfida di Champions League. Per avere un quadro definitivo della situazione bisognerà tuttavia attendere l'esito del tampone svolto oggi dal giocatore: in caso fosse anch'esso negativo, l'ex Real Madrid potrebbe essere disponibile per la sfida di domani contro il Genoa, anche se potrebbe pesare l'assenza di allenamenti negli ultimi giorni.

15:02 – Arrivata la prima ambulanza all'ospedale in Fiera Milano

È arrivata in Fiera a Milano la prima delle ambulanze che devono trasportare i sei pazienti che saranno curati nella struttura dedicata all'emergenza Covid che è riaperta da oggi. Proprio oggi all'ospedale ha voluto essere presente Guido Bertolaso l'ex direttore della protezione civile che è stato incaricato dal presidente della Lombardia Attilio Fontana della realizzazione del progetto, finanziato interamente con donazioni.

14:43 - Trasporti, a Milano calo passeggeti su rete: sono il 40%

Calano i passeggeri sui mezzi di trasporto pubblico, bus, tra e metropolitane, a Milano. Atm, l'azienda che gestisce il trasporto in città, sulla base dei dati monitorati e registrati negli ultimi dieci giorni parla di un "netto e progressivo calo dei passeggeri" su tutta la rete. In particolare negli ultimi giorni sono stati trasportati il 40% dei passeggeri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nelle scorse settimane, quando ancora non erano stati decisi provvedimenti restrittivi per contenete il contagio da Covid, la media dei passeggeri che venivano trasportati erano attorno al 50%.

13:58 - Milano, pronto soccorso pieni per l'arrivo di più ambulanze

Con l'intensificarsi della cosiddetta seconda ondata di Covid a Milano la situazione si è fatta critica, soprattutto nei pronto soccorso e per le ambulanze. Tanto che i pazienti sono costretti spesso ad attendere il proprio turno al triage sui mezzi, per evitare assembramenti nelle astanterie. Areu, l'azienda regionale di emergenza e urgenza, ha infatti chiesto a Cri, Anpas e Misericordie di aumentare il numero di ambulanze a disposizione. "Solo questa settimana abbiamo messo in campo 12 nuovi mezzi - spiegano all'ANSA Anpas, Cri e Misericordie, che sull'area metropolitana ne gestiscono una sessantina - programmando aumenti costanti delle presenze con ulteriori nuove ambulanze ogni giorno, fino alla prossima settimana". "Il problema non sono tanto le vetture - spiega un tecnico - quanto gli equipaggi. Non possiamo correre il rischio di mettere sui mezzi soccorritori non adeguatamente preparati, anche e soprattutto perché si lavora in regime Covid, con protocolli complessi". In effetti quasi la metà degli interventi di soccorso sono ormai per casi di sospetto Coronavirus, con problematiche respiratorie o per casi influenzali, che però sono assimilabili, nei sintomi, e vanno quindi trattati come casi di Covid. Come già anticipato da Areu all'ANSA, questi casi mostrano un picco altissimo, analogo alla prima ondata, con Milano che guida la 'curva'. Dopo il tilt del 112 di ieri, oggi i pronto soccorso "sono stati nelle condizioni peggiori delle ultime settimane - spiegano Anpas, Cri e Misericordie - con sofferenze davvero forti, soprattutto negli hub come Sacco, Niguarda, Policlinico e S.Gerardo di Monza". Dove non ci sono tendoni di pre-triage, i pazienti devono aspettare anche mezz'ora nelle ambulanze. "L'unica consolazione - spiega un soccorritore - è che in questi giorni hanno smesso di farsi portare al pronto soccorso quelli che prima vi si recavano solo per ansia, o per farsi fare gli esami".

13:05 - Controllate 50 persone dopo le 23: una denuncia, multa da 280 euro

Sono 50 le persone controllate dalla polizia durante i controlli notturni per il primo giorno di coprifuoco a Milano. Tra le persone fermate c'è un 28enne che è stato prima multato per aver preso un taxi fuori orario (peraltro senza pagarlo) e poi denunciato perché ha violato gli obblighi della sorveglianza speciale. Alle 21.15 l'uomo ha chiamato un taxi da via Engels, a Milano, per accompagnare la fidanzata a Parabiago, a circa 30 chilometri. Una volta arrivato a destinazione ha chiesto al tassista di essere riportato nuovamente a casa, dove è arrivato alle 23.15. A quel punto il passeggero ha detto al conducente di non avere i soldi per pagare la corsa (che ammontava a 200 euro) e quest'ultimo gli ha concesso di salire a casa per recuperare il proprio bancomat. Dopo alcuni minuti è tornato indietro dicendo di non essere in grado di saldare il conto e così il tassista ha chiamato la polizia. Dai controlli è emerso che il 28enne, con numerosi precedenti, era già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Milano dalle 22 alle 7. Per questo motivo è stato denunciato per la violazione della misura ed è stato multato con 280 euro per non aver rispettato l'ordinanza sugli spostamenti dalle 23 alle 5. Inoltre, il tassista si è riservato di denunciarlo per insolvenza fraudolenta qualora il cliente non dovesse pagare la corsa.

12:30 - Milano, prima notte di chiusura dalle 23 alle 5

Milano deserta la prima notte di chiusura, nel rispetto della nuova ordinanza di Regione Lombardia. Le immagini di Sky TG24, realizzate con un drone, mostrano dall'alto la situazione nel capoluogo lombardo nelle ore buie tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre. Alle 23 di ieri è infatti scattato il divieto di spostamenti sul territorio della Lombardia, deciso dal provvedimento di Governo e Regione per limitare il coronavirus.

12:23 - San Raffaele riapre reparto terapia intensiva in tensostrutture: 8 pazienti

Di fronte alla nuova ondata di contagi di Covid, il San Raffaele ha riaperto ieri il più grande dei due reparti di terapia intensiva realizzati in tensostrutture nella scorsa primavera grazie alle donazioni raccolte con la campagna lanciata da Chiara Ferragni e Fedez. Secondo quanto si apprende, al momento sono otto i pazienti - sei arrivati dal pronto soccorso del San Raffaele e due provenienti da altri ospedali - ricoverati nel più grande dei due 'palloni' allestiti sui campi sportivi dell'università, che ospita 14 postazioni di terapia intensiva. Altre 10 sono nella seconda delle tensostrutture coordinate da Alberto Zangrillo, primario della Terapia Intensiva generale e cardiovascolare, e da Luigi Beretta, primario della Terapia intensiva neurochirurgica. La decisione di aprire nuovamente ai ricoveri in questi reparti esterni, che proprio sette mesi fa, il 23 marzo, accoglievano i primi pazienti, è legata anche alla necessità di evitare di ricoverare malati di Covid in ospedale, preservando gli altri degenti e il resto delle attività.

11:50 - Venti positivi tra personale ospedale nel Milanese

Sale a 20 il numero dei dipendenti dell'ospedale di Vizzolo Predabissi, a sud di Milano, che sono risultati positivi al coronavirus tra medici, infermieri dei reparti di ostetricia, ginecologia, radiologia e oncologia e amministrativi. Sei giorni fa erano 8. Tutti i positivi, per lo più asintomatici, sono in quarantena. Non è all'ordine del giorno la chiusura di alcun reparto.

11:46 - Milano, prima edizione MIMO rinviata alla primavera del 2021

Visto il persistere dell'attuale situazione sanitaria e nonostante le autorizzazioni concesse dalle istituzioni per gli alti standard di sicurezza del format, il Comitato organizzatore di MIMO, dopo aver consultato le case automobilistiche e il Comune di Milano, ha deciso di rinviare alla primavera del 2021 la 1 edizione della manifestazione. "Decidiamo di rinviare la 1 edizione di MIMO - ha detto Andrea Levy, presidente MIMO - e sentiamo la responsabilità di parlare a nome delle case automobilistiche. Il comparto automobilistico, fortemente colpito negli ultimi mesi, avrebbe giovato della visibilità di pubblico e media garantiti dallo svolgersi dell'evento, e nonostante questo si mostra compatto nel far prevalere il senso di responsabilità per una situazione che necessità l'attenzione di tutti". Da parte sua l'assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano, Roberta Guaineri, ha ringraziato gli organizzatori ed espositori "per l'impegno profuso finora nella preparazione di questa manifestazione e per il senso di responsabilità di questa decisione. Un arrivederci a presto nella nostra bella Milano".

10:19 - Caritas Milano: "Crisi colpisce anche ceto medio"

"La crisi non colpisce più solo i poveri ma anche il cosiddetto ceto medio. Per questo il Governo ha fatto bene a bloccare fino alla fine dell'anno l'invio delle cartelle esattoriali e a sospendere i pignoramenti esecutivi per i debiti contratti nei confronti della pubblica amministrazione. Ma questo non è sufficiente. Sarebbe necessario estendere fino al 31 dicembre lo stop anche delle aste immobiliari per i prestiti che i cittadini non sono in grado di restituire alle banche su prime case, laboratori e negozi". Lo afferma Luciano Gualzetti direttore della Caritas Ambrosiana e presidente delle Fondazione San Bernardino. 
"Se non si interverrà in tempo 90.000 famiglie in Italia, di cui 20.000 in Lombardia, ulteriormente impoveritesi durante il lockdown, vedranno la casa dove vivono, il negozio e il laboratorio che rappresenta la loro fonte di reddito, messe all'asta da società cui le banche hanno ceduto i crediti deteriorati. Tali società operano attraverso entità finanziarie, domiciliate in paradisi fiscali, in questo modo i guadagni che realizzano svendendo gli immobili, finiscono esentasse fuori d'Italia: una situazione inaccettabile, tanto più in un momento di grave difficoltà come questo", ha osservato Gualzetti. Inoltre il direttore della Caritas Ambrosiana, anche in qualità di presidente della Fondazione San Bernardino, propone di introdurre nel primo dispositivo di legge utile procedure di esdebitazione veloci per le famiglie incapienti. Una riforma che renderebbe più facile a privati e consumatori negoziare coi creditori piani di rientro per cancellare il debito, è in realtà già pervista dal nuovo Codice della crisi. Purtroppo, però, il Codice entrerà in vigore solo alla fine del 2021. Troppo tardi dunque per aiutare i sovra-indebitati in un contesto di grave crisi sociale come è quello attuale provocato dalle misure di contenimento assunte a febbraio dal governo per frenare la diffusione del virus.

10:01 - Bertolaso: "Oggi previsti primi 6 pazienti in Fiera Milano"

È previsto per oggi pomeriggio l'arrivo dei primi pazienti all'Ospedale di Fiera Milano. Lo ha detto stamani Guido Bertolaso, in visita nella struttura, dove fervono i preparativi. "Oggi pomeriggio arriveranno i primi sei pazienti trasferiti dalla rianimazione di un altro ospedale", ha detto Bertolaso in collegamento con Mattino Cinque. In circa una settimana arriveranno una trentina di malati, e fino a 45. Bertolaso, dopo aver fatto il giro con i coordinatori sanitari, non ha rilasciato dichiarazioni.

7:13 - Chiusure notturne a Milano, torna il silenzio del lockdown

Le chiusure notturne riportano a Milano il silenzio che caratterizzava le settimane del lockdown della scorsa primavera. Alle 23 di ieri, quando è scattato il divieto di spostamenti sul territorio della Lombardia deciso dalla nuova ordinanza di Governo e Regione per limitare il Coronavirus, le strade intorno a piazza XXIV Maggio non erano ancora deserte ma percorse da un paio di tram, qualche auto, taxi e alcuni rider in bici. Poco distante, lungo i Navigli, le pattuglie della polizia locale hanno verificato che tutti i locali fossero chiusi. I camerieri avevano iniziato a ritirare sedie e tavolini già da mezz'ora. Fra gli ultimi clienti ad alzarsi da un locale a metà del Naviglio Grande, due amiche che, finendo i loro cocktail, definivano "una dittatura" il sistema di norme anti-Covid: "Ce la godiamo fino all'ultimo, tanto abitiamo a 200 metri da qua". E nel giro di un quarto d'ora sul quartiere è calato il silenzio. 

7:08 - Da oggi sospesa la ztl Area B

Da oggi a Milano sarà nuovamente sospesa Area B, la zona a traffico limitato che corrisponde a quasi tutta la città e che vieta l'ingresso e la circolazione in città dei veicoli più inquinanti, che a causa del lockdown e dell'epidemia di Covid era già stata bloccata dallo scorso marzo al 15 ottobre.

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