Covid Lombardia, Regione: graduale riduzione di attività di chirurgia ordinaria

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Si tratta delle operazioni programmate differibli, quindi non le urgenze. La riduzione varia a seconda degli ospedali in base alla situazione di ciascuno

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

La Regione Lombardia ha deciso la graduale riduzione delle attività di chirurgia ordinaria, ovvero delle operazioni programmate differibli (quindi non le urgenze). La riduzione varia a seconda degli ospedali in base alla situazione di ciascuno.

Sono 4.916 i nuovi positivi registrati oggi in Lombardia a fronte di 36.963 tamponi eseguiti, con una percentuale del 13,2%.

Oggi il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha dichiarato a Sky TG24: “Sono in corso valutazioni tecniche, siamo in contatto costate col Comitato tecnico ristretto che valuta i numeri e giorno dopo giorno cerchiamo di mettere in pratica cosa ci consiglia. Se con i provvedimenti assunti il contagio dovesse rallentare, si potrebbe evitare. Se l’impennata dovesse continuare, può darsi si prenda un provvedimento diverso”.

Secondo i magistrati di Bergamo alcuni ex dirigenti dell'Asst Bergamo Est avrebbero dichiarato il falso quando, nella riapertura dopo poche ore del pronto soccorso dell'ospedale di Alzano il 23 febbraio, scrissero che erano state adottate "tutte le misure previste". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:20 – Il Sindaco di Pavia: “Didattica a distanza necessaria”

"La vera scuola è in presenza, lo ha detto lo stesso presidente Fontana, ma i numeri del contagio sono sotto gli occhi di tutti e servono misure decise". Lo ha dichiarato stasera Mario Fabrizio Fracassi, sindaco di Pavia, approvando la decisione del governatore della Lombardia di introdurre la dad (didattica a distanza) per gli studenti delle superiori dalla prossima settimana. "Lo dico anche sulla base del confronto quotidiano che ho con il prof. Raffaele Bruno, direttore di Malattie Infettive al San Matteo di Pavia, che come è noto è uno dei centri nazionali di riferimento per la lotta a Covid-19 - ha aggiunto Fracassi -. In questo momento, purtroppo, puntare sulla didattica a distanza è una decisione necessaria e come sindaco mi sento di appoggiarla. Anche perché consente di ridurre in maniera significativa gli spostamenti sui mezzi pubblici. L'alternativa sarebbe un nuovo lockdown: prospettiva che dobbiamo evitare a tutti i costi perché infliggerebbe un colpo terribile all'economia del Paese, già fortemente provata". "Chiaramente, si tratta di un sacrificio - ha spiegato il sindaco di Pavia -: un sacrificio che spero duri il meno possibile e per il quale voglio ringraziare la comunità scolastica, a partire da quella della mia città. L' ordinanza regionale dà alle scuole e agli istituti professionali secondari di secondo grado, interessati dalla norma, il tempo necessario per adeguarsi, e questa è sicuramente una scelta di buonsenso. Sono convinto che gli sforzi verranno ripagati e questo sarà un merito non solo delle Istituzioni, ma anche degli insegnanti, degli studenti, del personale Ata e non di meno dei genitori. Insomma, di tutto il mondo della scuola, che è chiamato ad una dimostrazione di grande forza e responsabilità".

18:10 - In Lombardia 4.916 casi

Sono 4.916 i nuovi positivi registrati oggi in Lombardia a fronte di 36.963 tamponi eseguiti, con una percentuale del 13,2%. Sono sette i deceduti che portano il totale dei morti dall'inizio dell'epidemia di coronavirus a 17.159. Per quanto riguarda i ricoveri sono saliti a 184 quelli in terapia intensiva, 28 più di ieri, e sono 2.013 quelli negli altri reparti,con una crescita di 318 persone ricoverate. Sono 2.399 i nuovi positivi registrati in provincia di Milano, di cui 1.126 nel capoluogo. Sono invece 752 i casi a Monza, 301 a Varese, 237 a Brescia, 231 a Pavia, 206 a Como, 131 a Lecco, 122 a Bergamo, 108 a Lodi, 102 a Cremona, 87 a Mantova e 44 a Sondrio.

17:37 – I pm Bergamo: “Epidemia colposa aggravata da morti

E' aggravato "dalla morte di più persone" il reato di epidemia colposa contestato dalla Procura di Bergamo nel filone sull'ospedale di Alzano Lombardo che vede indagati l'ex dg del Welfare lombardo Luigi Cajazzo, l'allora suo vice Marco Salmoiraghi, la dirigente Aida Andreassi, Francesco Locati e Roberto Cosentina, il primo dg della Asst di Bergamo Est e il secondo ex direttore sanitario (questi ultimi anche accusati di falso). Nelle indagini, tra l'altro, da quanto si è saputo, è stato sentito come testimone anche Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, e gli inquirenti puntano anche a raccogliere le testimonianze di altri virologi.

17:28 – Pavia, al San Matteo superata prima soglia ricoveri intensivi

E' in costante crescita il numero dei pazienti ricoverati al San Matteo di Pavia per Covid-19. Oggi si registrano 86 ricoveri: 14 in Terapia Intensiva e il resto soprattutto a Malattie Infettive, ma anche a Pneumologia e in altri reparti dell'ospedale. Rispetto a lunedì 19 ottobre si contano 30 malati in più (quattro giorni fa c'erano 42 pazienti a Malattie Infettive, 10 a Terapia Intensiva, 2 in Ostetricia e 2 a Pediatria). Al pronto soccorso Coronavirus (al piano terra di Malattie Infettive) si registra un accesso di circa 20 persone al giorno. Con i ricoveri di questa settimana è stata raggiunta e superata la prima soglia prevista di 11 letti a Rianimazione per i pazienti Covid. Il piano predisposto dal San Matteo prevede che si possa arrivare sino a 70 ricoverati in Terapia Intensiva (nella fase più acuta della pandemia, la scorsa primavera, si era saliti sino a 66 in un giorno) e a 90 a Malattie Infettive. Tra gli attuali pazienti in cura al Policlinico per Coronavirus, il 67 per cento arriva da Pavia e provincia, il 12 per cento dal milanese, il 12 per cento dal lodigiano, il 6 per cento da altre province della Lombardia e il 3 per cento da fuori regione.

17:25 – Basket, giocatori con febbre: Cantù ferma gli allenamenti

Jaime Smith resta positivo al Covid, Andrea La Torre e Jordan Bayehe sono costretti e letto con la febbre alta e quindi Cantù basket a scopo precauzionale sospende gli allenamenti, in attesa dei risultati dei tamponi, previsti per domani. C'è anche un quarto elemento del gruppo squadra - di cui non è stata rivelata l'identità - con sintomi compatibili al Covid. In base agli esiti la squadra deciderà come organizzare la trasferta di Treviso per la gara - che non è a rischio - in programma domenica pomeriggio al PalaVerde.

17:09 – Lodi, positivo bimbo al nido: in isolamento in 16

Un bambino di poco superiore a un anno d'età che frequenta un asilo nido di Lodi è risultato positivo al test del coronavirus. Immediatamente, quindi, è stata chiusa per ora per 14 giorni, la classe e sono stati messi in quarantena 13 bambini, due educatrici e un'ausiliaria. "Le restanti aule - spiega l'assessore alle Politiche sociali Maria Grazia Sobacchi - sono rimaste aperte regolarmente aperto. In questo momento delicato, chiediamo a tutti i genitori . continua l'assessore - di mantenere alto il livello di attenzione, pur potendoli fin da ora tranquillizzare sull'impegno e la serietà degli operatori nel garantire la sicurezza degli ambienti in cui i bambini vivono le loro giornate".

17:03 – Il sindaco di Opera: “Impennata di contagi nel comune”

Il sindaco di Opera (Milano) Antonino Nucera ha convocato tutti i referenti del C.O.C., il Centro Operativo Comunale dopo la crescita esponenziale dei contagi registrata nel territorio. Il primo cittadino ha deciso di riunire il coordinamento per intervenire tempestivamente e adottare tutti i servizi di assistenza da dedicare alla popolazione colpita dal virus. "Un tuffo nel passato - spiega il sindaco - erano i primi di marzo quando, per la prima volta, è stato attivato questo tavolo dedicato alla gestione dell'emergenza rimasto operativo fino a luglio scorso. "In pochi giorni i casi di quarantena sono praticamente raddoppiati - spiega il sindaco Antonino Nucera - dai dati di ATS, sono 53 le persone costrette a restare in isolamento nelle proprie abitazioni, mentre 11 sono i cittadini ricoverati in strutture ospedaliere. Un dato importante se si pensa che, durante il picco di contagi nel periodo di lockdown, il Comune di Opera aveva registrato 80 casi, un numero esiguo rispetto alle altre realtà limitrofe". Per affrontare al meglio questa fase particolarmente critica, il coordinamento ha deciso di riattivare alcuni servizi rivolti alle persone positive al Covid o in quarantena fiduciaria: la consegna dei farmaci a domicilio almeno due giorni a settimana ad eccezione di situazione di urgenza, la consegna dei pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà e che non possono recarsi a fare la spesa e, infine, il servizio dedicato agli animali. Verrà riproposto, inoltre, il servizio promosso dalla Croce Rossa per il trasporto e la consegna dei cambi di abbigliamento, alle persone ricoverate nelle strutture sanitarie. "Sensibilizzeremo ancora i nostri commercianti che già in passato si sono dimostrati particolarmente attivi e solidali nei confronti degli operesi - spiega il sindaco Nucera - Chiederemo loro di rinnovare l'impegno, soprattutto nei confronti delle fasce più fragili, con la consegna della spesa a domicilio"

17:01 – Pregliasco: “Al Trivulzio grande azione di verifica”

"Ancora una volta la situazione del Pio Albergo Trivulzio, come quella di altre Rsa lombarde, è direttamente influenzata dall'ampia diffusione del coronavirus nella comunità". Così In una nota il virologo Fabrizio Pregliasco, consulente tecnico-scientifico del Pio Albergo Trivulzio, l'istituto milanese per la terza età in cui ci sono stati centinaia di contagi e morti la scorsa primavera. "Non esiste il rischio zero: il virus circola e l'averlo scoperto e isolato fra pazienti e dipendenti dell'istituto, prevalentemente asintomatici, dimostra la grande azione di controllo e verifica continua messa in atto dal Pat, dove l'unico ospite di Rsa il cui tampone è risultato positivo si trovava già in isolamento". Nella nota si legge che viene fatta una "periodica campagna di screening effettuata ogni 15 giorni sugli ospiti della Rsa, ogni 7 giorni sui degenti ricoverati nelle Cure Intermedie (reparti San Vito, Piatti e Sant'Andrea) e ogni 72 ore sui pazienti ricoverati nelle zone filtro (reparti Ronzoni, Grossoni e Pio XI)"

16:12 – Fontana: “Zona rossa in singole città? I sindaci sono autonomi”

I sindaci hanno autonomia: il presidente della Lombardia Attilio Fontana lo ha ricordato in un punto stampa rispondendo alla domanda sulla possibilità di 'zone rosse' in singole città o province. Comunque quella di provvedimenti localizzati "è una risposta - ha aggiunto - che possiamo dare dopo il confronto con i tecnici"

16:11 - La Procura: “L'ospedale di Alzano non fu sanificato”

Francesco Locati e Roberto Cosentina, il primo ex dg e il secondo ex direttore sanitario dell'Asst Bergamo Est avrebbero dichiarato "in atti pubblici" il falso quando, nel caso della riapertura dopo poche ore del pronto soccorso dell'ospedale di Alzano il 23 febbraio, scrissero che erano state adottate "tutte le misure previste", "circostanza rivelatasi falsa, stante la incompleta sanificazione del PS e dei reparti del Presidio", scrive la Procura di Bergamo nel decreto con cui ieri la Gdf ha effettuato acquisizioni. Locati e Cosentina, infatti, rispondono anche di falso, oltre che di epidemia colposa. Locati, in più, avrebbe attestato il falso scrivendo anche in una relazione di tamponi effettuati a pazienti e operatori già dal 23 febbraio.

15:40 – Fontana: “No a lockdown nazionale”

"Dobbiamo fate di tutto per impedire un lockdown nazionale", di questo è convinto il presidente della Lombardia Attilio Fontana che ne ha parlato in un punto stampa. "Il nostro Paese deve andare avanti - ha aggiunto - Non possiamo fermarci". "Alcuni sindaci hanno detto che non accettano l'ordinanza limitatamente alla didattica a distanza. Ne ho preso atto e mi assumo personalmente la responsabilità della decisione": così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha spiegato dopo la riunione in video conferenza con Anci e sindaci sulla parte del provvedimento anticovid che prevede le lezioni a distanza per le scuole superiori in regione. "Il nostro compito è tutelare la salute" ha sottolineato Fontana, spiegando che quello per la scuola sarà "per un breve periodo". "Confidiamo che i provvedimenti che abbiamo preso - ha aggiunto - possano rallentare il contagio e intanto lavoreremo, mi auguro con il governo, per mettere in campo altre iniziative". Si tratta di iniziative che si baseranno sulla valutazione dei dati e il colloquio "continuo" che c'è con il comitato tecnico scientifico. Per quanto riguarda la didattica a distanza, Fontana ha detto di averne avuto un lungo colloquio anche con la direttrice scolastica regionale Augusta Celada che "ha dato la disponibilità" ad accettare le richieste. Sui sindaci contrari, il governatore ha detto che "saranno loro a dirlo". Fra quelli positivi ha invece citato i sindaci di Como e di Pavia.

15:36 – Gallera: “Nessun lockdown sanitario: rimodulare le attività”

"Nessun lockdown sanitario ma una rimodulazione organica e funzionale delle attività sanitarie negli ospedali lombardi", ha speiegato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, in merito alla circolare trasmessa oggi dalla Direzione Generale Welfare a tutte le strutture sanitarie della Lombardia, in attuazione del piano ospedaliero anti-Covid approvato dalla Giunta regionale il 16 ottobre. "La rapida evoluzione epidemiologica e il conseguente aumento del numero dei ricoveri hanno determinato la necessità di un ampliamento della disponibilità dei posti letto Covid intensivi, per acuti e sub acuti, e delle degenze di sorveglianza" afferma Gallera, specificando che "la sospensione o la riduzione delle attività non riguardano le attività ambulatoriale". Riguardo alla riorganizzazione degli ospedali lombardi per fronteggiare la seconda ondata del Coronovarus, Gallera ha comunicato che "le attività di cura e di degenza per pazienti Covid-19 dei 18 ospedali Hub della Lombardia sono state completamente attivate. Pertanto, in queste strutture viene gradualmente ridotta una parte dell'attività programmata ad eccezione di quella legata alle reti oncologiche e 'tempo-dipendenti' per la cura delle gravi patologie neurologiche, cardiovascolari e dei grandi traumi". Negli ospedali "non Hub", invece, "l'attività di ricovero programmato viene sospesa in modo da rendere disponibili posti letto Covid per acuti e subacuti, garantendo sempre la continuità delle prestazioni urgenti e non differibili. Viene consolidato il legame fra centri Hub e non Hub anche attraverso l'attivazione di percorsi di cura e assistenza specifici con equipe multidisciplinari inter-ospedaliere". Inoltre "gli Irccs mono specialistici dovranno garantire la disponibilità ad accogliere i pazienti loro inviati dagli ospedali Hub e Non hub con caratteristiche cliniche legate alla propria competenza specialistica". "La rete sanitaria lombarda - commenta l'assessore - ragiona e opera in ottica di sistema, a beneficio della continuità delle cure e delle prestazioni, in una fase di emergenza e di grande necessità".

15:35 – Fontana: “In Lombardia cinquemila nuovi casi”

Purtroppo la linea del contagio è in crescita e ci sono cinquemila positivi in più rispetto a ieri e 350 ricoverati in intensiva e non", ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aggiungendo che in tutto in terapia intensiva ci sono 170 pazienti ricoverati. "Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta - ha aggiunto - a Milano ci sono circa mille nuovi casi".

14:24 - Fimmg Lombardia: “Disponibili a fare tamponi rapidi”

I medici di famiglia lombardi hanno dato la loro disponibilità alla regione ad eseguire i tamponi rapidi per il nuovo coronavirus nei loro studi. A farlo non saranno tutti, ma chi si renderà disponibile, come chiarisce Paola Pedrini, segretario della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) Lombardia. "Questa è la proposta che abbiamo presentato lo scorso 18 ottobre alla Regione Lombardia in un incontro informale - precisa Pedrini - a cui però ancora non abbiamo ricevuta risposta. La nostra idea è che i medici di famiglia, insieme agli infermieri di famiglia, eseguano i tamponi rapidi in strutture organizzate, magari predisponendo degli appositi punti a livello territoriale". Si tratta di un modo per "aiutare, in un momento in cui - conclude Pedrini - i laboratori sono in difficoltà ad eseguire l'analisi di tutti i tamponi e dare i risultati in tempi rapidi".

14:12 - Fontana: “Lockdown insopportabile, fare ogni tentativo per evitarlo”

Un secondo lockdown sarebbe "insopportabile per tutto il Paese, se completo rischieremmo di non essere in grado di risollevarci". Lo ha detto il governatore Attilio Fontana durante il webinar "Il Covid in Lombardia: cosa succede alle imprese?" organizzato da Confartigianato Varese, spiegando che "noi stiamo facendo tutti i tentativi per eliminare ipotesi di questo genere".

"Abbiamo potuto accertare attraverso i nostri tecnici che sostanzialmente tre erano i grossi centri da cui derivavano i contagi: il trasporto pubblico locale, la movida e un po' lo sport di contatto e noi siamo intervenuti su tutti e tre i punti con dei provvedimenti suggeriti dal Comitato tecnico-scientifico. Abbiamo anche impedito l'eccessivo accesso nei centri commerciali il sabato e la domenica. Tutto va nella direzione di cercare ridurre la percentuale di aumento del contagio" ha spiegato Fontana durante l'incontro. "Noi in questa fase ci accenteremmo che il contagio si stabilizzasse - ha proseguito - perché questo ci consentirebbe di evitare passare agli step successivi che prevedono una serie di altre misure. Io spero che queste iniziative siano utili. Sono convinto che se la gente dovrà fare ancora i sacrifici che chiediamo li accetterà, io credo che queste misure potranno dare i risultati sperati, e ciò impedirà di dover passare alle fasi successive". Fontana ha quindi confermato la riapertura oggi dell'ospedale alla Fiera di Milano: "Sarei stato molto più contento che questo non fosse accaduto. Purtroppo non è così e questa struttura avrà l'obiettivo di togliere un po' di pressione agli altri ospedali", ha concluso.

14:04 – Influenza, al via vaccinazioni presso medici famiglia

Sono iniziate questa settimana in Lombardia le vaccinazioni contro l'influenza presso i medici di medicina generale. A disposizione 30 dosi per questa prima settimana, come conferma Paola Pedrini, segretario della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale) Lombardia. "Abbiamo iniziato con 30 vaccini questa settimana - spiega - stabilendo appuntamenti precisi. Questa è la novità di quest'anno". Oltre agli studi, chi non aveva spazi grandi a disposizione si è organizzato con "il Comune per trovare spazi più grandi, come cinema e palestre".

13:46 – Fontana: “Volevo scuole aperte ma i mezzi troppo pieni”

"Ho sempre voluto la riapertura della scuola e la didattica in presenza": il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha fatto questa premessa in un post su Facebook prima di aggiungere che però con i mezzi pubblici pieni c'è un'alta possibilità di contagi. "Prima dell'estate ho chiesto, con proposte dettagliate - ha spiegato -, che il trasporto pubblico fosse supportato per non creare assembramenti ad alto rischio epidemiologico. È sotto gli occhi di tutti che tali premesse non siano state rispettate e che non siano state messe in campo, da parte del Governo centrale, misure per limitare il congestionamento dei mezzi pubblici nelle ore di punta.

12:01 - Confartigianato Lombardia: seconda ondata costa 20 miliardi

La seconda ondata di Covid-19 rischia di dimezzare la ripresa delle imprese lombarde: stimata una minore crescita di quasi 20 miliardi di euro tra 2020 e 2021. L'allarme arriva da Confartigianato Lombardia. "I numeri confermano quanto i nostri imprenditori ci ripetono da giorni: non possiamo permetterci un secondo lockdown. Questa seconda ondata e le necessarie restrizioni avranno un impatto già molto duro sull'economia lombarda, che diventerebbe tragico di fronte a una chiusura generalizzata come quella della scorsa primavera" ribadisce Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia commentando i dati appena elaborati dall'Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia. Il recupero dei livelli pre Covid-19 "si allontanerebbe di un anno, arrivando al 2023, e per allora il PIL sarà ancora inferiore del 2,5% rispetto al livello del 2007" sottolinea una nota e per la Lombardia si registrerebbe una perdita di PIL di 5,4 miliardi di euro nel 2020 e di ulteriori 14,5 miliardi nel 2021. "Ora l'unico modo per sostenere il coraggio delle imprese è una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti; ognuno faccia la sua parte, istituzioni, imprese e cittadini. Solo con il gioco di squadra e un impegno consapevole potremo riuscire a salvaguardare insieme salute ed economia, arginando il più possibile le conseguenze della pandemia di Covid-19. La Lombardia deve tornare ad essere il motore del Paese" commenta Eugenio Massetti.

12:00 - In Lombardia riduzione attività chirurgia ordinaria

La Regione Lombardia ha deciso la graduale riduzione delle attività di chirurgia ordinaria, ovvero delle operazioni programmate differibli (quindi non le urgenze). La riduzione varia a seconda degli ospedali in base alla situazione di ciascuno.

9:03 - Fontana: "Se con attuali misure contagio rallenta, lockdown evitabile"

“Sono in corso valutazioni tecniche, siamo in contatto costate col Comitato tecnico ristretto che valuta i numeri e giorno dopo giorno cerchiamo di mettere in pratica cosa ci consiglia. I reciproci dati possono essere utilizzati da entrambi. Se con i provvedimenti assunti il contagio dovesse rallentare, si potrebbe evitare. Se l’impennata dovesse continuare, può darsi si prenda un provvedimento diverso”. Ha parlato così a Sky TG24 il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a proposito dell’ipotesi di un nuovo lockdown a Milano o anche in altre zone del territorio. “Quello che abbiamo fatto – continua il presidente della Regione - va nella direzione di contenere il contagio. Bisogna controllare e monitorare ogni giorno e decidere se sia il caso di continuare con questi provvedimenti o assumerne di più”.

7:06 - Giulio Gallera, misure rigide per salvare il Natale

 "Abbiamo agito con misure sicuramente importanti per evitare di ritrovarci tra qualche settimana ad un lockdown totale". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, parlando a 'Stasera Italia' su Rete4. La chiusura alle 23 "è una misura preventiva, rigida, ma che serve a provare a piegare quella linea del contagio prima che la situazione diventi così grave da portarci ad un lockdown definitivo", ha spiegato l'assessore. "Confidiamo che queste misure, collegate al senso di responsabilità dei nostri concittadini, portino a far flettere la curva dei contagi preservando il periodo natalizio, che anche per i commercianti e per la vita in generale è un momento importante". 

7:04 - Professore positivo, quattro classi in quarantena nel Mantovano

Un docente dell'Istituto professionale Sanfelice di Viadana, nel mantovano, è risultato positivo al Covid-19 e quattro classi sono state messe in quarantena. L'insegnante ha avuto i primi sintomi domenica scorsa ed è stato sottoposto subito a tampone, dopo che si era messo in isolamento. Ieri è arrivato il risultato che ha confermato la positività. Le quattro classi che sabato scorso avevano avuto contatto con lui sono state poste in quarantena. 

7:01 - Covid: 250 in piazza a Brescia contro le restrizioni

"Tari, Tasi, affitti, ce li pagate voi" e poi "le nostre attività con tutte queste restrizioni sono da buttare nell'immondizia". Sono alcuni striscioni esposti dagli esercenti che stanno manifestando lungo le vie del centro di Brescia contro le ultime norme anti Covid. Baristi e ristoratori, circa 250 persone, con lumini accesi da Piazzale Arnaldo, luogo simbolo della movida bresciana, che sono arrivati fino alla sede del Comune in Piazza Loggia.

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