Covid Lombardia, dalle 23 chiusure notturne. In regione 4.125 casi

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La regione ha adottato "pesanti, ma necessarie misure", che "resteranno in vigore per tre settimane a partire da domani e saranno sospese o prolungate in relazione alla diffusione del virus". Lo ha scritto su Facebook il governatore Attilio Fontana

 

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Dalle 23 partono le chiusure notturne disposte dalla regione Lombardia con un'ordinanza. In regione 4.125 nuovi contagi su 35.715 tamponi. Sono 156 le persone ricoverate in terapia intensiva.

Quattordici ospiti del Pio Albergo Trivulzio sono risultati positivi al Coronavirus, dopo gli esami di screening eseguiti nella settimana dal 12 al 16 ottobre.

Intanto, il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha scritto ad Attilio Fontana, governatore della Lombardia: "Desidero invitarla a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per trovare soluzioni differenti da quella adottata". Il governatore ha risposto: "Visti e considerati i dati relativi alla curva epidemiologica della Lombardia, ribadiamo essere necessarie decisioni stringenti. Fermo restando che se il ministro reputa eccessivi e non idonei i nostri provvedimenti può impugnarli".

Nel frattempo, la Procura di Bergamo, nell'inchiesta sulla gestione del Coronavirus e in particolare nel capitolo che riguarda l'ospedale di Alzano, ha iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto alcuni tecnici, tra i quali, l'ex dg della sanità della Lombadia, Luigi Cajazzo (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

19:49 - Scuola, Fontana: "Dati sconsigliano di cambiare l'ordinanza"

"Domani faremo un nuovo incontro, ma ancora purtroppo i dati sconsigliano qualsiasi tipo di cambiamento dell'ordinanza": E' quanto ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervistato dal Tgr Rai sulla possibilità di modificare l'ordinanza regionale che da lunedì prevede la didattica a distanza in regione per tutti gli studenti delle scuole secondarie. Il provvedimento, ha spiegato Fontana, è stato preso "perché uno dei punti focali di questa crisi sta nel trasporto pubblico locale. Abbiamo chiesto da tempo risorse per aumentare le corse ma non le abbiamo avute".

18:40 - In Lombardia 4.125 nuovi contagi

In Lombardia 4.125 nuovi positivi su 36.416 tamponi effettuati. quasi la metà arriva dalla città metropolitana di Milano, dove ci sono 2.031 casi, di cui 917 a Milano città. Sono 29 i decessi per un totale di 17.152 morti in regione dall'inizio dell'emergenza Coronavirus. In crescita i ricoveri in terapia intensiva, più 22 per un totale di 156, così come quelli negli altri reparti, più 174 per un totale di 1.695. Oltre a Milano, a registrare il numero più alto di contagi sono Varese, 393, Como, 328, e Monza e Brianza, 298. Nelle altre province 194 contagi a Brescia, 167 a Pavia, 129 a Bergamo, 95 a Sondrio, 83 a Mantova, 79 a Lodi, 70 a Cremona e Lecco.

17:56 - Comitato Noi denunceremo: “Chi ha sbagliato deve pagare”

"Siamo contenti che la Procura abbia preso sul serio la nostra richiesta di verità e giustizia, che è la richiesta di tutti i familiari delle vittime. Abbiamo sempre avuto fiducia nel lavoro della Procura, ora ne abbiamo ancora di più. Chi ha sbagliato, se ha sbagliato deve pagare". Così in una nota il comitato Noi denunceremo, che riunisce numerosi familiari delle vittime del Covid in Lombardia, ha commentato l'iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Bergamo dell'ex dg del Welfare della Lombardia Luigi Cajazzo e di altri dirigenti della sanità regionale.

17:42 - Influenza, Gallera: “La Lombardia rispetta il cronoprogramma”

"Regione Lombardia sta rispettando totalmente il cronoprogramma delle vaccinazioni con consegne ben definite e cadenzate alla rete delle farmacie e, da queste, ai medici e ai pediatri di famiglia". Lo afferma l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ribattendo alla consigliera del Pd Carmela Rozza che "diffonde informazioni infondate, fuorvianti e strumentali, con l'unico scopo di attaccare la Regione e di ingenerare nei cittadini un pericoloso sentimento di allarme". "I numeri parlano chiaro - aggiunge Gallera - e sono inconfutabili: in quattro giorni, dal 19 ottobre, ai Medici di famiglia sono state consegnate 153.074 dosi di vaccini. Di questi, 85.788 sono dosi di antinfluenzale e 67.286 di anti-pneumococco. Altre 127.489 dosi sono state già prenotate dagli MMG e saranno consegnate nelle prossime ore. Questi sono numeri ufficiali, che derivano dal sistema delle prenotazioni e della distribuzione". "La consigliera Rozza si metta il cuore in pace - conclude Gallera - la campagna della Regione procede regolarmente: 792.000 dosi di antinfluenzale saranno distribuite entro il mese di ottobre e altre 2.092.000 a novembre".

17:13 - Inchiesta Bergamo, indagato ex dg della sanità della Lombadia

La Procura di Bergamo, nell'inchiesta sulla gestione del Coronavirus e in particolare nel capitolo che riguarda l'ospedale di Alzano ha iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto alcuni tecnici, tra i quali, l'ex dg della sanità della Lombadia, Luigi Cajazzo, l'allora suo vice Marco Salmoiraghi, e una dirigente dell'assessorato Aida Andreassi. Iscritti pure Francesco Locati e Roberto Cosentina, il primo ex dg della Asst di Bergamo e il secondo direttore sanitario. È quanto risulta all'ANSA dall'atto con cui oggi sono state effettuate le acquisizioni che hanno riguardato anche l'assessore al Welfare Giulio Gallera, il quale non è indagato.

16:15 - Fontana ad Azzolina: "Provvedimenti servono ma se vuole ministra può impugnarli"

"Visti e considerati i dati relativi alla curva epidemiologica della Lombardia, correlati alla situazione del sistema del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento ai giovani che frequentano le scuole secondarie, ribadiamo essere necessarie decisioni stringenti. Fermo restando che se il ministro reputa eccessivi e non idonei i nostri provvedimenti può impugnarli": così il governatore Attilio Fontana ha replicato alla lettera del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina critica sulla decisione della Regione di prevedere la didattica a distanza per le superiori.

15:37 - Inchiesta Bergamo, guardia di finanza acquisisce documenti in regione

La Guardia di Finanza di Bergamo, su delega della Procura, sta effettuando acquisizioni in Regione Lombardia nell'ambito dell'indagine per epidemia colposa e omicidio colposo, che ha già alcuni indagati, sulla gestione del Coronavirus e che riguarda la mancata zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro, l'anomala riapertura del pronto soccorso dell'ospedale di Alzano dello scorso 23 febbraio e i molti decessi nelle Rsa della Bergamasca. Da quanto si è saputo le fiamme gialle, su delega del pool di pm guidati dal procuratore aggiunto Cristina Rota, e coordinati dal Procuratore Antonio Chiappani, stanno acquisendo supporti informatici negli uffici di coloro che hanno avuto a che fare con la prima ondata dell'epidemia che ha colpito Bergamo e la Provincia.

14:48 - Milano, musei e teatri anticipano chiusure

La Milano della cultura anticipa i suoi orari di chiusura, a seguito dell'Ordinanza del ministro della Salute, di intesa con Regione Lombardia. Così l'orario di apertura serale di Palazzo Reale e del Museo del Novecento terminerà tutti i giovedì alle ore 20.30 (con ultimo ingresso alle ore 19.30) anziché alle ore 23, in modo da consentire il rientro dei visitatori e del personale al proprio domicilio entro le ore 23. Restano invece invariati gli orari di apertura negli altri giorni della settimana: dalle 9.30 alle 19.30, con chiusura settimanale il lunedì. Da stasera, anche il Piccolo Teatro anticipa alle 19.30 gli spettacoli in programma il mercoledì e il venerdì. Sono inoltre anticipati alle ore 19.30 i concerti jazz del 26 ottobre e 2 novembre. Anche alla Scala le rappresentazioni dell'opera La bohème, in scena dal 4 novembre, avranno inizio alle 19.30. L'orario degli altri spettacoli serali è confermato alle ore 20.

14:51 - Gori: "Meglio prevenire che inseguire il contagio"

"Noi bergamaschi sappiamo cos'è il coronavirus, non possiamo permetterci di ritrovarci come nei mesi scorsi": è il messaggio rivolto via facebook ai suoi concittadini dal sindaco Giorgio Gori. "Bergamo è la provincia che registra il minor numero di casi, a differenza dell'area metropolitana milanese" ma "i contagi in un giorno sono passati da 45 a 112", per fortuna la situazione negli ospedali è "sotto controllo" ma "questo è il momento di anticipare con delle misure di prudenza che questa volta servono a prevenire e a non inseguire il contagio". Per questi motivi, spiega Gori, come sindaco ha deciso di condividere l'ordinanza regionale in vigore da oggi.

14:48 - Scuola, Gori: "Ordinanza non concordata con sindaci"

"Questo provvedimento non è stato concordato con i sindaci, probabilmente c'è stato un malinteso, per questo chiederemo di tornare a discuterne perché riteniamo sia preferibile una modalità mista": lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in un videomessaggio su facebook, parlando della dad per le superiori prevista dall'ordinanza lombarda.

13:16 - In Lombardia da oggi esito tampone consultabile on line

"Da oggi tutti i cittadini potranno consultare da casa l'esito del proprio tampone senza aspettare la telefonata del proprio modico o la comunicazione delle Autorità sanitarie territoriali (Ats o Asst)". Ad annunciare la novità, autorizzata dalla Giunta regionale, è l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. "Il sistema regionale - spiega Gallera - ha superato la soglia record di 35mila test al giorno. Per superare le attese sulla comunicazione dei referti generate dall'elevato traffico dei flussi informativi, abbiamo organizzato questo servizio semplice, sicuro e innovativo che consente ai cittadini di sapere direttamente se siano positivi o negativi al tampone e quindi di attivare, se necessario, il percorso di sorveglianza previsto dalle regole e dalle normative vigenti oppure di ottenere una tempestiva attestazione per il rientro in collettività". Il servizio con autenticazione "veloce e semplificata", permette di accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico a tutti i cittadini, anche a coloro che non lo hanno ancora attivato attraverso le procedure standard", aggiunge Gallera. Per accedere al servizio il cittadino, spiega la Regione, in fase di prenotazione o di esecuzione del tampone comunica di aderire alla modalità online di ritiro degli esiti. Basterà poi accedere alla home page del fascicolo sanitario elettronico e attivare il servizio specifico con autenticazione veloce. Come prima identificazione si dovrà inserire il codice fiscale, le ultime cinque cifre della tessera sanitaria e il numero di cellulare. Il cittadino riceverà quindi un sms con il codice a quattro cifre per autenticare il proprio numero di telefono e successivamente i codici per la prima attivazione del servizio. Gli esiti saranno disponibili sulla casella personale per 15 giorni nella sezione 'Esiti esami Covid-19'.

12:48 - Azzolina scrive a Fontana: "Trovi altre soluzioni"

"In una fase così complessa per la Nazione, desidero invitarla a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per trovare soluzioni differenti da quella adottata, nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini e del diritto allo studio dei nostri studenti e delle nostre studentesse". Si conclude così la lettera inviata dal ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che nell'ordinanza regionale emanata ieri, prevede la didattica a distanza per tutti gli studenti delle scuole superiori lombarde a partire da lunedì prossimo.

12:32 - Rugby, rinviata Calvisano-Petrarca di Coppa Italia

Ancora un rinvio causa Covid per una partita di Coppa Italia del Kawasaki Calvisano. Alla squadra lombarda era già successo contro la Lazio, il 17 ottobre scorso, dopo che nelle sue file era emerso un caso di positività al virus. Adesso invece è stata rinviata, fa sapere la Federugby, la sfida del secondo turno contro il Petrarca Padova, in programma domani. In un comunicato, viene spiegato che la decisione è stata presa "in virtù delle positività al Covid-19 rilevate nella rosa della prima squadra dell'Argos Petrarca Padova". Quanti siano i casi in seno al club veneto non è stato precisato.

11:56 - Giocano a calcetto a Castellanza, sanzioni a giocatori e gestore

Il titolare di un centro sportivo e dieci calciatori amatoriali sono stati sanzionati dai carabinieri per aver disputato una partita di calcetto "clandestina" in violazione delle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19, all'interno di una struttura a Castellanza (Varese). La vicenda è accaduta ieri sera: i militari, impegnati in un normale controllo, li hanno sorpresi mentre giocavano a porte chiuse grazie alla complicità del proprietario del centro.

10:43 - Il sindaco di Mantova: “Sbagliato imporre dad alle superiori”

"Le lezioni vanno garantite in classe il più possibile. È sbagliato imporre la didattica a distanza per le scuole superiori, a maggior ragione oggi che il Governo ha stanziato 360 milioni di euro in più per il trasporto scolastico". Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, in riferimento a quanto previsto dall'ordinanza firmata ieri del governatore lombardo Attilio Fontana. "Ho chiesto insieme ai Sindaci Lombardi call urgente con il Presidente Fontana. Si terrà già oggi. Chiederò di cambiare questa parte dell'ordinanza. Spero che la Regione ci ascolti", ha aggiunto Palazzi.

9:57 - Giuseppe Sala: "No didattica a distanza a superiori, ci opporremo"

La didattica a distanza alle superiori, misura prevista nell'ordinanza della regione Lombardia firmata ieri, non trova d'accordo il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che dai microfoni di Rtl si dice "totalmente contrario". E annuncia un nuovo incontro oggi alle 13, in video, tra i sindaci e il presidente Attilio Fontana. "Non ha senso in questo momento - spiega - bisogna alternare didattica a distanza e presenza nelle scuole. Cosi' deve essere per tutti gli ordini di scuola. Siamo totalmente contrari, e lo vogliono dire con chiarezza, alla sola didattica a distanza per le superiori. Ci opporremo". Eppure l'ordinanza era stata condivisa con i sindaci, quindi cosa è successo? "L'ordinanza è uscita un po' in velocità, noi sindaci l'abbiamo vista ma eravamo concentrati sul tema del cosiddetto coprifuoco, questa cosa c'è scappata - ammette il sindaco - e quando ce ne siamo accorti ci stiamo opponendo tutti".

8:41 - Giorgio Gori: "Linea governo un po' timida ma c'è collaborazione"

"Penso che la linea presa dal governo sia un po' troppo timida, ma mi convince l'idea che il governo si prenda la base di responsabilità di misure. Abbiamo deciso delle misure estese a tutto il territorio lombardo anche in province che a ora non destano particolari allarmi, come la mia. Credo che l'epidemia vada anticipata nella sua corsa e non inseguita. Questa collaborazione può essere funzionale". Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenendo a Omnibus su La7.

7:18 - Attilio Fontana: "Misure pesanti, ma necessarie"

La Lombardia ha adottato "pesanti, ma necessarie misure", che "resteranno in vigore per tre settimane a partire da domani e saranno sospese o prolungate in relazione alla diffusione del virus". Lo ha scritto su Facebook il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. "In questo momento - ha aggiunto - agisco con la pesante responsabilità di chi è chiamato a tutelare esclusivamente la salute dei cittadini sapendo che attraverso di essa si potranno anche risolvere i problemi economici collaterali scaturiti da questo momento storico. Sursum corda". Poi: "Da poche ore sono state firmate due ordinanze. La prima ordinanza è del Ministro della Salute, Roberto Speranza, in concerto con la Regione Lombardia, con cui viene disposta la limitazione della circolazione sul territorio lombardo dalle 23 alle 5. Non parliamo di coprifuoco, parliamo di limitazione della circolazione per mitigare la diffusione del contagio. Questo non vuol dire che il virus colpisca dopo le 23, vuol dire che le persone in tarda serata allentano, per non dire fermano, le misure di protezione permettendo al virus di diffondersi. Questo è il punto su cui siamo intervenuti". Infine: "La seconda Ordinanza è stata voluta dai sindaci dei capoluoghi lombardi e dalla Regione sentito il Ministro della Salute e riguarda l'apertura dei centri commerciali il sabato e la domenica esclusivamente per i settori alimentari, farmaceutici, sanitari e di prima necessità. Per i mezzi pubblici sappiamo che il rischio del contagio resta alto. Come Regione abbiamo già implementato, in attesa di un maggior supporto economico da parte del Governo, i mezzi al fine di dilatare l'affluenza dei viaggiatori che, con senso civico, ci aiutano attraverso la corretta adozione delle mascherine e del distanziamento fisico".

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