Coronavirus Lombardia, a Lodi indagine sierologica dai 4 ai 16 anni

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Per chi accetterà, i test saranno effettuati in uno dei locali del Comune in totale riservatezza, la ricerca si svilupperà su 12 mesi e i test sierologici potrebbero, poi, venir replicati

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Sta per iniziare, a Lodi, un'indagine sierologica su bambini e adolescenti dai 4 ai 16 anni in nuclei familiari nei quali sia stata accertata la presenza di almeno una persona che sia stata affetta da Coronavirus.

Intanto, a causa del Coronavirus è morto in Zambia Paolo Marandola. Aveva 82 anni e aveva curato Nelson Mandela. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

19:15 - Regione Lombardia: servizi per l'infanzia possono riaprire l'1/9

"Le attività dei servizi educativi (0-3 anni) per la prima infanzia possano riprendere a partire dal 1° settembre 2020". E' quanto prevede la nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che fa riferimento al "Documento di indirizzo ed orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia" adottato dal ministro dell'Istruzione il 3 agosto scorso. "È facoltà dei soggetti gestori (pubblici e privati), anche in relazione alle esigenze manifestate dalle famiglie, l'individuazione della data di effettiva riapertura del servizio" continua l'ordinanza. "Il rapporto numerico personale/bambini e, più in generale, le modalità organizzative delle strutture, si intendano confermati secondo i vigenti provvedimenti regionali". "Gli enti gestori pubblici e privati e le famiglie", conclude l'ordinanza, devono sottoscrivere il "Patto di corresponsabilità", uno "strumento di condivisione delle misure organizzative, igienico-sanitarie e dei comportamenti individuali volti al contenimento della diffusione del contagio da COVID-19". 

17:36 - Coronavirus: altri 3 positivi in azienda agricola Mantovano

Sono saliti a 100 i contagiati da Covid-19 scoperti nell'azienda agricola Francescon di Rodigo, nel Mantovano. È il risultato degli tamponi che Ats Valpadana ha effettuato dopo che 97 operai positivi erano stati individuati nei giorni scorsi. Sono tre, quindi, i nuovi positivi al termine dello screening che ha riguardato gli ultimi 78 dei 250 operai. I contagiati sono stati posti in quarantena mentre continua il tracciamento dei loro contatti. Intanto, l'Ats questa mattina ha proceduto ad effettuare i tamponi su circa 150 operai delle Raccorderie metalliche di Campitello di Marcaria, un'industria meccanica, dopo che l'azienda aveva segnalato la positività di un lavoratore. I risultati saranno resi noti nei prossimi giorni. Secondo Lombardia Notizie, l'agenzia di stampa della della Regione, oggi a Mantova e provincia i positivi sono stati 22, tra i quali è compresa la seconda parte dei soggetti riferiti al focolaio di Rodigo.

17:29 - Coronavirus: Lombardia; 118 positivi e 5 decessi

Continuano ad aumentare i guariti dal coronavirus e i dimessi (+208) e in provincia di Lodi e Sondrio non si registrano nuovi casi. I decessi sono 5 per un totale complessivo di 16.829 dall'inizio della pandemia. Sono i dati resi noti da Lombardia Notizie. Relativamente al numero dei nuovi 'positivi' di oggi, cioè 118 (di cui 18 'debolmente positivi' e 1 a seguito di test sierologici), tra i 22 rilevati in provincia di Mantova è compresa la seconda parte (oggi comunicata dai laboratori a Regione Lombardia) dei soggetti riferibili al focolaio di cui è stata data notizia martedì scorso. I tamponi effettuati sono stati 8.979, i ricoverati in terapia intensiva sono 11 e quelli non in terapia intensiva 168 (+4). 

15:40 - Milano, nuovo pronto soccorso all'ospedale Sacco

Nell'ambito delle iniziative a supporto delle strutture sanitarie locali per l'emergenza Coronavirus, Eni ha scelto di finanziare il nuovo pronto soccorso Infettivologico dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, che sarà realizzato secondo i più moderni criteri di edilizia sanitaria. Lo si legge in una nota, in cui si spiega che l'intervento, che prevede un impegno complessivo di 4,9 milioni di euro, consiste nell'ampliamento della struttura esistente e nell'allestimento del nuovo percorso, attraverso la realizzazione di nuovi spazi per pre-triage, triage, bonifica, visita ed osservazione breve, e la ristrutturazione di alcune aree dell'ospedale, per complessivi 1.800 metri quadri, dotando il reparto di posti letto di osservazione e di isolamento e sale visita ad alto bio-contenimento. L'intervento prevede la rimodulazione degli spazi interni, realizzando una diversa distribuzione, con nuovi accessi e destinazioni d'uso. Il nuovo Pronto Soccorso Infettivologico - si legge nella nota - consentirà all'Ospedale Sacco di consolidare ulteriormente la capacità di gestione delle malattie infettive, continuando a rispondere al meglio, oggi e negli anni a venire, a tutte le emergenze sanitarie. 

15:06 - Il sindaco Giorgio Gori, 'Ora Bergamo è una città sicura'

"Bergamo è stata la città più colpita in assoluto e adesso è una città libera dall'epidemia di Covid-19". E' quanto ha dichiarato il sindaco Giorgio Gori, illustrando oggi i dati dei test sierologici, dai quali è emerso che il 21,4% della popolazione è entrata in contatto con il virus. "Questo è un elemento importante per la città, per la sua fiducia, per la tranquillità di chi la abita - aggiunge Gori -. Ma anche per il racconto che possiamo fare all'esterno. Bergamo ora è una città sicura. Non significa che ci si possa dire tranquilli per i mesi a venire: in autunno dobbiamo continuare ad avere comportamenti molto prudenti".

14:18 - Test sierologici a Bergamo: 21,4% positivi

Il 21,4% dei 21.716 cittadini che si sono presentati ai test sierologici gratuiti a Bergamo è risultato positivo, dunque è venuto in contatto con il virus: si tratta di 4.657 persone. Ai successivi tamponi, obbligatori dopo la positività al sierologico, sono risultati positive 114 persone che sono state sottoposte alla quarantena di 14 giorni. Di queste, 15 hanno mantenuto la positività anche dopo il periodo di isolamento. I partner che hanno aderito all'iniziativa del Comune di Bergamo avevano messo a disposizione 50 mila test sierologici. Oggi sono stati illustrati i risultati. Lo screening è stato organizzato dal Comune di Bergamo in collaborazione con i partner Ats, Habilita e Humanitas.
"Non avere vissuto quello che abbiamo vissuto noi rende più difficile avere la consapevolezza della pericolosità del virus. Acquisiamo con favore i dati di oggi, ma non possiamo non sottolineare che occorre continuare ad essere attenti e garantire comportamenti prudenti". E' quanto ha dichiarato il direttore generale di Ats Bergamo, Massimo Giupponi, commentando i dati dei test sierologici eseguiti a Bergamo e che hanno rilevato una positività pari al 21,4%. Come tutto il 'sistema Bergamo', anche Ats si dichiara pronta per la sfida dell'autunno: "Grazie anche a questo lavoro - continua Giupponi - portiamo in dote un modello di organizzazione per costruire tutti insieme azioni di contenimento di sorveglianza". 

14:04 - Progetto Covid Ascom Bergamo, erogato 1 milione a 1.828 lavoratori

Gli enti bilaterali del terziario, alberghiero e dei pubblici esercizi di Bergamo hanno erogato oltre un milione di euro ai lavoratori bergamaschi del terziario e del turismo con la prima tranche del 'Progetto Covid', promosso a maggio da Ascom Confcommercio Bergamo e dalle organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs Uil. L'iniziativa ha messo a disposizione un fondo a favore dei lavoratori sospesi in Fondo d'integrazione salariale (Fis) o Cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd) e alle imprese per il rimborso dei dispositivi di protezione individuale. A settembre partirà la seconda tranche del progetto, con lo stanziamento di un altro milione di euro. "Dopo la donazione fatta all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di quattro respiratori di ultima generazione, a maggio abbiamo promosso un progetto a sostegno dei lavoratori e delle imprese e oggi siamo soddisfatti del risultato ottenuto con la prima tranche di sussidi, sia per numero di lavoratori coinvolti che per importo speso", sottolinea Enrico Betti, presidente dell'ente bilaterale del terziario. Per aderire al fondo hanno presentato richiesta 1.828 lavoratori del turismo e 2.275 del commercio per un totale di 1,126 milioni di euro (509 mila euro al turismo e 617 mila euro al terziario). Le aziende interessate sono state invece 138: a loro sono andati 60 mila euro, su un milione di euro stanziati.

13:40 - Comitato tecnico scientifico scrisse il 28/2: "Rivedere misure per Lombardia, Veneto e E-R"

"Le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto presentano...una situazione epidemiologica complessa attesa la circolazione del virus, tale da richiedere la prosecuzione di tutte le misure di contenimento già adottate, opportunamente riviste". E' quanto scriveva il Comitato tecnico scientifico lo scorso 28 febbraio, una settimana dopo l'individuazione del paziente uno a Codogno, suggerendo al governo una serie di misure più restrittive per le tre regioni dove il Coronavirus si stava maggiormente diffondendo. Dieci giorni dopo la riunione del Cts, il governo adottò la misura del lockdown per la Lombardia e altre 14 province in Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

11:07 - Coronavirus, morto in Zambia Paolo Marandola: medico che curò Mandela

A causa del Coronavirus è morto in Zambia Paolo Marandola: aveva 82 anni ed era stato il medico personale di Idi Amin Dada, l’ex dittatore dell’Uganda, e aveva curato Nelson Mandela, l’uomo che ha cancellato l’apartheid dal Sudafrica. Nella sua vita aveva deciso di occuparsi degli ultimi, profughi, malati di Hiv ed Ebola. Fino a studiare il Covid-19 nello Zambia, dove - come riporta Corriere.it - era consulente del ministero della Sanità.

7:17 - A Lodi indagine sierologica dai 4 ai 16 anni

Sta per iniziare, a Lodi, un'indagine sierologica su bambini e adolescenti dai 4 ai 16 anni in nuclei familiari nei quali sia stata accertata la presenza di almeno una persona che sia stata affetta da Coronavirus. Tutto dopo l'accordo siglato tra il Comune guidato dalla sindaco Sara Casanova e la scuola di specializzazione in ortognatodonzia dell'Università degli Studi di Milano e l'indagine sarà, si specifica, su adesione volontaria mentre i dati delle famiglie che verranno invitate a eventualmente accettare verrà stilata al Comune che tiene, fin dall'inizio della dichiarata pandemia, un registro con i nomi di chi, residente sul territorio, si è ammalato del virus. Per chi accetterà, i test saranno effettuati in uno dei locali del Comune in totale riservatezza, la ricerca si svilupperà su 12 mesi e i test sierologici potrebbero, poi, venir replicati.

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