Milano, truffa telefonia: società attive anche durante emergenza Covid

Lombardia

Molti Csp (Content Service Provider), scrive il pm Francesco Cajani, hanno "ininterrottamente continuato nel mantenere il meccanismo cosiddetto 'zero click'" anche durante la crisi sanitaria

Avrebbero continuato a operare anche durante l'emergenza sanitaria alcune delle società a "scatole cinesi", "da anni nel mercato Vas" (Servizi a Valore Aggiunto) finite al centro dell’inchiesta della procura di Milano per una presunta maxi frode informatica. E’ quanto emerge dagli atti dell'indagine che vede coinvolti anche tre ex dirigenti Wind (IL PM GRECO: ANCHE IO VITTIMA).

Le parole del pm Francesco Cajani

Molti Csp (Content Service Provider), scrive il pm Francesco Cajani, hanno "ininterrottamente continuato nel mantenere il meccanismo cosiddetto 'zero click'", sulle "possibili attivazioni inconsapevoli", anche "durante la recente emergenza sanitaria". Tra questi provider anche "il caso di Sound Good Mobile srl, società rumena che quantomeno fino al maggio 2019 era aggregata tecnicamente da Vetrya", che ora è "hub editoriale di Wind".

Incassati oltre 7,6 milioni di euro

In un'annotazione del Nucleo tutela privacy e frodi tecnologiche della guardia di finanza vengono indicati i "numerosi collegamenti, quanto alla compagine sociale, tra diverse società tutte operanti" nel settore dei Vas. Collegamenti che riguardano proprio Sound Good Mobile e altre sette società. E queste otto società, si legge ancora negli atti, tra il 2017 e il 2019 hanno incassato un totale di oltre 7,6 milioni di euro per "attivazioni di utenti Wind". Somme versate da "Pure Bross", altra società su cui si concentrano le indagini.

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