2 giugno, a Milano cerimonia dell'alzabandiera in piazza Duomo

Lombardia

Intanto, sempre in piazza Duomo, circa mille persone si sono radunate per la manifestazione promossa da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia per contestare il governo

Per le celebrazioni della festa della Repubblica si è tenuta in piazza Duomo a Milano la tradizionale cerimonia dell'alzabandiera. Erano presenti il viceministro all'Interno, Matteo Mauri, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l'assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, Riccardo De Corato, il prefetto Renato Saccone, il questore Sergio Bracco, il presidente di Anpi Milano, Roberto Cenati. 

Le parole del prefetto di Milano Renato Saccone

approfondimento

Mattarella a Codogno, il sindaco: "Abbiamo voglia di ripartire". VIDEO

"Il 2 giugno è sempre occasione di riflessione e quest'anno ancora di più - ha detto il prefetto di Milano, Renato Saccone -. La democrazia repubblicana si alimenta della pluralità delle differenze non delle divisioni. Io credo che questo sia il senso del richiamo all'unità morale del Paese che non è omologazione , è la ricchezza della pluralità e delle differenze in democrazia". 

Sindaco Sala legge la Costituzione sui social

approfondimento

Festa del 2 giugno, Mattarella in visita a Codogno. FOTO

Nel consueto video sulle sue pagine social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha voluto celebrare la festa della Repubblica leggendo i primi tre articoli della Costituzione. A fare da sfondo alla lettura le immagini della cerimonia dell'alzabandiera in piazza Duomo a cui Sala ha partecipato questa mattina con le altre autorità. "Il 2 giugno 1946, insieme con la scelta sulla forma dello Stato, i cittadini italiani elessero anche i componenti dell'assemblea costituente che doveva redigere la nuova carta costituzionale", ha ricordato.

Manifestazione in piazza Duomo del centrodestra

approfondimento

Roma, manifestazione centrodestra: lungo tricolore a piazza del Popolo

Intanto, sempre in piazza Duomo, circa mille persone si sono radunate per contestare il governo e chiedere di "ripartire insieme", come recita il titolo della manifestazione promossa da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. I manifestanti, distanziati per via delle misure anti-Covid, urlano "dimissioni, dimissioni" rivolgendosi al governo. Al centro di piazza Duomo, completamente transennata, ci sono grandi strisce tricolore e tutti i manifestanti hanno bandierine, coccarde, bandiere con il tricolore. I manifestanti mostrano cartelli con le richieste per la ripartenza: "il tempo è scaduto è l'ora dei fatti", "pace fiscale stop alle cartelle", "aiuti veri per commercianti, artigiani e partite Iva", per citarne solo alcuni. Alla manifestazione ci sono i tre segretari lombardi dei partiti: Daniela Santanchè per Fratelli D'Italia, Paolo Grimoldi per la Lega e Massimiliano Salini per Fratelli d'Italia.

Oltre le transenne, dal lato di Palazzo Reale, una gruppo di manifestanti formato da studenti ed esponenti dei centri sociali, circa una cinquantina, sta protestando contro la sanità lombarda, con la Polizia in tenuta antisommossa schierata. Al momento la situazione è tranquilla. 

Cerimonia sobria per il 2 giugno a Bergamo

A Bergamo la Festa dell Rapubblica è stata celebrata con una cerimonia volutamente sobria e della durata di una decina di minuti. In piazza Vittorio Veneto, dopo l'alzabandiera, il prefetto Enrico Ricci, il sindaco Giorgio Gori e il viceministro all'Economia Antonio Misiani, bergamasco, hanno deposto le corone d'alloro davanti alla Torre dei caduti. Lo stesso prefetto ha quindi letto il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Presenti le autorità religiose, civili e militari della città e alcuni bergamaschi di passaggio

Milano: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24

Fai login per ottenere il meglio subito

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.