2 giugno, Mattarella: "Crisi ha richiesto responsabilità e unità". Centrodestra in piazza

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A causa dell'emergenza coronavirus, in occasione della festa della Repubblica non si è tenuta la tradizionale parata. Dopo la cerimonia all'Altare della Patria il capo dello Stato è andato in visita a Codogno, città lombarda,tra le prime a essere colpite duramente dal coronavirus: "Da qui ripare l'Italia del coraggio", ha detto. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia manifestano per le vie di Roma contro il governo

È un 2 giugno anomalo quello che si celebra oggi. All'Altare della Patria Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato insieme alle massime cariche dello Stato alla cerimonia per la Festa della Repubblica (FOTO), che quest'anno si svolge però senza la tradizionale parata a causa dell'emergenza coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI LIVE  - LO SPECIALE). Mattarella ha deposto una corona di fiori al Milite ignoto, accompagnato dai presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico, dal premier Giuseppe Conte e dalla presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia, tutti rigorosamente in mascherina. Poi il presidente della Repubblica è arrivato in visita a Codogno, in Lombardia, una delle prime città a essere stata duramente colpita dal coronavirus. Ma in questa giornata non manca la politica: a Roma è sceso in piazza contro il governo il centrodestra, con Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, con l'obiettivo di dare voce - è questo lo slogan dell'iniziativa - "all'Italia che non si arrende”. Il centrodestra ha anche annunciato manifestazioni simboliche in oltre 70 città italiane. Nella capitale, poi, è attesa anche una nuova manifestazione dei gilet arancioni - guidati dall'ex generale Antonio Pappalardo - che preoccupa le forze dell'ordine.

Mattarella a Codogno: "Da qui riparte l'Italia del coraggio"

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Mattarella a Codogno, il sindaco: "Abbiamo voglia di ripartire". VIDEO

"Da Codogno, dove è iniziato il nostro percorso di sofferenza, vogliamo ribadire i valori della Costituzione", ha detto Mattarella durante la sua visita nella città lombarda, "ricordando nuovamente i tanti nostri concittadini morti per il coronavirus e rinnovando grande solidarietà ai loro familiari e alle loro comunità". Il presidente della Repubblica ha sottolineato come "qui nella casa comunale di Codogno oggi è presente l'Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio. In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro Paese: la sua forza morale. Da qui vogliamo ripartire. Con la più grande speranza per il futuro".

"Non dimenticheremo impegno medici e infermieri"

Mattarella ha poi riservato una parte del proprio discorso agli operatori sanitari: "Non andrà dimenticato quanto, in questi mesi, hanno fatto, con generosa abnegazione, tanti medici, infermieri, personale impegnato nei diversi ruoli della sanità, farmacisti. Lungi dal sottrarsi al proprio compito, hanno contrastato l'epidemia con coraggio, sovente ponendo a rischio la propria salute. Molti sono rimasti vittime del loro senso del dovere.

Mattarella all'Altare della Patria, cerimonia senza parata

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Frecce Tricolori sorvolano Roma per la Festa della Repubblica. FOTO

A causa dell'emergenza Covid quella all'Altare della Patria è stata una cerimonia con pochi presenti: decine di curiosi sono rimasti ad assistere al passaggio delle Frecce Tricolori all'inizio di piazza Venezia, all'incrocio con via del Corso, salutando Mattarella al passaggio del corteo di auto presidenziali. La cerimonia è durata circa 15 minuti e si è conclusa, come da tradizione, con il secondo passaggio delle Frecce Tricolori, salutate dall'applauso dei cittadini, radunati ad una certa distanza dall'Altare della Patria ma, nonostante l'emergenza Covid e il divieto di assembramenti, comunque numerosissimi anche se tutti in mascherina.

Mattarella: "Crisi richiede unità e responsabilità"

Il 2 giugno sia una giornata per riflettere "sui valori fondativi repubblicani", ha auspicato intanto Mattarella in un messaggio ai prefetti italiani. "Nell'anniversario della fondazione della Repubblica rivolgo a voi l'augurio più sincero affinché questa data sia occasione per una rinnovata riflessione sui valori fondativi repubblicani", scrive il capo dello Stato. "Le dimensioni e la gravità della crisi, l'impatto che essa ha avuto su ogni aspetto della vita quotidiana, il dolore che ha pervaso le comunità colpite - ha proseguito Mattarella -  hanno richiesto a tutti uno sforzo straordinario, anche sul piano emotivo. L'eccezionalità della situazione ha determinato difficoltà mai sperimentate nella storia della Repubblica, ponendo a tutti i livelli di governo una continua domanda di unità, responsabilità e coesione".

"Ora senso di responsabilità per la ripresa"

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Il discorso del presidente Mattarella per la Festa della Repubblica

Mattarella ricorda che "la crisi non è terminata e tanto le Istituzioni quanto i Cittadini dovranno ancora confrontarsi a lungo con le sue conseguenze". Il capo dello Stato invita poi a trasporre "il senso di responsabilità e le doti di resilienza che hanno animato le comunità nei momenti più drammatici della crisi" in un "impegno comune verso gli obiettivi del definitivo superamento dell'emergenza e di una solida e duratura ripresa".

Fico: "Ricordare le radici su cui si basa la Repubblica"

"La Festa della Repubblica ci ricorda il nostro essere comunità, il patrimonio di valori che ci tengono uniti, le radici sulle quali sono piantate le nostre Istituzioni", scrive in un messaggio il presidente della Camera Roberto Fico. "Il 2 giugno del 1946 gli italiani, ancora circondati dalle rovine della guerra, furono capaci di guardare avanti e costruire un futuro migliore per sé stessi e per le generazioni a venire. Volevano che l'Italia fosse un Paese democratico, giusto e moderno. In questo giorno, denso di significati per tutti noi, riaffermiamo i principi e i valori della Costituzione repubblicana".

La manifestazione del centrodestra

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2 giugno, ressa alla manifestazione del centrodestra in piazza. FOTO

A partire dalle 10, il centrodestra è sceso in strada tra piazza del Popolo e via del Corso per manifestare contro il governo. Presenti il leader della Lega Matteo Salvini, la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. All'imbocco di via del Corso è stato srotolata una bandiera tricolore lunga 500 metri. Alcuni partecipanti hanno urlato "dimissioni, dimissioni" e "libertà libertà", in segno di protesta contro l'esecutivo. Le dichiarazioni di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani sono previste a Largo dei Lombardi, alla fine della manifestazione: sarà allestita una zona ad hoc transennata in modo da evitare assembramenti.

Gilet arancioni ancora in piazza

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Festa della Repubblica italiana: origini e storia del 2 giugno. FOTO

II gilet arancioni scendono ancora in piazza dopo le polemiche per la manifestazione a Milano in piazza Duomo senza le dovute precauzione anti-Covid, mascherine e distanziamento. La manifestazione è prevista a piazza del Popolo subito dopo quella del centrodestra. Sono attese circa mille persone. Secondo quanto si è appreso, è stato presentato un preavviso in Questura per un sit-in dalle 14.

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