Inter-Milan, arrestato capo ultrà nerazzurro per violazione Daspo

Lombardia

L’uomo, con precedenti per reati sportivi, è stato ammanettato dalla Digos in “flagranza differita” dopo gli scontri avvenuti domenica prima del derby, ai quali non risulta che abbia partecipato. È stato immortalato circa due ore prima del match 

A.B., uno dei capi degli ultras della curva nord dell'Inter, è stato arrestato ieri dopo gli scontri avvenuti domenica 9 febbraio prima del derby Inter-Milan, durante i quali circa 200 tifosi hanno lanciato petardi e bottiglie di vetro contro le forze dell'ordine davanti allo stadio. La Digos ha preso l’uomo "in flagranza differita", ossia utilizzando uno strumento che consente la cattura in seguito alle analisi delle immagini. L'arresto del 44enne è stato convalidato, ma senza l'emissione di alcuna misura di custodia cautelare. Al capo ultrà non è stato contestato alcun reato relativo agli incidenti prima della partita, ai quali non risulta abbia partecipato, ma di aver violato il Daspo.

L’arresto

A.B., che ha precedenti per reati sportivi e due Daspo (per gli scontri di Inter-Roma e Inter-Atalanta del 2017), è stato arrestato in violazione degli obblighi di questi ultimi provvedimenti. L’uomo è stato immortalato circa due ore prima del derby, pochi minuti dopo gli scontri. Secondo gli inquirenti, era presente, assieme agli altri ultras, vicino allo stadio (dove non poteva essere) e anche al "Baretto", luogo di incontro dei tifosi nerazzurri. La questura ha comunicato che il capo ultrà dopo gli episodi di domenica si è presentato in commissariato per l'obbligo di firma a cui era sottoposto.

Chiesta la sospensione del procedimento con la 'messa alla prova'

La difesa del 44enne, tramite l'avvocato Mirko Perlino, ha chiesto la sospensione del procedimento con la 'messa alla prova'. Il giudice Giuseppe Cernuto, che ha convalidato l'arresto "in flagranza differita" senza misure cautelari, ha rinviato la decisione al prossimo 28 aprile.

L'altro arrestato dopo gli scontri

Due giorni fa, dopo i tafferugli davanti al Meazza, è stato arrestato anche un ultrà del Nizza (tifoseria gemellata con quella nerazzurra). Il giudice delle direttissime ieri ha convalidato l'arresto e come misura cautelare ha disposto il divieto di dimora a Milano. Sugli scontri gli agenti della Digos stanno indagando per ricostruire le responsabilità dei partecipanti, attraverso l'analisi dei filmati. In procura a Milano è aperta anche un'altra inchiesta, coordinata dal capo del pool antiterrorismo Alberto Nobili, con l'ipotesi di associazione per delinquere. L'inchiesta si propone di indagare a fondo sulle 'bande' di ultras, in particolare dopo la 'guerriglia' del 26 dicembre 2018 prima di Inter-Napoli, quando morì investito da un'auto l'ultrà del Varese Daniele Belardinelli (CHI ERA).

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