Brescia, Felice Maniero chiede annullamento della misura cautelare

Lombardia

L'avvocato dell’ex boss del Brenta tornato in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ha depositato questa mattina istanza al Tribunale del Riesame di Brescia  

L'avvocato di Felice Maniero, ex boss del Brenta tornato in carcere dopo nove anni di libertà con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della compagna, ha depositato questa mattina istanza al Tribunale del Riesame di Brescia per chiedere l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare. Secondo l’avvocato difensore, Luca Broli, "Per gli episodi contestati siamo davanti ad una misura sproporzionata". Maniero nel frattempo è stato trasferito dal carcere di Bergamo a quello di Voghera. Pochi giorni fa il gip del tribunale di Brescia, Luca Tringali, ha rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dal legale.

Le dichiarazioni dell'ex boss

Davanti al gip Maniero aveva ammesso di aver insultato la compagna, ma solo in poche occasioni nel periodo in contestazione tra ottobre 2016 e maggio 2019. Ha negato di aver usato violenza fisica, ammettendo però di averle tirato degli schiaffi in alcuni casi. "Mai avrei voluto attirare l'attenzione su di me con il rischio di tornare in carcere lasciando sola mia figlia", aveva sottolineato.  

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