Carnevale, dalla battaglia delle arance di Ivrea ai carri di Viareggio: le foto più belle
Il Carnevale porta in tutta Italia un'esplosione di colori, maschere e tradizioni che uniscono città e borghi in un’unica grande festa. Dalle sfilate storiche alle rievocazioni popolari, ogni luogo rinnova il proprio rito, trasformando febbraio in un viaggio tra creatività, cultura e identità che continua a incantare generazioni
LA BATTAGLIA DELLA ARANCE A IVREA
- Nelle vie di Ivrea esplode l'energia della Battaglia delle Arance: squadre di aranceri a piedi e tiratori sui carri si affrontano in un rito collettivo che unisce storia, simboli di libertà e passione popolare. Tra schizzi d’arancio, profumi agrumati e cori festosi, la città si trasforma in un teatro unico, dove tradizione e partecipazione creano un’atmosfera irripetibile
IVREA, TRA FESTA E CONTUSI
- La prima giornata della Battaglia delle Arance 2026 a Ivrea si è chiusa con 138 contusi, 17 dei quali portati in ospedale, senza feriti gravi. Il dato migliora rispetto ai 174 dell'anno precedente ma conferma la pericolosità dell'evento. Con 20mila biglietti venduti e 40mila presenze, la sicurezza resta centrale grazie al lavoro coordinato di Croce Rossa, Ivrea Soccorso e 118.
LA MASCHERA COME OPERA D'ARTE
- Al centro del Carnevale veneziano c’è la maschera, oggetto artistico oltre che simbolo folkloristico. Le botteghe continuano a creare pezzi unici in cartapesta, cuoio e tessuti preziosi, decorati a mano secondo tecniche tradizionali. Indossarla significa sospendere l'identità quotidiana e partecipare a un gioco simbolico che richiama la Venezia della Serenissima.
VENEZIA COME SCENOGRAFIA
- Piazza San Marco, il Canal Grande e i palazzi storici diventano quinte naturali del Carnevale. Gli eventi ufficiali, dalle sfilate sull’acqua agli spettacoli serali, si mescolano a performance spontanee, creando un’esperienza immersiva in cui lo spettatore diventa parte della scena. L'intera città si trasforma in un’unica grande installazione urbana di luce e movimento.
LA FORESTA CHE CAMMINA A SATRIANO DI LUCANIA
- Per il quattordicesimo anno l'associazione Al Parco organizza il Carnevale di Satriano di Lucania, dove la tradizione continua a rinnovarsi. Il paese diventa verde grazie alla pacifica invasione di 131 Rumita, uno per ogni comune della Basilicata, pronti a dar vita alla suggestiva Foresta che cammina.
LA TRADIZIONE DEL RUMITA
- Nel Carnevale di Satriano di Lucania il Rumita, uomo‑albero silenzioso, percorre le strade l'ultima domenica prima del martedì grasso sfiorando le porte con il fruscio, il suo modo di bussare. Chi lo accoglie dona un piccolo obolo in cambio di buon auspicio. Figura antica e mutevole, oggi il Rumita diventa simbolo ecologista, richiamo a un rapporto più profondo e rispettoso con la Terra.
SATIRA IN PASSERELLA A VIAREGGIO
- A Viareggio si è svolto Il quinto Corso Mascherato del Carnevale, giunto alla 153ª edizione. I carri hanno affrontato temi politici, sociali e culturali, bersagliando figure come Ursula von der Leyen e Donald Trump. Tra i più discussi, il carro "Casinò rien ne va plus", con Putin, Xi Jinping, Netanyahu, Von der Leyen e Trump ritratti mentre si giocano tutto sotto lo sguardo del Diavolo.
VIAREGGIO PORTA IN SCENA LA VIOLENZA DI GENERE
- Al Carnevale di Viareggio trova spazio anche il tema della violenza contro le donne. Tra i carri più significativi spicca Nemmeno con un fiore, dove una figura femminile emerge da un rovo di spine che, nel corso della sfilata, si trasforma in un campo di fiori, simbolo di rinascita e speranza.