Roma, è di Michelangelo il busto del Cristo Salvatore in Sant'Agnese. FOTO
Presente da secoli nella Basilica romana e rimasta fino ad oggi anonima, l'opera è stata recentemente attribuita al maestro del Rinascimento. A contribuire alla nuova ricostruzione documentalesono stati testamenti, carteggi, diari, libri storici e di viaggio, relazioni, inventari notarili e atti confraternali dal 1564 ai giorni nostri
IL BUSTO DEL CRISTO SALVATORE A ROMA
- Il Busto scultoreo del Cristo Salvatore nella Basilica di Sant'Agnese a Roma appartiene a Michelangelo. Presente da secoli e finora anonima, la scultura è stata recentemente riattribuita al grande artista rinascimentale. La basilica si trova fuori le mura sulla Via Nomentana.
L'ATTRIBUZIONE A MICHELANGELO
- La "riattribuzione" al Buonarroti è stata presentata dalla ricercatrice Valentina Salerno, autrice dello studio “Michelangelo gli ultimi giorni”, durato oltre 10 anni, e dall'Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi che regge il complesso monumentale.
LA RICOSTRUZIONE
- La nuova ricostruzione documentale dell'eredità di Michelangelo si basa su testamenti, carteggi, diari, libri storici e di viaggio, relazioni, inventari notarili e atti confraternali dal 1564 ai giorni nostri. Secondo quanto emerso dalla documentazione, le fonti consentirebbero di ricondurre il busto alla mano di Michelangelo, riscrivendo così la storia dell’opera conservata nella basilica romana.
LA RILETTURA DELLA STORIA
- A portare alla riattribuzione è stata quindi una radicale rilettura degli ultimi anni romani del maestro del Rinascimento. Per secoli si è creduto che Michelangelo avesse distrutto centinaia di bozzetti, disegni e sculture custoditi nella sua casa. Ma, secondo le fonti rinvenute, le opere non sarebbero state eliminate bensì messe in salvo.
LE OPERE CONSERVATE
- Come riferiscono alcuni documenti, una serie di disegni, studi e marmi del Buonarroti passarono di mano in mano all’interno di un gruppo ristretto di allievi e amici. E ci sarebbe stata anche una stanza segreta che, attualmente vuota, avrebbe avuto la funzione di custodire beni di valore.
IL DISEGNO DI MICHELANGELO
- A rafforzare la ricostruzione è stato anche un disegno attribuito a Michelangelo, emerso durante un’asta di Christie’s a Londra nel febbraio 2026: la provenienza dell'opera combacerebbe infatti con quella attribuita al busto in Sant'Agnese. Un elemento che, secondo gli esperti, consoliderebbe l’intera catena documentale.
L'ESAME DEL COMITATO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE
- A esaminare la proposta attributiva del busto del Cristo Salvatore è stato un comitato scientifico internazionale, istituito con il sostegno dei Canonici Lateranensi e con il coinvolgimento di studiosi provenienti da musei internazionali.