Giornata contro lo spreco alimentare, come ridurre i rifiuti in cucina: 5 app da usare
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Gli italiani buttano meno cibo. Dal febbraio 2025 lo spreco è sceso di 63,9 grammi arrivando a 554 grammi pro capite settimanali. Ma non è abbastanza, perché solo di sprechi casalinghi oltre 7 miliardi di euro finiscono nella spazzatura. Cinque app per ridurre gli sprechi e salvare il cibo
La lotta agli sprechi a tavola ha fatto tanta strada, con una riduzione, in un anno, di 63,9 grammi a testa arrivando a 554 grammi pro capite settimanali. Ma è ancora poco e non basta all'obiettivo Onu di un taglio del 50% al 2030. Al Sud c'è stato un aumento del 7% di spreco (591,2 grammi a testa a settimana) e al Centro del 3% (570,8 grammi); Nord più virtuoso con 516 grammi settimanali a testa. E si butta ancora troppo con una bilancia economica che parla di 13 miliardi di euro che finiscono nella spazzatura complessivamente per tutta la filiera, di cui purtroppo la quota più rilevante nelle case degli italiani. Dal carrello della spesa, al frigorifero alla spazzatura, lo spreco domestico vale 7 miliardi di euro, superiore ai quasi 4 miliardi di euro di sprechi nella distribuzione, agli oltre 862 milioni dell'industria e a più di un miliardo nei campi. Questo è lo scenario descritto nel Rapporto 'Il caso Italia 2026' dell'Osservatorio Waste Watcher International, in occasione della 13esima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, il 5 febbraio, indetta dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero.
La campagna #FrigoTrasparente
Ed è sul frigorifero che si concentra la campagna di quest'anno: 48 ore, tra sabato 7 e domenica 8 febbraio, per ritagliarsi 15 minuti e mettere in pratica l'operazione #FrigoTrasparente, che prevede ricognizione, controllo delle scadenze e ordine. Infine uno scatto per testimoniare l'impegno. I boomer, nati fra il 1946 e il 1964, secondo il Rapporto, rappresentano la locomotiva della prevenzione dello spreco alimentare con 'solo' 352 grammi a settimana di spreco. Ancora molto indietro invece i giovani della generazione Z con quota 799 grammi di spreco settimanali, a cui viene però affidato il compito di alfabetizzare il Paese in tema di nuove tecnologie #sprecozero. Queste due generazioni, 'relazionandosi' possono vincere la sfida dello spreco alimentare, secondo Andrea Segrè, direttore scientifico Osservatorio WasteWatcher International-Campagna Spreco zero. Tra gli altri dati del Report, nella hit dei cibi sprecati la frutta fresca (22,2 grammi), la verdura fresca (20,6) e il pane fresco (19,6 ), segue l'insalata (18,8) e cipolle/aglio/tuberi (17,2). Ma come provare a ridurre lo spreco alimentare in modo facile e intuitivo? Cinque app che ci aiutano a farlo.
Too Goog To Go
- Si può ridurre drasticamente lo spreco alimentare comprando il cibo invenduto a un prezzo scontato (o gratis, a volte) da ristoranti e negozi vicini. Un ottimo affare, sia per l’ambiente che per il portafoglio. Per fare in modo che gli avanzi non vadano sprecati nella zona in cui si abita, un'ottima idea è utilizzare Too Good To Go. Si tratta del più grande marketplace al mondo per le eccedenze alimentari.
My Food Hero
- My Food Hero è un' app che connette associazioni e volontari con i supermercati che mettono in donazione il cibo prossimo alla data di scadenza. Funziona così: il supermercato indica quali prodotti donare, mentre i volontari di zona si prenotano per il ritiro, raccolgono i prodotti e li consegnano alla mensa di prossimità.
Sprecometro
- Sprecometro è l'app dell’Osservatorio Internazionale Waste Watcher lanciata nel 2023 in occasione della decima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in calendario ogni 5 febbraio. Giornata contro spreco alimentare: ecco lo Sprecometro, l’app che calcola il cibo buttato. L'app, sviluppata dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna, punta a far compiere un percorso virtuoso all’utente, riportando i suoi progressi e calcolando quanto perso in termini sia economici che di sostenibilità. Ci si registra e si parte con un semplice questionario: ci vogliono 3 domande e 5 minuti per valutare lo spreco alimentare di ciascuno di noi.
Svuotafrigo
- Pochi ingredienti in frigo e nessuna idea su cosa cucinare? Un altro strumento utile per ridurre gli sprechi in cucina è Svuotafrigo, il primo motore di ricerca dedicato al mondo della cucina. Basta inserire sull'app i prodotti che si hanno in casa e l'app suggerirà il piatto giusto da preparare, cercando tra oltre 25 mila ricette, in costante aggiornamento.
Myfoody
- Attiva dal 2015, l'app Myfoody è prima startup italiana impegnata nella lotta contro gli sprechi alimentari e consente di trovare prodotti alimentari scontati fino al 50% nei punti vendita più vicini, ed evitare così sprechi importanti senza perdere in qualità. Ogni utente può visualizzare direttamente sul proprio smartphone la mappa dei supermercati più vicini e un elenco di prodotti: da quelli prossimi alla scadenza, che se non consumati andrebbero presto buttati, alle confezioni integre ma magari ammaccate e quindi esteticamente meno ‘appetibili’ per i consumatori.