Bollette luce, a marzo 2027 finiscono le Tutele graduali: cosa cambia per i clienti?
EconomiaIntroduzione
Per quasi tre milioni di clienti domestici si avvicina un nuovo cambiamento per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica. Dopo il passaggio che nel 2024 ha sancito il superamento del Mercato tutelato per gran parte dei consumatori, entro il 31 marzo 2027 chi beneficia delle Tutele graduali dovrà approdare al mercato libero. Faranno eccezione le persone che nel frattempo avranno acquisito i requisiti per essere considerate vulnerabili, a partire dal compimento dei 75 anni: per loro sarà possibile accedere al Servizio di maggior tutela, oggi riservato proprio a questa categoria di clienti.
Quello che devi sapere
Perché conviene restare
Le Tutele graduali (Stg) sono state introdotte per accompagnare i consumatori non vulnerabili che, alla conclusione della Maggior tutela, non avevano sottoscritto un nuovo contratto sul mercato libero. Una mancata scelta che, almeno sul piano economico, si è trasformata in un vantaggio: le condizioni applicate in questo regime si sono dimostrate particolarmente convenienti rispetto a numerose offerte alternative. Il costo dell’elettricità segue l’andamento del Pun, ossia il prezzo all’ingrosso dell’energia. Gli operatori, non potendo intervenire direttamente sulla componente variabile della tariffa, hanno puntato sul contributo fisso annuale, proponendo condizioni che si traducono in uno sconto stimato intorno ai 70 euro all’anno.
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Il confronto tra le tariffe
I dati pubblicati da Arera e aggiornati a luglio confermano il divario tra i diversi regimi contrattuali. Per ogni chilowattora, la spesa è pari a 25 centesimi per gli utenti delle Tutele graduali, contro i 29 centesimi di chi è ancora in Maggior tutela. Il costo sale a 34 centesimi per le offerte a prezzo fisso del mercato libero e raggiunge i 39 centesimi per quelle a prezzo variabile. Le cifre comprendono le componenti relative alla rete e agli oneri generali di sistema, oltre alle imposte. Il confronto evidenzia quindi come, finora, i clienti che nel 2024 non avevano scelto un nuovo fornitore abbiano beneficiato delle condizioni mediamente più vantaggiose tra quelle considerate.
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Il rischio dei rincari
La convenienza delle Tutele graduali non mette però i clienti al riparo dalle oscillazioni del mercato energetico. Il costo della componente elettrica, infatti, è legato all’andamento del Prezzo unico nazionale (Pun), aggiornato mensilmente: un aumento delle quotazioni all’ingrosso può quindi riflettersi anche sulle bollette di chi beneficia di questo regime. Un esempio arriva dai dati del 2026: il Pun medio è passato da 132,5 euro per megawattora a giugno a 207,5 euro a settembre, con un incremento di circa il 57%. Un elemento da considerare nel confronto con le offerte del mercato libero, perché il vantaggio economico delle Tutele graduali non equivale alla garanzia di una tariffa bloccata.
Il calendario per il passaggio
Arera ha delineato le tappe che accompagneranno gli utenti verso la chiusura delle Tutele graduali. La data da segnare è il 31 marzo 2027, termine entro il quale sarà possibile individuare e sottoscrivere un'offerta sul mercato libero. Chi non effettuerà alcuna scelta non subirà un'interruzione della fornitura né dovrà firmare un nuovo contratto. In questo caso, il passaggio avverrà automaticamente verso l'offerta economicamente più conveniente tra quelle disponibili presso il proprio attuale fornitore delle Tutele graduali, individuata sulla base della spesa annua stimata. A cambiare saranno dunque le condizioni economiche, mentre l'erogazione dell'elettricità proseguirà regolarmente. Un percorso differente riguarderà invece gli utenti che, durante la permanenza nel regime transitorio, avranno acquisito i requisiti per rientrare tra i clienti vulnerabili. Se non sceglieranno un'offerta del mercato libero, verranno trasferiti al Servizio di maggior tutela.
Le comunicazioni ai clienti
Il percorso informativo previsto dall'autorità si articolerà in tre momenti. Tra settembre e novembre è atteso un primo avviso destinato agli interessati. A dicembre seguirà una comunicazione più breve, contenente le condizioni economiche dell'offerta alla quale ciascun cliente sarà indirizzato in assenza di una scelta autonoma. Infine, tra gennaio e marzo, arriverà un ulteriore promemoria con il codice identificativo dell'offerta. Inserendo questo dato nel Portale offerte sarà possibile calcolare la spesa annuale prevista e confrontarla con quella delle altre tariffe disponibili sul mercato libero. I consumatori potranno così valutare le alternative sulla base di informazioni omogenee prima della scadenza.
L'ipotesi di una proroga
Come già avvenuto in passato per la conclusione del Mercato tutelato, anche la fine delle Tutele graduali potrebbe essere rinviata. Il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) ha infatti comunicato che sta prendendo in considerazione interventi per estendere questo regime fino al 31 dicembre 2027, motivando l'ipotesi con le persistenti tensioni internazionali e l'instabilità dei prezzi energetici. L'eventuale proroga trova il favore del Codacons, che chiede di passare dalle intenzioni a provvedimenti concreti. Secondo l'associazione, l'uscita dal sistema transitorio rischia di tradursi in un ulteriore aggravio per milioni di famiglie, soprattutto perché le condizioni attuali consentono risparmi significativi rispetto alle offerte del mercato libero. Un divario che, secondo il Codacons, potrebbe aumentare ulteriormente in presenza di nuovi rincari dell'energia. Anche l'Unione nazionale consumatori invita alla prudenza. Il consiglio rivolto a chi beneficia delle Tutele graduali è di mantenere per il momento il contratto attuale e attendere fino a marzo 2027 prima di cambiare fornitore. Il motivo è legato anche all'impossibilità di rientrare nel regime una volta che si è deciso di abbandonarlo.
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