Ecofin, raggiunto accordo politico su Supervisione dei mercati. Giorgetti: "Un successo"
EconomiaI ministri dell'Economia dei 27 Stati membri riuniti in Lussemburgo hanno trovato un'intesa sul pacchetto che prevede misure per approfondire l'integrazione dei mercati dei capitali Ue mirando a sostenere la competitività. Il testo sarà approvato definitivamente in futuro, in una prossima riunione del Consiglio
L'Ecofin in Lussemburgo ha raggiunto un accordo politico sulla Supervisione dei mercati, cioè sul pacchetto che prevede misure per approfondire l'integrazione dei mercati dei capitali Ue mirando a sostenere la competitività. "Il testo giuridico sarà ora finalizzato per rispecchiare l'intesa raggiunta e sarà poi formalmente approvato in una prossima riunione del Consiglio. Spero che, col tempo, la decisione presa oggi possa essere considerata una tappa fondamentale per l'Unione europea e per la nostra economia", ha detto per la presidenza del Consiglio il ministro irlandese Simon Harris.
Giorgetti: “Compromesso sulla vigilanza Ue è un grande successo politico”
Il ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti, intervenendo durante la riunione dei ministri dell’Economia dei 27 Paesi Ue, definisce “un grande successo politico” l’essere riusciti a “raggiungere un compromesso”. Il pacchetto, ha spiegato, "rafforza l'integrazione dei mercati europei e dota Esma (l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ndr) di responsabilità più ampie e di una governance più adatta a esercitarle", ha sottolineato, ringraziando la presidenza irlandese "per il lavoro molto intenso svolto nelle ultime settimane e in particolare per lo sforzo compiuto per costruire un equilibrio complessivo sul pacchetto".
Gli elementi fondamentali secondo l'Italia
Per l'Italia, continua Giorgetti, gli elementi più importanti sono tre. "Primo, preservare l'ambizione del Consiglio sulla Supervisione europea", perché "la centralizzazione deve concentrarsi sulle attività e sulle infrastrutture per le quali una dimensione europea della vigilanza produce un reale valore aggiunto". Anche se, aggiunge, "l'architettura deve rimanere proporzionata e operativamente sostenibile e deve tener conto delle specificità nazionali". Secondo punto: "Sul modello di cooperazione costruito dal Consiglio siamo a favore di un assetto di governance funzionale che dia un peso adeguato all'Executive Board". Un'Esma più forte, ha proseguito, "non richiede di rinunciare però alle competenze presenti a livello nazionale. Al contrario, la qualità della vigilanza europea dipenderà anche dalla capacità di incorporare in modo strutturato la conoscenza dei mercati locali e l'esperienza delle autorità nazionali". Poi il terzo elemento. "Dobbiamo assicurarci che ogni trasferimento di responsabilità di vigilanza avvenga con un assetto coerente di responsabilità operative, legali e finanziarie e in tal senso sarà prioritario che il rafforzamento del ruolo di Esma sia accompagnato da adeguate risorse, da un quadro di finanziamento sostenibile che preveda un ruolo crescente per il bilancio europeo", ha concluso.
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Gli altri temi dell’Econfin
In una preparata dalla presidenza del Consiglio Ue per il confronto di oggi e vista dall'ANSA, si toccava anche il tema dell’energia. "Le stime attualmente disponibili sui profitti straordinari nel settore energetico sembrano indicare entrate inferiori qualora il contributo di solidarietà dell'Ue continuasse ad applicarsi nel 2026". Per la richiesta di approfondire il tema "potrebbe essere presa in considerazione una piattaforma per un ulteriore confronto costruttivo", si leggeva nel testo.