Paradisi fiscali, l'Ue rimuove Panama e Vietnam dalla lista: quali sono gli altri
MondoIntroduzione
Panama e Vietnam non rientrano più nella “lista nera” dell’Unione europea dei Paesi non cooperativi a fini fiscali. A deciderlo è stato il Consiglio dell’Ue, che ha aggiornato l’elenco delle giurisdizioni considerate non conformi agli standard internazionali di buona governance fiscale. Con l’uscita dei due Paesi, la lista passa ora da dieci a otto giurisdizioni. Vediamo quali sono.
Quello che devi sapere
Rimossi Panama e Vietnam
L’esclusione di Panama e Vietnam dalla lista nera non significa che il percorso di adeguamento sia concluso. I due Paesi sono stati trasferiti nell’Allegato II, il documento che raccoglie le giurisdizioni impegnate in riforme o ancora sottoposte a verifiche. Per entrambi è prevista una nuova valutazione da parte del Forum globale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), con particolare riferimento allo scambio di informazioni fiscali su richiesta.
I paradisi fiscali
L’elenco è contenuto nell’Allegato I delle conclusioni del Consiglio dell’Unione europea. La presenza nella lista riguarda le giurisdizioni che non rispettano determinati standard fiscali internazionali oppure che non hanno adempiuto agli impegni assunti con Bruxelles entro i termini previsti. Il documento viene aggiornato periodicamente, sulla base dei progressi registrati dai singoli Paesi e territori, con l'obiettivo di promuovere una maggiore trasparenza fiscale, contrastare l’evasione e l’elusione e limitare le pratiche che possono favorire una concorrenza fiscale dannosa.
La lista aggiornata
A seguito dell’aggiornamento, sono otto le giurisdizioni che continuano a figurare nell’elenco europeo dei Paesi non cooperativi a fini fiscali:
- Samoa Americane
- Anguilla
- Guam
- Palau
- Russia
- Isole Turks e Caicos
- Isole Vergini degli Stati Uniti
- Vanuatu
La rimozione di Panama
Panama era presente nella lista nera europea dal febbraio 2020. La decisione di rimuoverlo dall’Allegato I è legata alla riforma del regime di esenzione fiscale sui redditi di fonte estera, considerato problematico nell’ambito delle valutazioni europee. Il Consiglio ha inoltre preso atto della possibilità di sottoporre il Paese a una nuova verifica da parte del Forum globale dell’Ocse, per valutare il rispetto degli standard internazionali relativi allo scambio di informazioni fiscali su richiesta.
La rimozione del Vietnam
Diverso è invece il percorso del Vietnam, nella lista nera europea dal febbraio 2026. La decisione era arrivata dopo una valutazione del Forum globale dell’Ocse, che aveva evidenziato carenze nel rispetto degli standard relativi allo scambio di informazioni fiscali su richiesta. Dopo una serie di riforme, il Paese ha ottenuto la possibilità di essere sottoposto a una nuova valutazione. Anche in questo caso, la decisione riconosce i progressi compiuti, ma lascia aperta la verifica sulla piena rispondenza agli standard internazionali.
Anguilla inserita nella lista nera
Nel quadro della revisione semestrale, il Consiglio ha poi inserito Anguilla nella “black list” a causa della mancata risoluzione di problemi legati al proprio sistema di scambio di informazioni fiscali. Bruxelles ha invitato il territorio a collaborare con il Gruppo sul Codice di condotta e con il Forum globale per affrontare le carenze individuate.
Escluso anche il Belize
Oltre all'Allegato I, è stato aggiornato anche l'Allegato II delle giurisdizioni cooperative. L'Ue ha escluso il Belize, che ha adottato le misure richieste per allinearsi agli standard internazionali sullo scambio di informazioni su richiesta. A differenza di Panama e Vietnam, il Belize non è stato semplicemente trasferito in un altro elenco ma è stato rimosso dal documento sullo stato di avanzamento. Secondo il Consiglio, il Paese ha completato gli impegni previsti.
Lo stato di Montenegro e Brunei Darussalam
Tra gli aggiornamenti, anche il Montenegro che ha completato l'impegno a sottoporsi a una revisione approfondita del Forum globale e resterà sotto osservazione fino alla pubblicazione dei risultati. Al Brunei Darussalam è invece stato concesso più tempo per adeguare il proprio sistema fiscale ai principi della tassazione equa.
I Paesi dell'Allegato II
L'Ue aggiorna la lista due volte l'anno per tenere conto dell'evoluzione delle politiche fiscali e del livello di cooperazione delle diverse giurisdizioni. L'Allegato II comprende ora dieci giurisdizioni:
- Isole Vergini britanniche
- Brunei Darussalam
- Eswatini
- Groenlandia
- Giordania
- Montenegro
- Marocco
- Panama
- Turchia
- Vietnam