Si può ricevere la pensione senza aver mai versato contributi? Le strade possibili
EconomiaIntroduzione
È possibile avere una pensione senza aver mai versato contributi previdenziali? Sì, anche se bisogna fare alcune precisazione importanti. Il modo principale per ottenere un versamento pensionistico in questi casi è aspettare i 67 anni e ottenere l’assegno sociale, se ci si trova in condizioni economiche svantaggiate. Non si tratta però di una pensione previdenziale, ma di una forma di aiuto statale assistenziale. Altri modi per garantirsi un assegno pensionistico passano invece per specifici fondi dedicati a particolari categorie di lavoratori, che vanno a versare loro stessi i propri contributi su base volontaria.
Quello che devi sapere
In pensione senza contributi: l’assegno sociale
L’assegno sociale nel 2026 spetta, come detto, a chi ha almeno 67 anni, si trova in condizioni economiche disagiate, risiede effettivamente in Italia ed è cittadino italiano o rientra nelle categorie equiparate. È inoltre richiesto di aver soggiornato legalmente e continuativamente in Italia per almeno 10 anni. I cittadini comunitari e i cittadini extracomunitari familiari di cittadini comunitari devono essere iscritti all'anagrafe del comune di residenza, i cittadini extracomunitari devono essere titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
Ti potrebbe interessare anche: Rivalutazione pensioni 2027, di quanto saliranno gli assegni? Tutti gli aumenti
L’importo dell’assegno sociale e i limiti di reddito
L’importo massimo dell’assegno sociale quest’anno è di 546,24 euro per 13 mensilità. Per ottenerlo bisogna però rientrare entro determinati parametri reddituali, fissati a 7.101,12 euro per i soggetti non coniugati e a 14.202,24 euro per i soggetti coniugati. Più ci si avvicina ai limiti di reddito, più scende la somma effettivamente percepita.
Ti potrebbe interessare anche: Pensione anticipata ordinaria, dal 2027 cambiano i requisiti: le novità per uomini e donne
Come fare domanda per l’assegno sociale
L’assegno sociale non viene erogato in automatico: per riceverlo bisogna fare apposita domanda all’INPS attraverso il servizio dedicato. Ci sono vari modi per farlo:
- online, sul sito dell’INPS;
- contattare il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 da rete mobile;
- rivolgersi agli enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
Ti potrebbe interessare anche: Pensione anticipata a 64 anni, Cgil contro proposta: "Centinaia di euro in meno al mese"
Le caratteristiche dell’assegno sociale
Il beneficio economico non è:
- reversibile ai familiari superstiti;
- gravato da imposte;
- esportabile;
- cedibile;
- sequestrabile;
- pignorabile.
Invalidità civile e superstiti
Ci sono poi altre situazioni in cui una persona può ricevere una prestazione senza avere una storia contributiva significativa, per esempio alcune prestazioni di invalidità civile oppure una pensione ai superstiti derivante dai contributi del familiare deceduto.
Il Fondo di previdenza per lavori di cura non retribuiti
Un caso specifico è poi il Fondo Casalinghe e Casalinghi per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione, a cui possono iscriversi donne e uomini di età compresa fra i 16 e i 65 anni e versare da soli una quota di contributi per garantirsi una sorta di pensione in futuro, che sarà calcolata secondo il metodo contributivo.
La domanda
Per usufruire del Fondo bisogna fare domanda tramite i canali validi per tutte le altre prestazioni INPS. Se non ci sono condizioni ostative all’iscrizione, la domanda è accolta automaticamente e l’interessato può iniziare i versamenti dopo aver ricevuto la comunicazione di accoglimento della richiesta con le informazioni necessarie al pagamento dei contributi e alla distribuzione degli stessi. L’iscrizione è attiva dal 1° giorno del mese di presentazione della domanda e rimane valida anche se non si fanno versamenti.
I Fondi di prosecuzione volontaria
Altri casi ancora riguardano i Fondi di prosecuzione volontaria dei versamenti, che però interessano chi ha già versato alcuni contributi in passato e che vuole continuare a farlo da sé, pur in assenza di un reddito o un contratto. Ad esempio, con il Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD), un lavoratore dipendente che interrompe l'attività può chiedere l'autorizzazione a continuare a versare volontariamente i contributi per raggiungere i requisiti pensionistici. Esistono Fondi simili per varie categorie di lavoratori, sia dipendenti (come il Fondo Volo, il Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A e il Fondo ex IPOST) che autonomi, tramite la Gestione Separata dell’INPS.
Ti potrebbe interessare anche: Pensioni, ipotesi uscita anticipata a 64 anni: le possibili novità della Manovra 2027